Fu anche Maresciallo di Francia. A lui si debbono numerosissimi esempi di fortificazione alla moderna della quale è il culmine evolutivo. Più che alla fortificazione, comunque, egli deve la sua gloria militare agli assedi, nei quali diede il meglio di sé, e di cui fu il primo a dare completa teorizzazione matematica col metodo delle parallele che rimase in uso fino alla seconda guerra mondiale, quando le fortificazioni alla moderna erano ormai un ricordo del passato.La fama di grande esperto negli assedi e relative difese, acquisita dal Vauban, fece scrivere al Fontenelle (1727 – 1812):
Dodici opere di Vauban, raggruppate nelle Fortificazioni di Vauban, sono state iscritte nella lista dei Patrimoni dell'umanità UNESCO il 7 luglio 2008.
Biografia Nacque il 1º maggio 1633 a Saint-Léger-de-Foucherets (poi ribattezzato in suo onore Saint Léger Vauban) nella regione del Morvan, attuale dipartimento della Yonne, in Borgogna, era figlio di Urbain le Prestre e di sua moglie Edmée de Carmignolle. Venne battezzato due settimane dopo. La sua era una famiglia della piccola nobiltà ormai caduta in rovina, ed il giovane Vauban rimase inoltre orfano a dieci anni. Dopo un periodo vissuto in campagna fu educato da un priore dei carmelitani di Semur-en-Auxois che tra l'altro gli fornì solide basi scientifiche, matematiche e geometriche. A diciassette anni Il giovane fece le sue prime prove nell'esercito frondista di Luigi II di Borbone-Condé (detto “Il Gran Condé”) che gli offrì un brevetto di Ufficiale, ma subito dopo aver diretto alcune fasi della fortificazione di Clermont-en-Argonne e partecipato alla presa della piazzaforte di Sainte-Menehould cadde prigioniero dell'esercito realista; il cardinale Mazzarino in persona lo notò e lo convinse ad entrare nelle file dei sostenitori del giovane Luigi XIV.
La sua parte nella risottomissione di Sainte-Menehould al Re gli fruttò un brevetto di luogotenente nel reggimento di Borgogna e subito dopo si distinse nella battaglia di Stenay dove fu ferito due volte. Poco dopo aver preso quella stessa Clermont alle cui mura aveva lavorato poco prima, ricevette (nel 1655) il brevetto di ingénieur du roi e poté servire sotto il principale esperto dell'epoca, cavaliere de Clerville. Nel 1659, al termine della guerra, aveva al suo attivo altri dieci assedi vittoriosi, numerose ferite e gli era stato conferito in premio il comando di una compagnia nel prestigioso reggimento di Piccardia, comandato dal maresciallo La Ferté-Sennecterre. Il Trattato dei Pirenei del 1659 concesse al reggimento del Vauban un po' di quiete nella guarnigione di Nancy. In questo periodo (marzo 1660) si sposò con Jeanne d'Aulnay, figlia del barone d'Épiry e sua cugina.
Alla fine delle ostilità Vauban ricevette l'incarico di costruire o rimodernare numerose importanti fortezze, fra le quali Dunkerque, dove i lavori si protrassero fino all'anno prima della sua morte. Quando la guerra riprese nel 1662 Vauban condusse, sotto gli occhi del Re Sole in persona, l'assedio di Douai Tournai e Lilla. All'assedio di Lille ricevette un brevetto di luogotenente delle Guardie (equivalente al grado di colonnello in altri reparti) come ricompensa al valore. Il Trattato di Aquisgrana (1668) lasciò molte fortezze in possesso francese, che Vauban si occupò di migliorare o ricostruire, anche se ancora non aveva sviluppato un proprio sistema teorico di tracciamento e fortificazione. Colbert ed il marchese Louvois si mostrarono profondamente interessati ai suoi lavori e su impulso del Louvois Vauban pubblicò nel 1669 il suo primo lavoro teorico, un Mémoire pour servir à l'instruction dans la conduite des sièges (Appunti per l'addestramento alle tattiche d'assedio), pubblicato a Leida nel 1740.
