Il disastro di Aberfan fu provocato dalla frana del cumulo di materiale di risulta di una miniera di carbone, avvenuto intorno alle 9:15 del 21 ottobre 1966. Il materiale di risulta era stato accumulato sul pendio di una collina che sovrastava il villaggio gallese di Aberfan, vicino a Merthyr Tydfil, sovrapposto a una sorgente naturale. Ulteriore acqua si accumulò al suo interno in seguito alle forti piogge e contribuì al suo improvviso collasso. La massa di fango scivolò verso la valle sottostante, inghiottendo la scuola elementare locale e altri edifici e uccidendo 116 bambini e 28 adulti. La miniera era di competenza del National Coal Board (NCB). La successiva inchiesta attribuì le responsabilità per il disastro all'azienda e a nove suoi funzionari.

Nei pendii sopra Aberfan vi erano sette cumuli. Il numero 7, quello che scivolò sul villaggio, fu iniziato nel 1958 e, al momento del disastro, era alto 34 metri. In contravvenzione alle procedure ufficiali dell'NCB, il cumulo era situato su un terreno dal quale sgorgavano delle sorgenti d'acqua. Dopo tre settimane di pioggia, il cumulo si saturò e circa 110 000 m³ di materiale scivolarono lungo il lato della collina e nella zona di Pantglas del villaggio. Uno degli edifici più colpiti fu la scuola elementare Pantglas, dove le lezioni erano appena iniziate; 5 insegnanti e 109 bambini rimasero uccisi.

Un'indagine ufficiale fu presieduta dal Lord Justice Edmund Davies. Il rapporto attribuì la responsabilità piena del disastro all'NCB. Il presidente dell'ente, Lord Robens, fu criticato per aver rilasciato dichiarazioni fuorvianti e per non aver fatto chiarezza sulla conoscenza da parte dell'NCB della presenza di sorgenti d'acqua sul fianco della collina. Né l'NCB né alcuno dei suoi dipendenti furono perseguiti penalmente e l'azienda non venne multata.

L'Aberfan Disaster Memorial Fund (ADMF) fu istituito il giorno stesso del disastro. Ricevette quasi 88 000 contributi, per un totale di 1,75 milioni di sterline. I restanti cumuli furono rimossi solo dopo una lunga battaglia da parte dei residenti di Aberfan, contro la resistenza dell'NCB e del governo per motivi di costo. La compensazione fu pagata da una sovvenzione governativa e da un contributo forzato di £ 150 000 prelevato dal Memorial Fund. Nel 1997 il governo britannico rimborsò con £ 150 000 l'ADMF e nel 2007 l'Assemblea nazionale per il Galles donò £ 1,5 milioni al fondo e £ 500 000 all'Aberfan Education Charity come ricompensa per i soldi indebitamente sottratti. Molti dei residenti del villaggio soffrirono di problemi di salute e metà dei sopravvissuti fu colpito da disturbo post-traumatico da stress in qualche momento della loro vita.

Antefatti

Aberfan si trova sul fondo del versante occidentale della valle del Taff, sul versante orientale della collina Mynydd Merthyr, a circa 6 km a sud di Merthyr Tydfil. Quando il 23 agosto 1869 John Nixon e i suoi soci aprirono la miniera di carbone di Merthyr Vale, Aberfan consisteva in due cottage e una locanda frequentata da agricoltori e barcaioli locali., 1967., 2011. Nel 1966 la sua popolazione era cresciuta fino a circa 5000 residenti, la maggior parte dei quali era impiegata nell'industria carboniera. Dal 1947, anno della nazionalizzazione del settore del carbone nel Regno Unito, la miniera di Aberfan era sotto il controllo del National Coal Board (NCB)., 1967. Le attività minerarie in Gran Bretagna erano regolamentate dall'Ispettorato delle miniere (HM Inspectorate of Mines), i cui ispettori provenivano dalla stessa industria carboniera ed erano quindi ex dipendenti del National Coal Board., 2000. Il fiume Taff scorre da nord a sud attraverso il villaggio; sul lato superiore dell'insediamento, nella periferia occidentale, vi era un letto di canale in disuso e un terrapieno ferroviario, che correvano paralleli al fiume., 1967., 1967.

Il materiale di risulta della miniera di carbone fu inizialmente accumulato sui pendii più bassi della valle. Il primo cumulo ad est del canale fu costituito durante la prima guerra mondiale. Dopo la guerra venne costituito un secondo cumulo sui pendii occidentali, al di sopra del canale e del villaggio. Nel 1966 si era giunti ad aver formato sette cumuli, che si componevano di circa 2 milioni di m³ di materiale., 2016., 1967.Ciascun dei sette cumoli era stato in uso uno per volta ed aveva le seguenti caratteristiche: il cumulo n. 1 era stato costituito durante la prima guerra mondiale, era alto e conteneva di materiale; il cumulo n. 2 era stato avviato nel 1918, era alto e conteneva di materiale; Il cumulo n. 3 era stato avviato nel 1925, era alto e conteneva di materiale; Il cumulo n. 4 era stato avviato nel 1933, era alto e conteneva di materiale; Il cumulo n. 5 era stato avviato nel 1945, era alto e conteneva di materiale; Il cumulo n. 6 era stato avviato nel 1956, era alto e conteneva di materiale; Il cumulo n. 7 era stato avviato dalla Pasqua del 1958, era alto e conteneva di materiale. Riferimenti: , 1967; , 1967; , 1974. I cumuli n. 4 e n. 5 erano situati in cima al pendio ed avevano forma conica; il cumulo n. 4 era stato deformato da una precedente frana. Gli altri cinque erano stati costituiti più in basso, ma tutti direttamente sopra il villaggio. Il cumulo n. 7 era l'unico a essere in uso nel 1966. Era alto circa 34 metri e conteneva di materiali di risulta, dei quali erano costituiti da rifiuti dell'estrazione chimica del carbone, particelle fini di carbone e cenere, che acquisivano proprietà simili alle sabbie mobili quando erano saturi d'acqua., 1967., 1967., 2000.

