Le candelore o cerei di Catania (note in siciliano come “i cannalori” o “i cili”) sono degli elementi tipici delle manifestazioni devozionali effettuate durante la festa di sant'Agata a Catania.

Definizione La candelora, meglio nota con i suoi equivalenti siciliani “cannalora” o “ciliu” (“cereo”).. rappresenta l'offerta della cera da parte di tutte le classi sociali alla santa patrona, attraverso torce da bruciare o ardere per atto devozionale o per accompagnare la celebrazione degli uffici divini..

Originariamente il cereo consisteva in un fascio di lunghissime candele, raggruppate in modo tale da formare un unico torcione. Il fascio di ceri così assemblato era introdotto in manufatti lignei sviluppati su più ordini e trasportati a spalla. Le costruzioni di diverse fogge, forme e stili recano sui vari livelli teatrini raffiguranti scene del martirio della santa, figure di santi, angeli, talvolta episodi biblici.

Con l'avvento degli accumulatori il cero o torcione centrale è stato sostituito da un finto cero culminante con una sfera colorata recante spesso disegni e colori tipici della corporazione di appartenenza. Nelle ore serali e notturne il globo sommitale si accende simboleggiando la fiamma che arde, l'intera superficie cosparsa di fiori si arricchisce di minuscoli punti luce. Ai vari ordini si illuminano corolle di luci aggiuntive quasi sempre accompagnate da fattezze di candela, paralumi in opalino e gemme di vetro, queste ultime dondolano e tintinnano a seconda del ritmo e dell'andatura imposta alla cannalora.

Vere e proprie opere d'arte, presentano scolpiti numerosi particolari, e ancora statuette, iscrizioni, per abbellimento recano ghirlande di fiori, bandiere, stemmi e gagliardetti. Sfilano seguendo un codificato diritto di preminenza. nei giorni e nei rioni previsti dal programma, accompagnate dal suono di una banda. La competizione tra cannalori entra nel vivo durante la giornata dell'offerta della cera e durante la sira 'ô tri, durante il giro esterno del 4, il giro interno del 5, al rientro ed al temporaneo ricovero nelle navate laterali della cattedrale al termine della processione finale...

Storia Epoca bizantina-normanna

Le candelore avevano la funzione di illuminare il cammino dei devoti. La pratica trova fondamento dell'antico rito pagano simboleggiante idealmente la fiamma di luce che squarcia l'oscurità delle tenebre.

Genericamente si rifà alla festa delle candelore, istituita nel 492 da papa Gelasio I oppure, secondo altri studiosi, da papa Sergio I nel 687.

Tutta la storiografia e la letteratura si rifà alla documentazione della notte del 17 agosto dell'anno 1126, allorquando le reliquie giunsero nel porto di Aci Castello. I cortei processionali notturni per il piccolo borgo marinaro, organizzati spontaneamente e repentinamente, furono illuminati dalla luce di torce e candele.

Epoca spagnola

Nel 1514 si contavano 22 cannalori, la prima delle quali in processione era quella dei Confettieri adorna di "cosi zuccarati". Nel 1674 assommavano a 28.

Giuseppe Pitrè documenta 16 candelore, ovvero le prime 10 delle corporazioni ancor oggi esistenti, più quella del ceto degli argentieri, quella dei facchini e quella dei sarti.

Agli inizi del '900 se ne contavano 13.

Epoca contemporanea

Dal secondo dopoguerra e fino al 2010 sono 11 i cerei a prendere parte alle processioni. Nel 2012 entra a far parte delle processioni il dodicesimo cereo Villaggio Sant'Agata, donato da Salvatore Russo due anni prima, nel 2010. In occasione dei festeggiamenti agatini del 2017, viene presentato il nuovo cereo dei Mastri Artigiani, costruito nel 2009. Ha preso parte al corteo processionale a partire dall'anno successivo. 2020, 5 febbraio. Per avverse previsioni e condizioni meteorologiche decisamente peggiorate durante la sosta presso la Collegiata, il corteo delle candelore non ha lasciato piazza del Duomo. Tutti i cerei sono stati ricoverati all'interno della cattedrale.