Il Pré Carré Intorno al 1673 (guerra d'Olanda) Vauban incominciò a meditare l'organizzazione del pré carré (prato quadrato, aiuola), cioè un sistema di fortezze regolarmente spaziate fra loro concepite in modo da sbarrare permanentemente la frontiera con i Paesi Bassi. Uno dei prospettati vantaggi di questa riorganizzazione era la riduzione dei costi per mantenere fortezze inutili o troppo isolate in territorio ostile. Il concetto del pré carré, una volta adottato, avrà conseguenze enormi dal punto di vista storico, poiché influenzerà tutto il pensiero militare francese successivo, determinando, con l'eccezione della parentesi napoleonica, un'attitudine prevalentemente difensivistica delle strategie francesi che culminerà nella costruzione della linea Maginot tra prima e seconda guerra mondiale.
Nel 1678 Vauban, nominato alla morte del cavaliere de Clerville commissaire général des fortifications, comunicò a Louvois un suo progetto per una doppia linea di piazzeforti esemplata da uno schieramento in battaglia, una sorta di cintura di protezione del regno. La prima linea conterà 13 città fortificate e due fortezze; Dunkerque, Bergues, Furnes, Fort de Kenock, Ypres, Menin, Lille, Tournai, Forte la Montagne, Condé, Valenciennes, Le Quesnoy, Maubeuge, Philippeville e Dinant. Queste piazzeforti dovranno essere messe in comunicazione mediante un sistema di vie d'acqua di interesse militare, ma dalle ovvie potenzialità economiche. Anche la seconda linea si comporrà di 13 punti: Gravelines, Saint-Omer, Aire, Béthune, Arras, Douai, Bouchain, Cambrai, Landrecies, Avesnes, Mariembourg, Rocroi e Charleville.
Le fasi culminanti della carriera Nel 1672, alla ripresa della guerra, a Vauban fu affidata la direzione dei maggiori assedi (Rheinbergen e Nimega 1672, Maastricht e Treviri 1673, Besançon 1674). Inoltre fu al comando della difesa di una fortezza, Oudenaarde, per la prima e l'ultima volta. Tra numerosi altri assedi trovò il tempo di redigere le preziose Instructions pour la défense, per i comandanti delle piazzeforti di Verdun e Le Quesnoy. Fu promosso Maréchal de camp nel 1676. In questo periodo Vauban cominciò a dare forma alle sue riflessioni sui metodi di investimento di piazzeforti, su cui è basata, molto più che sui suoi sistemi di fortificazione, la sua gloria di ingegnere militare. Si deve a lui la teorizzazione e l'uso sistematico delle parallele per l'avvicinamento di truppe ed artiglierie, metodo ancora in uso nel XX secolo.
Con la morte del De Clerville lo attendeva il posto di Commissario generale delle fortificazioni. Le acquisizioni territoriali francesi susseguenti alla Pace di Nimega lo impegnarono in ulteriori campagne di adattamento e costruzione di nuove fortezze, soprattutto, Strasburgo (1681) e Saarlouis, in cui apparve il cosiddetto Primo sistema di Vauban (si distinguono tre sistemi, anche se Vauban stesso se ne attribuiva solo due).
Si cominciò a parlare di secondo sistema a partire dal 1682, anche se numerosi miglioramenti furono apportati nel corso degli anni, come le torri-bastione, copiate dalle torri fortificate della cittadella di Lussemburgo, opera di un ingegnere spagnolo. Negli stessi anni venne pubblicato (L'Aia, 1683-1685) un manuale pratico Le Directeur-Général des fortifications. Nella fortificazione di Landau (1687) vennero impiegate tutte le risorse tecniche disponibili e Vauban si adoperò per farne la più formidabile piazza dell'Alsazia meridionale. Nello stesso tempo le sue teorie sull'assedio giunsero a completa maturità. Riuscì ad istituire un corpo di minatori che gli consentì di effettuare tutta una serie di elaborati esperimenti che portarono alla stesura di dettagliate tabelle orarie e istruzioni di scavo matematicamente definite. (Traité des Mines, pubblicato la prima volta a Parigi, nel 1740, con numerose ristampe). Ma anche le sue teorie sull'assedio subirono continue messe a punto, come l'introduzione del tiro indiretto e del tiro di rimbalzo quali armi decisive che avrebbero reso la caduta di una fortezza solo una questione di tempo, che avrebbe potuto persino essere stimato in anticipo con una certa precisione.
