Le immunoglobuline iperimmuni (hIVIG) sono immunoglobuline per uso endovenoso (IVIG) che trasferiscono un’immunità passiva specifica e vengono preparate dal plasma di individui che sono stati esposti accidentalmente (es. a veleni), in convalescenza da infezioni specifiche (es. varicella), oppure il cui plasma è risultato contenere, in seguito a test, alti titoli di determinati anticorpi.
Questi trattamenti forniscono un trasferimento passivo di anticorpi ad alto titolo che riduce il rischio o la gravità dell’infezione e offre una protezione immediata ma a breve termine. Se arricchite con anticorpi neutralizzanti contro i virus possono, oltre alla loro attività di neutralizzazione virale, esercitare anche un’attività immunomodulante.
Preparazione I prodotti a base di immunoglobuline iperimmuni sono prodotti in modo simile alle IVIG da pool di plasma provenienti da almeno centinaia di donatori di sangue selezionati con alti titoli di anticorpi contro il virus di interesse, e sono adatti alla somministrazione per via endovenosa.
I bersagli cellulari opsonizzati selezionati vengono lisati attraverso l’attivazione del complemento oppure mediante citotossicità cellulare mediata da anticorpi. Gli antigeni solubili, invece, vengono legati in immunocomplessi ed eliminati dal sistema reticoloendoteliale.
Per alcuni antigeni, il plasma viene prelevato da persone immunizzate specificamente contro patogeni insoliti ma potenzialmente importanti, come il virus del vaiolo (vaccinia), oppure da donatori sani e normali sottoposti ripetutamente a immunizzazione con vaccini comuni, come l'anatossina tetanica.
L'IUIS/WHO satbilisce che i prodotti di immunoglobuline iperimmuni dovrebbero contenere titoli di anticorpi almeno cinque volte superiori rispetto alle preparazioni standard. Essi presentano vantaggi significativi rispetto agli anticorpi monoclonali (mAbs).
Effetti collaterali Gli effetti collaterali di queste preparazioni includono:
reazioni avverse locali nel sito di iniezione intramuscolare, come sensibilità, dolore, indolenzimento o rigidità del muscolo effetti indesiderati simili a quelli osservati con le IVIG
Applicazioni Storicamente i farmaci a base di immunoglobuline iperimmuni plasmatiche sono stati utilizzati come trattamento d’emergenza durante le infezioni virali, quando non sono disponibili altre terapie. Ad esempio, durante l'epidemia COVID-19 unità di siero/plasma sono state raccolte da individui guariti dalla malattia e sono stati utilizzati come prima linea di trattamento per i soggetti infetti.
Le immunoglobuline iperimmuni vengono inoltre utilizzate nei pazienti sottoposti a trapianti di organo solido, in particolare vengono somministrate CMV-Ig e HBIg.
+Preparazioni di hyper-IGPreparazioneIndicazioneImmunoglobulina contro il botulismosolo per il botulismo nei neonatiImmunoglobulina contro il cytomegalovirus (CMV Ig)Immunoglobulina contro l'epatite A (HAIg)individui non vaccinati ad alto rischioImmunoglobulina contro l'epatite B (HBIg)individui non vaccinati ad alto rischio neonati nati da madri positive all'epatite B prevenzione dell'epatite B ricorrente in pazienti sottoposti a trapianto di fegatoImmunoglobulina contro la rabbiapazienti esposti al virusImmunoglobulina contro il virus respiratorio sinciziale (RSV Ig)profilassi per neonati ad alto rischio (bambini sotto i 24 mesi di età con displasia broncopolmonare, malattia polmonare cronica o storia di nascita prematura)Immunoglobulina contro il tetanopazienti infetti profilassi dell’infezione da tetano in pazienti con lesioni traumatiche, diverse da ferite minori e pulite, che non sono stati immunizzati negli ultimi 5 anniImmunoglobulina contro il vaiologravi reazioni avverse al vaccino contro il vaioloImmunoglobulina contro il virus della varicella-zoster (VZV Ig)individui non vaccinati e immunocompromessi oppure neonati esposti alla varicella
Note
Voci correlate
Sieroprofilassi Immunoglobuline per uso endovenoso Anticorpo
Collegamenti esterni
Categoria:Terapie non farmacologiche Categoria:Prodotti del sangue