A giugno 2022 viene inaugurato il Cereo dei devoti, realizzato dallo scultore Giovanni Sessa, manufatto ospitato presso la chiesa Spirito Santo. Entra a far parte delle processioni dall'anno successivo. Il 2 febbraio 2024 è stato presentato il quindicesimo cereo, dedicato al commendatore Luigi Maina (scomparso nel 2020).

Dal 2020, quasi tutti i cerei sono ospitati presso la Chiesa di San Nicolò l'Arena, a seguito della creazione del Museo delle Candelore, realizzato con il patrocinio del Comune di Catania, dell'Assessorato Sport e Turismo della Regione Siciliana e del Comitato Festeggiamenti Agatini.

Elenco DenominazioneVezzeggiativoStileCorporazione o quartierePeso e numero di portatoriDescrizione 1 Cereo di Monsignor Ventimiglia odi Sant'Àjita a Nicareḍḍa200/4È il più piccolo dei cerei, fu donato nel 1766 dall'arcivescovo di Catania Salvatore Ventimiglia. 2 Cereo dei RinotiAbitanti del quartiere periferico di San Giuseppe la Rena (da cui rinoti), che erano dediti all'agricoltura ed in particolare all'orticoltura.a regginaBaroccoQuartiere "San Giuseppe La Rena"630/8È la più antica tra le grandi cannalori, fu donata dagli abitanti del quartiere San Giuseppe La Rena. 3 Cereo dei fiorai (giardinera)GoticoOrtofloricoltori580/8È sormontato da una grande corona, elemento che, insieme alla forma peculiare, vale il soprannome di regina delle cannalori. 4 Cereo dei pescivendoli (pisciari) a BirsagghieraRococòPescivendoli750/8Si distingue per una corona floreale sospesa tra gli altorilievi del secondo ordine. Essa, basculando durante le evoluzioni dellannacata, conferisce al cereo una caratteristica andatura agile e impettita, che le è valsa il soprannome di "bersagliera".Lannacata o dondolamento, è un classico movimento delle cannalori, quasi un balletto, dato dal movimento longitudinale, avanti e indietro, coordinato con un movimento rotatorio intorno all'asse del cereo stesso. 5 Cereo dei fruttivendoli (fruttarola) a SignurinaFruttivendoli650/8Si distingue per la sua semplice bellezza e per essere realizzato su di una base costituita da quattro cigni. 6 Cereo dei macellai (chiancheri)Macellai680/8Poggia su di una base costituita da quattro leoni e comprende nella parte alta. La statua di San Sebastiano, patrono della corporazione. La Statua di sant' Antonio di Padova. La statua della Madonna del Carmelo. E per finire la. statua di san Isidoro. 7 Cereo dei pastai (pastari) a PicciriḍḍaBaroccoProduttori di pasta680/8È l'unico che ha tuttora il candelone centrale in cera, le altre candelore hanno un cereo in plastica.N.b.: L'ultima candelora che effettuò il cambio fu quella dei fruttivendoli. Il vecchio cereo è visibile nella Cappella dell'Addolorata nella parte destra della basilica cattedrale di Catania, vicino alla Cappella di Sant'Agata. L'elemento risale ai primi anni del settecento. Non ha il mazzo di fiori in cima. 8 Cereo dei pizzicagnoli a FurmaggiaraLibertyVenditori di formaggio550/8È realizzato su di una base costituita da quattro cariatidi. Recentemente è coronato da un mazzo di fiori. 9 Cereo dei bettolieri (putijari) a PutijaraImperoBettolieri940/10È costruito su una base rappresentata da quattro leoni e da quattro aquile. È il secondo cereo più pesante dopo quello dei panettieri. Non ha il mazzo di fiori in cima.10 Cereo dei panettieri (pannitteri) a MammaImperoPanificatori980/12È il più grande e pesante fra tutti i cerei, e richiede per il trasporto il più alto numero di vastasiLetteralmente “facchini” o “portatori”; nonostante ciò in siciliano odierno ha acquisito maggiormente l'accezione di “rozzo” o“persona poco fine” (ben dodici). La prima sua costruzione risale al XVIII secolo. L'imponente cereo è sorretto da una base con, agli angoli, quattro statue di Atlante.11 Cereo del Villaggio Sant'AgataQuartiere "Villaggio Sant'Agata"650/8Voluto dal signor Salvatore Russo ed inaugurato nel 2010, è stato ammesso in processione nel 2012. È stato il primo cereo ad aggiungersi nel nuovo millennio.Ha ricevuto il benestare dal comitato dei festeggiamenti per partecipare alle processioni dei tre giorni nel 2012 e il 3 febbraio 2012 ha fatto la sua prima uscita in occasione dell'offerta della cera.12 Cereo dei Mastri ArtigianiMaestri Artigiani / Quartiere "Tondicello della Plaia"650/8Appartenente alla Parrocchia Maria Santissima Assunta del quartiere Tondicello della Plaia. Realizzato nel 2009, è stato ammesso in processione nel 2017, a partire dall'anno successivo.13 Cereo Devoti di Sant’AgataRealizzato nel 2022 dallo scultore Giovanni Sessa, in processione dal 2023.14 Cereo Luigi MainaÈ stato realizzato in onore di Luigi Maina, storico cerimoniere del Comune di Catania. Presentato a inizio febbraio 2024, prendendo parte alle processioni da quello stesso anno.15 Cereo del Circolo di Sant'AgataÈ un circolo costituito dai devoti di sant'Agata, che svolge attività inerenti alla conservazione del culto, gli studi agiografici e sulla conservazione di tutti gli elementi che riguardano la storia della santa. Conserva alcuni documenti rari sulla iconografia della patrona catanese.Classico640/8Appartenente al Circolo Cittadino Sant'Agata, fino al 2012 era il cereo più recente in processione. È il meno pesante tra i cerei grandi. In esso sono raffigurati, oltre a Sant'Agata, l'altro martire catanese Sant'Euplio. Malgrado l'aggiunta delle nuove candelore, ha mantenuto il posto a chiusura della fila.