La presenza di acqua comprometteva la stabilità del cumulo. I cumuli n. 4, n. 5 e n. 7 erano stati costituiti su ruscelli o sorgenti,, 1967. la cui posizione era ben nota, tanto da essere stata registrata sulle mappe della Ordnance Survey e della Geological Society dal 1874., 2000., 1989. Il cumulo n. 4, che era stato utilizzato tra il 1933 e il 1945, era uno dei più voluminosi ed era stato costituito su un terreno paludoso, tra due corsi d'acqua. Quando fu pianificata la sua realizzazione, l'ingegnere del distretto di Merthyr Tydfil ritenne che, nonostante la posizione scelta, sarebbe stato improbabile che potesse franare. Tuttavia, nei primi anni quaranta furono registrati alcuni movimenti del materiale e all'inizio del 1944 fu scavato un canale di drenaggio. Nonostante ciò, a novembre di quell'anno parte del cumulo scivolò lungo la montagna per 490 m, arrestandosi circa 150 m sopra il villaggio., 1967. Nel maggio del 1963, il cumulo n. 7 subì un lieve scorrimento. A novembre di quell'anno ci fu uno slittamento più consistente. Il National Coal Board dichiarò che non si fosse verificato uno "scivolamento" del cumulo, ma uno scolo di detriti dalla sua cima, che non aveva alterato la sua stabilità. Dopo tale scivolamento, l'NCB interruppe il conferimento nel cumulo n. 7 dei rifiuti di lavorazione, ma continuò a esservi depositato il materiale di risulta., 1967.

Aberfan è in una zona di piovosità relativamente alta, con una media di di precipitazioni all'anno. Nel 1960 caddero di precipitazioni; si trattò della stagione più piovosa negli anni subito precedenti al disastro., 1967., 1974. Tra il 1952 e il 1965, inoltre, si erano verificate gravi alluvioni nell'area di Pantglas in almeno undici occasioni. I residenti si erano lamentati del fatto che l'acqua delle inondazioni fosse nera e avesse lasciato un residuo oleoso dopo essersi ritirata., 1967. Erano stati presentati anche dei reclami al Consiglio distrettuale della contea di Merthyr Tydfil, che tra il luglio del 1963 e il marzo del 1964 li trasmise all'NCB etichettandoli con "Pericolo proveniente dal liquame di carbone franato nella parte posteriore delle scuole di Pantglas"., 1967. All'inizio del 1965 si erano svolte delle riunioni tra membri del consiglio distrettuale e dell'NCB; il consiglio di amministrazione dell'azienda stabilì di intervenire sulle tubature e sui canali di scolo intasati che erano stati la causa dell'inondazione. Nell'ottobre del 1966, tuttavia, non era stata ancora intrapresa alcuna azione., 1967.

La frana

Durante le prime tre settimane di ottobre del 1966 caddero 170 mm di pioggia, quasi la metà dei quali nella terza settimana. Durante la notte tra il 20 e il 21 ottobre, la sommità del cumulo n. 7 subì un abbassamento compreso tra 2,7 e 3,0 m e una porzione delle rotaie, impiegate per la movimentazione dei carrelli per il trasporto del materiale, caddero nella cavità risultante. Il cedimento fu scoperto alle 7:30 dai primi lavoratori del turno mattutino che presidiavano i cumuli. L'episodio fu subito denunciato alla direzione della miniera; il supervisore stabilì che per quel giorno non sarebbe stato più svolto alcun lavoro e che nella settimana seguente sarebbe stata individuata una nuova posizione per scaricare le scorie., 1974., 1967.I piccoli sprofondamenti non erano rari sui cumuli e normalmente risultavano compresi tra 90 e 120 cm. Cfr. , 1967.

Alle 9:15 una quantità significativa di detriti saturi d'acqua si staccò dal cumulo n. 7 e franò verso valle con una velocità compresa tra i 18 e i 34 km/h, formando onde alte tra 6 e 9 m.Il personale in servizio presso il cumulo vide l'inizio del movimento franoso, ma non fu in grado di dare l'allarme perché il cavo telefonico era già stato tranciato dal fenomeno. L'inchiesta ufficiale stabilì che la frana fu così rapida che un avvertimento telefonico non avrebbe salvato alcuna vita. Cfr. , 1967. L'ingegnere G. M. J. Williams, che fornì la propria perizia quale consulente durante l'inchiesta successiva, dichiarò: il movimento delle 9:15 «venne originato dal materiale saturo che aveva già raggiunto la condizione di liquefazione. Questo materiale già inizialmente liquefatto cominciò a muoversi rapidamente, rilasciando energia che liquefece il resto della porzione satura del cumulo e quasi istantaneamente la natura delle porzioni inferiori del cumulo n. 7, anch'esse sature, mutò da quella di un solido a quella di un liquido pesante, con una densità di circa il doppio di quella dell'acqua. Questa fu "l'onda scura e luccicante" che diversi testimoni videro irrompere dal fondo del cumulo»., 1967.

Circa di materiale scivolarono per 640 m lungo la collina, distruggendo due cottage e uccidendo gli occupanti. Circa di detriti attraversarono il canale e il terrapieno della ferrovia raggiungendo il villaggio., 1967., 1983; , 2016. La frana distrusse due condutture idriche interrate e l'acqua che ne uscì contribuì a saturare altro materiale., 1967. Coloro che ne sentirono il suono, dissero che aveva ricordato loro un jet a bassa quota o un tuono., 1967.