L' è stato un cacciatorpediniere della Marina imperiale giapponese, dodicesima unità della classe Kagero. Fu varato nell'aprile 1940 dal cantiere navale Fujinagata, a Osaka.
Appartenente alla 17ª Divisione, accompagnò la flotta di portaerei del viceammiraglio viceammiraglio Chūichi Nagumo dall'attacco di Pearl Harbor fino alla disfatta delle Midway (4-6 giugno 1942). Dopo una breve apparizione nel teatro di guerra delle isole Aleutine, seguì il grosso delle flotte da battaglia a Truk e, con i gregari, fu coinvolto nella campagna di Guadalcanal, proteggendo anche le portaerei durante la battaglia delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre); fu altresì attivo nei viaggi del Tokyo Express e nel trasferire forze in Nuova Guinea. Dopo aver contribuito allo sgombero finale di Guadalcanal rimase lontano dal fronte, impegnato in regolari compiti di scorta a convogli per l'Impero giapponese, specie dalle isole Palau alle piazzeforti nipponiche in Nuova Guinea, o nella difesa degli spostamenti della flotta da battaglia. Nella primavera 1944 fu richiamato e partecipò alla battaglia del Mare delle Filippine (19-20 giugno), salvando i naufraghi della portaerei Shokaku. Sopravvisse anche alla battaglia del Golfo di Leyte (23-25 ottobre) con danni contenuti e ripiegò a Brunei con le navi da battaglia, per scortarle nel ritorno in Giappone. Il 21 novembre, appena fuori dal lato settentrionale dello Stretto di Formosa, si verificò l'agguato di un sommergibile statunitense e il cacciatorpediniere saltò in aria con tutto l'equipaggio.
Servizio operativo Costruzione Il cacciatorpediniere Urakaze fu ordinato nell'anno fiscale edito dal governo giapponese nel 1937. La sua chiglia fu impostata nel cantiere navale della ditta Fujinagata, a Osaka, l'11 aprile 1939 e il varo avvenne il 19 aprile 1940; fu completato il 15 dicembre 1940.. La nave formò con i gemelli Isokaze, Tanikaze e Hamakaze la 17ª Divisione cacciatorpediniere, posta alle dipendenze della 2ª Squadriglia della 2ª Flotta. Fu inoltre selezionato quale nave ammiraglia e, pertanto, accolse a bordo il comandante del reparto capitano di vascello Kaju Sugiura con il relativo stato maggiore.
1941-1942 Passato al comando del capitano di fregata Nagayoshi Shiraishi, lUrakaze salpò da Saeki con il resto della divisione d'appartenenza il 18 novembre 1941 e arrivò il 22 alla baia di Hitokappu, sull'isola di Etorofu: qui si radunò la 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo per effettuare l'attacco di Pearl Harbor. LUrakaze e i gregari rimasero a protezione delle portaerei nel corso dell'andata, delle operazioni aeree e della traversata di ritorno; tuttavia lUrakaze seguì la 2ª Divisione portaerei (Soryu, Hiryu) che era stata dirottata sull'isola di Wake allo scopo di fornire appoggio aereo per il secondo assalto anfibio: le navi rientrarono il 29 dicembre a Kure. L'8 gennaio 1942 lUrakaze salpò con la divisione sempre per scortare le portaerei, questa volta dirette alla grande base di Truk in pieno oceano e raggiunta il 14; da qui la 1ª Flotta aerea al completo partì il 20 e lanciò un attacco aereo su Rabaul in Nuova Britannia. Tre giorni dopo vigilò sulle sole e che lanciarono attacchi a Rabaul e Kavieng, prima di rientrare il 27 a Truk. Tra il 31 gennaio e il 1º febbraio notizie di raid aeronavali statunitensi contro le isole Marshall provocarono la rapida partenza verso est della 1ª Flotta aerea per dare battaglia, ma senza esito. La squadra diresse dunque per le isole Palau, ove si fermò l'8 febbraio per riorganizzarsi, quindi ripartì per condurre il bombardamento di Darwin (Australia) il 19 febbraio; infine gettò le ancore il 21 nella da poco conquistata baia Staring a Celebes. Le scortò pochi giorni dopo nello spostamento a sud dell'isola di Giava per perfezionarne il blocco aeronavale e il 4 marzo collaborò con l'incrociatore pesante nell'affondamento della nave da carico olandese Enggano. Assieme allIsokaze affiancò quindi le navi da battaglia veloci e : le grandi unità bombardarono il 7 l'Isola di Natale e tornarono indietro con i cacciatorpediniere, che si fermarono l'11 alla baia Staring. Da qui lo Urakaze si preparò con il resto della squadriglia per l'incursione giapponese nell'Oceano Indiano. La flotta salpò il 27 marzo e, nella prima metà di aprile, i velivoli giapponesi colpirono duramente Ceylon, ma la Eastern Fleet britannica non si fece vedere in forze e pertanto Nagumo tornò indietro. Il 10 aprile, proprio in chiusura alle operazioni, lo Urakaze e la 17ª Divisione furono trasferiti all'appena attivata 10ª Squadriglia che rimpiazzava nell'organico della 1ª Flotta aerea la 1ª Squadriglia. Il 27 aprile lUrakaze tornò finalmente a Kure, attraccò e fu oggetto di approfondita manutenzione. Verso la fine di maggio seguì il resto della flotta d'appartenenza che combatté il grosso della battaglia delle Midway; il cacciatorpediniere contribuì agli sbarramenti contraerei ma poté fare poco quando una quarantina di bombardieri in picchiata crivellò, in tempi diversi, le quattro portaerei presenti. Ripiegò in Giappone e il 15 salpò da Kure assieme alla portaerei Zuikaku che si portò il 23 a Ominato; qui si radunarono altre unità pesanti e fino al 7 luglio questa flotta rimase in mare a sud delle isole Aleutine, in attesa di possibili attacchi statunitensi alle da poco occupate Attu e Kiska.