Descrizione DenominazioneVezzeggiativoImmagineDescrizione 1 Cereo di Monsignor Ventimiglia odi Sant'Àjita 'a NicareddaCereo con base quadrata, ripartito su tre livelli.Putti disposti agli spigoli del primo ordine, statuette di santi collocate fra volute del secondo. Corona - luce - stemmi disposti a raggiera al terzo. Voluta da monsignor Ventimiglia, donata dopo l'eruzione lavica del 1776 che minacciò di invadere i paesi di Pedara e Nicolosi. Due corolle di luci e corona floreale sommitale. Colpita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu ricostruito nella seconda metà del '900, non del tutto fedelmente a quella originale. Oggi è custodita presso Casa Vara ed è gestita dall'Associazione Sant'Agata in cattedrale. 2 Cereo dei RinotiCereo con base quadrata con aquile angolari poggianti su volute.Angioletti alla base del primo ordine. Quattro teatrini con episodi della vita di Sant'Agata. Statuette di santi al secondo ordine. Presenta tre corolle di luci aggiuntive e una ghirlanda floreale intermedia. Corona, stemmi disposti a ruota e grande globo infiorato al terzo. 3 Cereo dei fiorai (giardinera) 'a ReginaBase quadrata con pinnacolo centrale di sezione ottagonale. Archetti gotici sorretti da colonne tortili, con Santi al primo ordine. Statuette raffiguranti Sant'Agata e Arcangeli al secondo ordine. Corona, stemmi disposti a ruota, grande globo infiorato al terzo. Presenta una corolla di luci sui pinnacoli e una alla base delle statuette. È custodita nella chiesa di San Nicolò l'Arena. 4 Cereo dei pescivendoli (pisciari) 'a BersaglieraCereo con base quadrata. Quattro teatrini nel primo ordine con putti disposti ai vertici superiori. Si distingue per una corona floreale toroidale pendente dagli altorilievi del secondo ordine. Al secondo ordine fra esili colonnine tortili le statuette del Redentore, San Sebastiano, San Francesco di Paola. Corona, stemmi disposti a ruota e grande globo infiorato al terzo.