L' è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, nona unità della classe Kagero. Fu varato nel giugno 1939 dal cantiere navale di Sasebo.

Appartenente alla 17ª Divisione, fu presente alle operazioni anfibie nelle Filippine meridionali, nelle Indie orientali olandesi e al bombardamento di Darwin; scortò le portaerei nipponiche durante la battaglia delle Midway (4-6 giugno 1942) e le battaglie aeronavali collegate alla campagna di Guadalcanal, durante la quale completò comunque missioni del Tokyo Express; ebbe anche parte attiva nello sgombero finale, durante il quale fu danneggiato. Ritornò in prima linea nelle Salomone nel luglio 1943, spesso coinvolto in missioni trasporto truppe, evacuazione o difesa di viaggi del Tokyo Express; combatté così nelle battaglie di Horaniu (17-18 agosto) e di Vella Lavella. Danneggiato piuttosto gravemente da una mina a novembre, tornò in servizio nel gennaio 1944 prevalentemente con compiti di difesa del traffico marittimo e di scorta al naviglio pesante da una base all'altra. Fu presente alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno) ed ebbe un ruolo più attivo nella battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre); sopravvisse indenne e rientrò in Giappone a fine anno. Nell'aprile 1945 fu coinvolto nell'operazione Ten-Go e, durante i pesanti attacchi aerei del 7 aprile contro la squadra nipponica di cui faceva parte, fu immobilizzato da una bomba quasi giunta a segno. Lo Yukikaze dovette accogliere a bordo l'equipaggio e affondare il cacciatorpediniere non recuperabile.

Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Isokaze fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1937. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale dell'arsenale di Sasebo il 25 novembre 1938 e il varo avvenne il 19 giugno 1939; fu completato il 30 novembre 1940.. La nave formò con i gemelli Urakaze, Tanikaze e Hamakaze la 17ª Divisione cacciatorpediniere, posta alle dipendenze della 1ª Squadriglia della 1ª Flotta.

1941-1942 Passato al comando del capitano di fregata Shunichi Toyoshima, lIsokaze salpò da Saeki con il resto della divisione d'appartenenza il 18 novembre 1941 e arrivò il 22 alla baia di Hitokappu, sull'isola di Etorofu: qui si radunò la 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo per effettuare l'attacco di Pearl Harbor. LIsokaze e i gregari rimasero a protezione delle portaerei nel corso dell'andata, delle operazioni aeree e della traversata di ritorno, conclusasi il 24 dicembre a Kure. L'8 gennaio 1942 lIsokaze salpò con la divisione sempre per scortare le portaerei, questa volta dirette alla grande base di Truk in pieno oceano e raggiunta il 14; da qui la 1ª Flotta aerea al completo partì il 20 e lanciò un attacco aereo su Rabaul in Nuova Britannia. Tre giorni dopo vigilò sulle sole e che lanciarono attacchi a Rabaul e Kavieng, prima di rientrare il 27 a Truk. Tra il 31 gennaio e il 1º febbraio notizie di raid aeronavali statunitensi contro le isole Marshall provocarono la rapida partenza verso est della 1ª Flotta aerea per dare battaglia, ma senza esito. La squadra diresse dunque per le isole Palau, ove si fermò l'8 febbraio per riorganizzarsi, quindi ripartì per condurre il bombardamento di Darwin (Australia) il 19 febbraio; infine gettò le ancore il 21 nella da poco conquistata baia Staring a Celebes. Le scortò pochi giorni dopo nello spostamento a sud dell'isola di Giava per perfezionarne il blocco aeronavale e il 5 marzo, dopo un pesante attacco dei gruppi imbarcati, lIsokaze fu assegnato alla difesa delle navi da battaglia veloci e : le grandi unità bombardarono il 7 l'Isola di Natale e e tornarono indietro con i due cacciatorpediniere, che si fermarono l'11 alla baia Staring. Da qui si preparò con il resto della squadriglia per l'incursione giapponese nell'Oceano Indiano. La flotta salpò il 27 marzo e, nella prima metà di aprile, i velivoli giapponesi colpirono duramente Ceylon, ma la Eastern Fleet britannica non si fece vedere in forze, pertanto Nagumo tornò indietro. Il 10 aprile, proprio in chiusura alle operazioni, lIsokaze e la 17ª Divisione furono trasferiti all'appena attivata 10ª Squadriglia che rimpiazzava nell'organico della 1ª Flotta aerea la 1ª Squadriglia. Il 27 aprile lIsokaze tornò finalmente a Kure, attraccò e fu oggetto di approfondita manutenzione. Verso la fine di maggio seguì il resto della flotta d'appartenenza che combatté il grosso della battaglia delle Midway; il cacciatorpediniere contribuì agli sbarramenti contraerei ma poté fare poco quando una quarantina di bombardieri in picchiata crivellò tre delle quattro portaerei presenti. Con lHamakaze portò assistenza alla Soryu e recuperò numerosi naufraghi ma, alla fine, eseguì l'ordine di mandarla a fondo con i siluri. Rientrò in Giappone nei giorni successivi.

