Ritratto di maggio è un romanzo breve dell'autore italiano Domenico Rea del 1953.

Trama Nicolino è un bambino di sei anni che inizia a frequentare le scuole elementari nella sua città (indicata con "X." nel testo). Oltre ai bambini del suo rione che già conosce e che sono i suoi compagni di giochi (tra i quali spicca in particolare il suo amico Belgiorno) trova nella sua classe i rampolli di famiglie agiate (come, ad esempio, Fioravanti e Balestra) e i figli di popolani particolarmente miseri (come Caprioni e Rozza). Il maestro, un uomo giovane, ambizioso e severo, si sforza di mantenere una certa imparzialità nei confronti dei suoi scolari ma inevitabilmente è portato ad avere un occhio di riguardo verso quelli provenienti dalle classi sociali più elevate. Nicolino, da parte sua, è attratto dalle belle case e dalle disponibilità di giocattoli e buon cibo dei suoi compagni più ricchi, ma ne vede anche i difetti, così come commisera le condizioni di quelli più sfortunati.

Alla fine dell'anno scolastico, un ispettore ministeriale venuto in visita loda l'operato del maestro e gli garantisce che non sarà oggetto di eventuali trasferimenti sgraditi. Personaggi Nicola detto Nicolino: bambino di sei anni, protagonista del romanzo. S'intuisce che sia un bambino del popolo, ma di condizioni non particolarmente disagiate. Biase Belgiorno: il miglior amico di Nicolino, figlio di un carrettiere. Ha un modo di fare spavaldo e per questo assume un ruolo di leader tra i suoi compagni di classe. Nicola Bandiera: compagno di classe dei precedenti, figlio di uno spazzino. Stefano Rozza: il più intelligente alunno della classeDomenico Rea, Ritratto di Maggio, cap. II.. Suo padre è in carcere, mentre la madre è ballerina. È poverissimo e spesso denutrito. Morrone: compagno di classe dei precedenti, figlio di un colono. È protagonista di un increscioso incidente quando il maestro gli impedisce di andare in bagno ed egli si defeca addosso. Sgherro: compagno di classe dei precedenti, figlio del segretario comunale. Giorgio Fioravanti: compagno di classe dei precedenti, figlio di un medico. Con lunghi boccoli biondi, è considerato il bambino di più bell'aspetto. Gianni Balestra: compagno di classe dei precedenti, figlio di un industriale. Fisicamente forte e pieno di boria, è in competizione con Belgiorno per il ruolo di leader della classe. Gigliotti: compagno di classe dei precedenti, figlio di un capitano dell'esercito. Càlpori: compagno di classe dei precedenti, figlio di un direttore di banca. Ha buon cuore ed è molto ingenuo, cosicché i suoi compagni più poveri spesso approfittano di lui. Tebo: compagno di classe dei precedenti, figlio di un merciaio. Filuccio Caprioni: compagno di classe dei precedenti, figlio un lutammaro. Abbandona la scuola per lavorare con un barcaiolo, ed è rivisto durante una gita dai suoi compagni e dal maestro, con sua grande vergogna. Cummeo: compagno di classe dei precedenti. È uno dei vecchi amici di Nicolino, esperto di animali selvatici e abile con la fionda. Giordano: compagno di classe dei precedenti. Il maestro: insegnante della classe di Nicolino. È un uomo tra i venti e i trent'anni, inizialmente molto severo (tanto da essere chiamato il Lupo dai suoi allieviDomenico Rea, Ritratto di maggio, cap. VII.); successivamente si ammorbidisce. Il professor Sberi: anziano maestroIl titolo di professore gli è attribuito per rispetto dalla voce popolare. che fa da supplente al titolare della classe durante una malattia di questi. Scapolo, religiosissimo, ha un fare mellifluo ma non è meno severo del maestro giovane, e gode di una grande considerazione presso la cittadinanza di X. Raviuoli: alunno di Sberi. Era magrissimo questo ragazzo, di povera estrazione, ma sottile e pallido come un ragazzo per beneDomenico Rea, Ritratto di maggio, cap. VIII.. Compie spesso dei gesti osceni in presenza del professore, che per questo lo punisce costringendolo a trattenersi in aula oltre l'orario delle lezioni. Edizioni

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