Il nuovo metodo fu sperimentato in mezzo a difficoltà ed incomprensioni, ma consentì presto clamorosi successi, come all'assedio di Namur, difesa nel 1692 dall'altro grande ingegnere militare dell'epoca, Menno van Coehoorn. Conquistata la cittadella di Namur, Vauban la ridisegnò secondo i suoi schemi e la rese successivamente ancora più forte, ma non poté impedire a Coehoorn di prendersi la rivincita, riconquistandola pochi anni dopo. Il metodo fu applicato rigorosamente, e con pieno successo, ad Ath nel 1697.
Dopo la Pace di Ryswick Vauban ricostruì e migliorò altre fortezze, la più importante delle quali, Neuf-Brisach, fu fortificata seguendo il suo terzo sistema che Vauban considerava solo una modifica del secondo, chiamandolo sistema di Landau perfezionato. L'ultimo assedio da lui condotto fu quello di Alt Breisach nel 1703. La piazzaforte capitolò dopo quattordici giorni. Il 14 gennaio di quell'anno fu nominato Maresciallo di Francia, il che gli impedì di dirigere personalmente ulteriori assedi e mise fine alla sua carriera attiva. Poco dopo pubblicò il suo Traité de l'attaque des places, edizione riveduta ed ampliata della sua Mémoire del 1669, che contiene le teorie scientifiche da lui elaborate per il fuoco di rimbalzo, il tiro verticale antiuomo (per eliminare i difensori) e l'uso del metodo delle trincee parallele. Nel 1705 ricevette da Luigi XIV l'incarico di redigere un progetto per assediare la piazzaforte di Torino.Il Vauban scrisse sulle fortificazioni della città sabauda, elogiandone la fattura, e seguì le vicende dell'assedio. Da Dunkerque, ove si trovava, criticò motivatamente il piano di attacco predisposto dal generale La Feuillade: i fatti gli diedero ragione.
La Francia della fine del regno del Re Sole era ormai sulla difensiva, nuovi sviluppi delle tattiche militari rendevano la guerra sempre meno una semplice questione di assedi e controassedi. La Guerra di successione spagnola vide l'offuscarsi della reputazione di Vauban; la caduta di tante sue fortezze e le numerose capitolazioni della fortezza di Landau gettarono una luce sfavorevole sulla sua opera. Non potendo più occuparsi degli assedi, sua vera vocazione, scrisse un trattato sulla difesa, De la defense des places (ed. molto più tardi dal generale Valaze, Parigi, 1829), molto inferiore al precedente. Il Traits des fortifications de campagne in cui si delinea la teoria del Campo trincerato è un primo passo verso il sistema dei forti distaccati impiegato successivamente in tutta Europa, ma ricevuto sfavorevolmente a corte causò la definitiva esautorazione di Vauban.
I criteri per progettare le fortificazioni Vauban concepiva la rete difensiva a partire dal modello del terreno e delle linee di ostacoli naturali (fiumi, monti, morfologia del litorale), adattando al luogo ogni costruzione antica o moderna. Egli prestò particolare attenzione ai corsi dei fiumi, alla loro portata, alle loro piene. Dopo una attenta osservazione del terreno, egli redigeva un lungo rapporto al fine di riassumere gli ostacoli e le potenzialità di ogni sito.
Nell'aprile 1679, ad esempio, egli stese per il Louvois una memoria sulle fortificazioni da porre in Cerdagna, lungo la frontiera spagnola: esaminando sei possibili postazioni, egli ne eliminò cinque, considerando valida quella del Col de la Perche poiché dotata di bastioni naturali, facendo risparmiare due terzi di spostamenti di terra, più di un terzo di costruzioni in muratura e quindi almeno la metà dei costi necessari.