Biografia
Nel 1918 costituì a Torino la Carrozzeria Ghia & Gariglio, in partecipazione finanziaria con gli eredi del fondatore della celeberrima azienda dolciaria Moriondo & Gariglio che, un paio d'anni prima, avevano ceduto alla FIAT una buona metà dell'area, ovvero 64.275 m² sulla quale fu edificato il Lingotto.Carlo Maria Olmo, Il Lingotto, 1915-1939: l'architettura, l'immagine, il lavoro, Allemandi, Torino, 1994, pag.16. Con simili "padrini" la clientela fu subito numerosa, tanto che l'opificio dovette essere spostato, tre anni più tardi, nei nuovi e più spaziosi locali al civico numero 4 dell'allora corso del Valentino, poi diventato corso Guglielmo Marconi.
Morì per infarto, durante la seconda guerra mondiale, programmando i lavori di ricostruzione della sua fabbrica che era stata completamente distrutta, nel 1943, dai bombardamenti delle forze alleate.Princeton Institute for Historic Research, Automobile quarterly, Bailey, Princeton, 1981, vol. XXV, n.3, pag.237.
Per sua espressa volontà la Carrozzeria Ghia venne affidata al cognato Giorgio Alberti e all'amico e collaboratore Mario Felice Boano.
Note
Altri progetti
Categoria:Imprenditori automobilistici Categoria:Ghia Categoria:Fondatori di impresa italiani Categoria:Fondatori di imprese automobilistiche