Il 14 luglio fu notificato il trasferimento dellIsokaze e del resto della squadriglia alla 3ª Flotta, erede della disarticolata 1ª Flotta aerea e sempre al comando del viceammiraglio Nagumo. L'addestramento della nuova squadra fu interrotto dalla notizia degli sbarchi statunitensi a Guadalcanal; l'8 agosto lIsokaze fu inviato alla piazzaforte di Rabaul e assunse il ruolo di nave da guardia dell'incrociatore pesante (ammiraglia dell'8ª Flotta) dal 15 al 23 agosto, giorno nel quale lo lasciò alle isole Shortland: salpò il giorno dopo dallo stesso arcipelago con il Mutsuki, lo e il Kawakaze per unirsi in mare al e condurre così un bombardamento notturno dell'aeroporto Henderson a Guadalcanal. Con gli altri cacciatorpediniere puntò verso nord e si aggregò all'improvvisato convoglio per il controsbarco sull'isola, protetto da una sortita generale della flotta da battaglia. L'ultimo atto della battaglia delle Salomone Orientali, però, vide il 25 agosto la distruzione di uno dei trasporti e il ripiegamento giapponese: lIsokaze e altri cacciatorpediniere riguadagnarono dunque le isole Shortland, elette a base di partenza per i viaggi del Tokyo Express; tuttavia le missioni del 27 e 28 dovettero essere annullate. Scortato tra il 4 e il 6 settembre un convoglio dall'arcipelago a Rabaul, il 10 lIsokaze fu inviato con lo Yayoi all'isola Goodenough per trarre in salvo le truppe rimastevi tagliate fuori ma, a causa di un deciso attacco aereo alleato, lo Yayoi colò a picco e lIsokaze accusò danni leggeri per colpi ravvicinati. L'unità poté solo ritirarsi a Rabaul dove dette notizia di ciò che era successo. Dopo aver trasportato truppe sull'isola di Gizo, tra il 25 e il 27 settembre lIsokaze fu affiancato dal nella ricerca dei sopravvissuti dello Yayoi, che furono trovati sull'isola Normanby: le due navi tornarono il 30 a Rabaul. Passò il mese di ottobre nei pattugliamenti in forze a nord delle isole Salomone; durante la battaglia delle isole Santa Cruz navigò con la "Forza avanzata" del contrammiraglio Hiroaki Abe, ma non ebbe ruoli particolari. Tornò a Truk e ne partì il 2 novembre di scorta alla danneggiata portaerei Zuiho e all'incrociatore pesante , arrivando il 7 in patria per raddobbo. Dal 22 novembre sotto la guida del capitano di corvetta Junnari Kamiura, salpò il 30 con la 5ª Divisione incrociatori (, ) impegnata a trasportare truppe a Rabaul, prima di fermarsi a Truk il 10. Tra il 16 e il 20 fu in mare con l'incrociatore leggero e lHamakaze per schermare la Junyo, intenta a coprire con i propri velivoli la prima tratta dei convogli diretti a Wewak e Madang; riguadagnò Truk e, fatto rifornimento, partì il 25 alla volta di Rabaul, arrivando il 28.

