Biografia Esordì nel 1958 al "Premio Cinecittà", una mostra collettiva organizzata dal Partito comunista italiano, dove espose con Mario Schifano, Sergio Lombardo, Renato Mambor e Tano Festa, suo fratello. Grazie all'amicizia con Toti Scialoja, nel 1960 venne accolto nella galleria "La Salita", di Roma. Lo stesso anno la galleria romana "Selecta" gli dedicò la prima personale ed egli espose in un'altra collettiva curata da Emilio Villa presso la galleria bolognese "Il Cancello". Nel 1961 iniziò a esporre all'estero presso gallerie e musei.

Le sue opere successive, "palesemente anticipatrici della minimal art...non furono ben accolte dall'ambiente artistico"Giulia Grosso, LO SAVIO, Francesco, Dizionario Biografico degli Italiani causandogli depressione e problemi economici che lo portarono a suicidarsi nel 1963 a Marsiglia, lanciandosi da un balcone dell'Unité d'Habitation di Le Corbusier. Lo stesso anno uscì, presso l'editore De Luca di Roma, il suo libro Spazio luce: evoluzione di un'idea, riedito da Einaudi nel 1975 a cura di Germano Celant.

Il suo successo postumo iniziò nel 1968 con la presenza alla manifestazione internazione d'arte contemporanea "documenta 4" a Kassel, alla mostra Cento opere d'arte italiana dal futurismo a oggi della Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma, e alla sezione Linee della ricerca contemporanea della XXXIV Esposizione internazionale d'arte a Venezia. Una sua retrospettiva, curata da Germano Celant, inaugurò nel 1979 il Padiglione d'arte contemporanea di Milano. Altre retrospettive gli furono dedicate nel 2009 dal Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid e nel 2018 dal Museo d'arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto.

Nei musei Galleria civica d'arte moderna e contemporanea - (GAM), Torino Galleria d’arte moderna, Roma Fondazione Biscozzi Rimbaud, Lecce Fondazione Prada, Milano Museo d'arte contemporanea Donnaregina, (Museo Madre), Napoli Collezione Roberto Casamonti, Firenze

Note

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