Il 14 luglio fu notificato il trasferimento dello Urakaze e del resto della squadriglia alla 3ª Flotta, erede della disarticolata 1ª Flotta aerea e sempre al comando del viceammiraglio Nagumo. L'addestramento della nuova squadra fu interrotto dalla notizia degli sbarchi statunitensi a Guadalcanal; l'8 agosto lUrakaze partì da Kure, fece una tappa a Saipan e arrivò il 18 alla base di Truk: caricò a bordo un certo numero di soldati e li fece scendere nottetempo a Guadalcanal, rientrando a Truk il 20. Fu quindi aggregato alla forza d'invasione per la baia di Milne sulla punta orientale della Nuova Guinea e, il 25 agosto, vigilò sugli sbarchi; nel corso delle incursioni aeree avversarie fu mitragliato e contò quattro vittime tra l'equipaggio. LUrakaze ripiegò alla piazzaforte di Rabaul solo per prendere in consegna altre unità che trasportarono rinforzi alla baia di Milne a fine mese, poi fu dirottato alle isole Shortland dove si fermò il 31. Per gran parte di settembre operò tra questo arcipelago e Rabaul, completando anche due trasporti di truppe a Guadalcanal (nella seconda missione fu mancato di misura da bombe ed ebbe sei morti) e uno all'isola di Gizo; l'8 settembre, alle Shortland, cambiò anche comandante nella persona di capitano di fregata Jūichi Iwagami. Durante la battaglia delle isole Santa Cruz (25-26 ottobre) navigò nella "Forza d'avanguardia" del contrammiraglio Hiroaki Abe: non ebbe alcun ruolo particolare e, al termine dello scontro, fu incaricato di scortare il danneggiato incrociatore pesante Chikuma a Truk, toccata il 29 ottobre. Il 2 novembre partì a fianco della portaerei Zuiho e dell'incrociatore pesante , arrivando cinque giorni dopo a Kure; si ormeggiò e fu riparato e revisionato. Poté riprendere il mare il 26 novembre quale scorta dell'incrociatore leggero con destinazione Truk, dove lo lasciò per proseguire sino a Rabaul (3 dicembre). Il 7 e l'11 fu coinvolto in missioni del Tokyo Express facenti l'utilizzo dei fusti stagni, rilasciati in prossimità della costa di Guadalcanal, ma la prima consegna fallì per l'intervento di motosiluranti statunitensi. Il 13 fu richiamato a Rabaul per difendere un posamine nell'andata a Munda (Nuova Georgia) e nel ritorno, missione completata tra il 16 e il 18 dicembre; tre giorni più tardi fu lo stessUrakaze a recare truppe a Munda. Dopo aver trainato al sicuro il cacciatorpediniere Uzuki silurato, vigilò con altre unità sul trasferimento di altri reparti da Rabaul alla Nuova Georgia, senza incontrare opposizione.
1943 Il 5 gennaio 1943 la 17ª Divisione al completo più il Maikaze prese il mare da Rabaul per accompagnare un convoglio a Lae in Nuova Guinea e l'operazione riuscì, pur a prezzo di due trasporti affondati in attacchi aerei. Lo Urakaze si spostò quindi con i gregari alle Shortland e il 15 gennaio le unità completarono una missione del Tokyo Express; bombe esplose vicino allo scafo provocarono danni superficiali che, comunque, richiesero di tornare a Rabaul e rimanervi per una decina di giorni. A fine mese contribuì a sbarcare truppe alle isole Russell per farne un avamposto in previsione dell'imminente sgombero di Guadalcanal, al quale partecipò nelle notti del 1º e 4 febbraio. Il 7, infine, vigilò sul recupero del presidio alle Russell, ormai inutile, e si ancorò il giorno dopo a Rabaul. Proseguì fino a Truk e, tra il 15 e il 17, assieme allAmatsukaze, trasferì personale dell'aeronautica di Marina a Wewak e poi aiutò l'unità sorella a trainare lHarusame, gravemente colpito da un sommergibile statunitense ma che riuscirono a riportare il 23 a Truk. Salpò il giorno dopo per accompagnare gli incrociatori pesanti Suzuya e Kumano sino a Kure e ripartì dalla città il 1º aprile con un convoglio, che difese sino a Truk; il 24 si fermò alle isole Palau. Due giorni più tardi, con lAmatsukaze e poche altre unità leggere, vigilò su due altri convogli che diressero a Wewak, vi scaricarono truppe e rifornimenti e rientrarono alle Palau il 17 maggio. I due cacciatorpediniere espletarono altre missioni di difesa al trasferimento via mare di truppe nei periodi 23 maggio-3 giugno (baia Hansa), 5-15 giugno (Wewak), 21 giugno-2 luglio (baia Hansa) e 5-17 luglio (Wewak), solitamente affiancati da un paio di unità leggere. Il 19 salparono dalle Palau e accompagnarono un convoglio a Truk, dove passarono alla difesa di un altro gruppo di mercantili diretto a Kure, dove tutte le navi si fermarono il 1º agosto; lUrakaze fu sottoposto a revisione. In questa occasione fu assicurata una piattaforma all'albero prodiero di prua per ospitare un radar Type 22 per bersagli navali; l'albero stesso fu rinforzato e alla base fu costruita una piccola camera per gli operatori. Inoltre gli impianti binati di cannoni Type 96 da 25 mm ai lati del fumaiolo posteriore furono rimpiazzati da due installazioni triple; una coppia di Type 96 fu invece aggiunta davanti alla torre di comando, su una piattaforma appositamente eretta..