Il primo caso della pandemia di COVID-19 in Tunisia è stato confermato il 2 marzo 2020.
Antefatti Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.
Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003, la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.
Il 5 maggio 2023, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara ufficialmente la fine della pandemia.
Andamento dei contagi
Statistiche +Casi per GovernatoratoGovernatorati Casi confermatiDecessiGuarigioniCasi attiviTunisi24292267Kébili11111091Ariana1045972Ben Arous1024953Médenine975884Sousse958807Gafsa501454Monastir470452Manouba445363Sfax435335Tataouine381352Biserta311273Gabès280280Mahdia262186Nabeul241158Sidi Bouzid12183Kairouan2001010Kasserine190109Le Kef11173Siliana6042Béja8053Tozeur5050Zaghouan3030Jendouba3012Totale 1169 (+1)50 (=)1029 (+4)90 (-3)Fonti: Ministero della Sanità Dati aggiornati al 26 giugno 2020 Note
Misure di protezione Nel mese di febbraio 2020, vista la situazione di emergenza in Cina, con un accordo proposto dal presidente algerino Abdelmajid Tebboune e presentato ad altri capi di stati del Maghreb, viene programmato un volo di rimpatrio della compagnia Air Algérie per 10 tunisini, 31 algerini, 4 mauritaniesi e 3 libici residenti nella provincia cinese dell'Hubei. Il volo atterrerà il 3 febbraio 2020 all'aeroporto d'Algeri, di conseguenza i connazionali verranno imbarcati nuovamente a bordo di un aereo militare diretto in Tunisia ove, saranno successivamente, condotti in stato di quarantena.
Il 9 marzo 2020, successivamente ad una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza Nazionale su richiesta del presidente della Repubblica Kaïs Saïed, vengono annunciate delle misure di restrizione: vengono limitati i trasporti con l'Italia e la sospensione delle lezioni in tutti gli edifici scolastici e universitari a partire dal 12 marzo.
Il 13 marzo 2020 viene annunciato, da parte del primo ministro Elyes Fakhfakh, lo stato di quarantena di livello 2, la sospensione dei cafè, ristoranti, discoteche e luoghi di ritrovo, delle moschee e ogni tipo di manifestazione e congresso culturale; verranno anche sospese tutte le competizioni sportive, limitati i collegamenti con l'Egitto, la Spagna, il Regno Unito e la Germania, interrotti totalmente i collegamenti con l'Italia. Viene imposta altresì la quarantena obbligatoria di 14 giorni per tutte le persone che, oltre tale data, entreranno nel territorio tunisino.
Il 15 marzo 2020 viene annunciato l'arrivo di una équipe di medici cinesi in Tunisia assieme ad un rifornimento di gel antibatterici e dispositivi di protezione individuale.
Il 16 marzo 2020, Fakhfakh preoccupato dalla situazione nel continente europeo, annuncia pubblicamente l'imposizione di misure ancora più restrittive, decretate venerdì 13 marzo ed introdotte a partire dal 18 marzo: l'interruzione di tutti i collegamenti con la rispettiva chiusura delle frontiere nazionali, ad esclusione di quelli commerciali, il divieto di assembramento, la sospensione degli suq, degli hammam e di ogni tipo di festeggiamento ed inaugurazione
Il 17 marzo 2020, il presidente Saïed decreta il coprifuoco obbligatorio su tutto il territorio nazionale a partire dal giorno seguente dell'annuncio, dalle ore 18 alle ore 6. Verrà, invece, divulgata la quarantena totale e il divieto di uscita dal proprio domicilio su tutta la Tunisia da domenica 22 marzo 2020. Saïed annuncia altresì che un mancato rispetto delle misure previste costituirà una violazione dell'ordinanza e la ricorrenza a sanzioni pesanti.
All'alba del 16 aprile 2020, un volo cargo con attrezzature mediche offerte dall'OMS e la Cina per contrastare la diffusione del COVID-19, atterra all'aeroporto di Cartagine.
Note
Voci correlate Pandemia di COVID-19 Pandemia di COVID-19 nel mondo Misure di confinamento nel mondo dovute alla pandemia di COVID-19
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