1943 Il 5 gennaio 1943 la 17ª Divisione al completo più il Maikaze presero il mare da Rabaul per accompagnare un convoglio a Lae in Nuova Guinea e l'operazione riuscì, pur a prezzo di due trasporti affondati in attacchi aerei. LIsokaze e il Maikaze sventarono inoltre l'attacco del sommergibile e lo affondarono il 10 gennaio poco prima di rientrare a Rabaul. Si spostarono poi alle Shortland da dove lIsokaze e le unità gregarie compirono missioni del Tokyo Express verso Guadalcanal (durante la quale lIsokaze fu mancato di poco da alcune bombe e accusò danni superficiali), Kolombangara e Rekata a Santa Isabel. Parteciparono quindi al primo e secondo sgombero della guarnigione da Guadalcanal (1º e 4 febbraio); il 7 febbraio, invece, lIsokaze vigilò sul ritiro del presidio giapponese delle isole Russell e questa volta gli aerei statunitensi piazzarono ordigni a cavallo della prua, pur senza colpirlo direttamente: il cacciatorpediniere lamentò danni di media entità e dieci morti. Fu capace di ripiegare alle Shortland e quindi a Rabaul, dove tra il 9 e il 27 febbraio fu sommariamente riparato; altri interventi furono eseguiti a Truk dall'inizio di marzo. Il 22 del mese fu aggregato a una nave trasporto per aerei che stava tornando in Giappone. LIsokaze arrivò senza incidenti a Kure la settimana successiva e vi rimase sino all'8 luglio per un raddobbo completo. Gli interventi si estesero alla contraerea: il cacciatorpediniere rinunciò agli impianti binati di cannoni Type 96 da 25 mm per due installazioni triple; una coppia di Type 96 fu invece aggiunta davanti alla torre di comando, su una piattaforma appositamente costruita..

Tornato il 15 luglio a Truk con una porzione della flotta da battaglia, lIsokaze scortò gli incrociatori , , e la nave appoggio idrovolanti a Rabaul, dove fecero scendere truppe il 21 luglio. Solo la Nisshin tenne a bordo i rinforzi e ripartì subito con lIsokaze al seguito: il giorno successivo la portaidrovolanti fu oggetto di un massiccio attacco aereo che la fece colare a picco. LIsokaze trasse in salvo quanti più uomini possibile e li depose a Rabaul. Salpò poi il 24 con i tre incrociatori con destinazione Truk e, quindi, tornò di nuovo a Rabaul l'8 agosto con la 5ª Divisione incrociatori. Una decina di giorni dopo fu provvisoriamente aggregato alla 3ª Squadriglia del contrammiraglio Matsuji Ijūin, incaricata di difendere un gruppo di naviglio ausiliarie e chiatte che recava modesti rinforzi all'isola di Vella Lavella; i giapponesi furono intercettati nella notte del 17-18 agosto da alcuni cacciatorpediniere statunitensi e lIsokaze incassò un proietto da 127 mm che, comunque, causò pochi danni. Il 26 agosto contribuì a evacuare la guarnigione di Rekata, che rischiava di essere tagliata fuori dall'avanzata americana nelle Salomone, mentre a settembre compì missioni di trasporto truppe in varie località della Nuova Britannia e dell'isola di Bougainville. Il 28 settembre e il 2 ottobre, invece, costituì parte del picchetto difensivo per le operazioni notturne di sgombero di Kolombangara, anch'essa isolata e lasciata indietro dalle forze statunitensi. La medesima missione diretta a Vella Lavella generò un'altra confusa battaglia nella notte del 6-7 ottobre, vinta dal contrammiraglio Ijūin. LIsokaze, rimasto indenne, scortò l'8 ottobre l'incrociatore pesante Suzuya fuori da Rabaul e fino a Truk, dove si fermò. Il 17 uscì con il grosso della Flotta Combinata con rotta nord-est, allo scopo di rispondere a preannunciati attacchi della Quinta Flotta statunitense che, però, non si fece vedere; rientrato a Truk, il 1º novembre il capitano Kamiura cedette il comando al capitano di corvetta Saneho Maeda che, subito, salpò con lIsokaze nel quadro del trasferimento via convoglio della 17ª Divisione fanteria a Kavieng. L'operazione fu funestata da un pesante attacco aereo e, arrivato il 4 novembre a destinazione con una parte del convoglio, lIsokaze urtò una mina: non affondò e riuscì a trascinarsi di nuovo a Truk, dove la falla fu coperta. Poté così partire con l'altrettanto avariato Shiratsuyu alla volta di Kure, toccata il 18 novembre.

1944