Biografia A un anno si trasferisce a Napoli, dove il padre Francesco è docente universitario di ingegneria. Qui nel 1961, dopo la maturità al liceo classico "Umberto I", si iscrive alla Facoltà di Architettura dell’Università di Napoli. Si laurea nel 1967 discutendo una tesi “Progetto di struttura programmata: primo stadio di sviluppo di un centro di attrezzature direzionali nel comprensorio napoletano”, con i relatori Giulio De Luca e Aldo Loris Rossi.

L'anno successivo avvia la carriera accademica presso la medesima università, ottenendo nel 1975 il primo incarico di insegnamento in composizione architettonica. È membro dell’Accademia Pontaniana dal 1982. Attiva nelle collaborazioni internazionali e nell'organizzazione di convegni, nel 1986 è stata visiting professor negli Stati Uniti presso l'Università della Carolina del Nord, a Charlotte.

Nel 1999 diventa professoressa ordinaria in progettazione architettonica e tiene corsi di Museografia, Progettazione architettonica per il Sud del Mondo, di Sviluppo del pensiero creativo in Architettura. Lascia l’università nel 2011.

Opere

Donatella Mazzoleni si è dedicata all'attività progettuale in ambiti specifici. La sua esperienza progettuale in architettura è caratterizzata dall'intreccio tra ricerca teorica e sperimentazione progettuale e comprende progetti utopici e progetti architettonici e urbani. Macchine “utopiche”, Microarchitettura, Dialoghi con l’arte, Dialoghi con la storia, Giardini (Cosmologie), Nuclei di rifondazione urbana sono le figure intorno alle quali il suo lavoro ruota con l’intenzione di salvaguardare e di custodire dell’architettura proprio l’Arché, così spesso dimenticata e rimossa a favore del lavoro di tectura.Angelo Trimarco, Architettura in forma di diario, in Donatella Mazzoleni. Diario di lavoro, Anfione Zeto, quaderni di lavoro Pagus Edizioni, 1994 pp 13-15

La sua attività di ricerca in architettura nasce dall'esperienza “utopica” nell'ambito dell’Architettura radicale degli anni '60. La collaborazione professionale e il matrimonio (1967-1982) con Aldo Loris Rossi coincidono con un periodo di intense ricerche nel campo dell’architettura utopica e sperimentazioni linguistiche d’avanguardia: il progetto utopico “Città struttura, Materiale abitabile” (con Aldo Loris Rossi e la consulenza di Salvatore Di Pasquale) ottiene il “nombre d’or” al Grand Prix International d’Urbanisme et d’Architecture Construction et Urbanisme da una giuria di cui partecipavano tra altri Jacob B. Bakema, Jurgen Joedicke, Louis Kahn, Henri Lefebvre, Robert Le Ricolais, Paul Maimont, Jean Prouvé, Bruno Zevi.

Testimonianza dell’attività professionale svolta negli anni 60-70 assieme ad Aldo Loris Rossi è la Chiesa di S. Maria della Libera e SS. Redentore a Portici.

L’iniziale impronta utopica resta riconoscibile nel lavoro svolto successivamente con attenzione alla relazione arte-vita e al “significato” dei linguaggi dell’architettura.Margherita Petranzan, "Analogie" in Donatella Mazzoleni. Diario di lavoro, Anfione Zeto, quaderni di lavoro Pagus Edizioni, 1994 pp 139-143

L’esperienza megastrutturale viene chiusa negli anni ‘80 con una svolta verso il tema opposto della “microarchitettura”, illustrata nei libri Tessiture. Architetture dello spazio interno 1989 e Diario di lavoro 1993.Giacomo Marramao, "Limina" in Donatella Mazzoleni. Diario di lavoro, Anfione Zeto, quaderni di lavoro Pagus Edizioni 1994 pp 9-12

La riflessione sul significato dell’architettura viene approfondita su più temi: il saggio "Per una simbolica dell'ambiente" 1978; i libri "Spazio e comportamento" 1974 Metapolis; "Strutture e storia di una grande città", 1983; "La città e l'immaginario" 1985. Il lavoro progettuale viene esercitato in allestimenti di mostre d'arte in sedi monumentali e museali concepiti in relazione con l’iconologia delle opere esposte. Il lavoro progettuale si estende anche ai temi del giardino e dell’architettura del paesaggio, con particolare attenzione ai valori simbolici.Simonetta Poggiali, "Il vuoto e le cose. Conversazione con Donatella Mazzoleni" in AA.VV., Le lingue di Napoli, Napoli, Cronopio, 1994 pp 133-154 L’idea-progetto “Jardin Européen” ottiene menzione speciale per la concezione simbolica al Concorso Internazionale A.P.R.I.A. Parigi 1989. I progetti di restauro e nuove serre per l’Orto botanico di Portici (1989) e per l’Orto botanico di Napoli (1993) sviluppano temi archetipici dell’Hortus conclusus e del Labirinto.

Negli anni 80 è fra i promotori del CIU Comitato Interdisciplinare Universitario per la ricostruzione post-sismica dell’Irpinia. e nel 1989 vince il concorso nazionale per la progettazione della nuova sede del Comune di Montella (AV) con un progetto concepito come grande macchina solare, fondato sul recupero del valore cosmologico dell’identità urbana, che anticipa i temi della bioecocompatibilità ambientale.Pasquale Belfiore, "Frammenti di qualità architettonica. Percorsi dell’età postmoderna 1958-1995" in: Alda Croce, Fulvio Tessitore, Domenico Conte, Napoli e la Campania nel Novecento. Diario di un secolo, Vol. II, Napoli, Liguori, 2006, pp 167-19, 978 88 2073 7948; Pasquale Belfiore, "Una nuova identità: la nuova sede del Comune e la piazza civica di Montella", in Ananke n. 64, 2011 pp 122-127; Stefano Volpe, La Nuova Casa Comunale di Montella, MoCa Press, 2013.

Nel 1999 su invito dell’UNESCO partecipa con un gruppo di architette italiane e berbere al concorso “Les plazas mediteranéennes pour les femmes et la paix - concours d’architecture pour l’amenagement de la place de l’emir Abdelkader à Alger”.

Contemporaneamente continua la produzione scientifica, incentrata sull'edificio architettonico (Palazzi di Napoli, coedizione Rizzoli International, Venezia/New York 1999), e sull'approfondimento dei temi dell’immaginario architettonico: Domus. Pittura e architettura d’illusione nella casa romana, EBS Arsenale, in coedizioni francese, tedesca, americana, russa, 2004, ma anche sui temi dell’identità ambientale (Rischio sismico, paesaggio, architettura. L’Irpinia, 2005) affrontati anche nel confronto interdisciplinare e interculturale (Identità e differenze in architettura. Spazi per l’incontro multietnico, 2002; Architettura come linguaggio di pace, edizione italo-inglese-araba 2005; La città psicotica/The Psychotic City, 2016; Historic Centres and Identity. Enhancement and Restoration between Italy and Palestine. The Case of Hebron 2018).

Nel 2003 progetta la nuova Grande Serra Desertica per l’Orto Botanico di Portici in cui riprende temi dell’architettura utopica settecentesca di Boullée, Ledoux. Nel 2007 progetta il Monastero Buddhista a Pomaia.

Un nuovo filone di ricerca si apre dagli anni ’90 sui rapporti tra architettura e musica e diventa tema dominante della riflessione teorica e progettuale (Architettura e Musica, Collegium Scriptorium Fontis Avellanae, 2003; progetto di Spazio per l’ascolto del silenzio e una meditazione sul sacro per tutte le religioni, Monastero di Fonte Avellana e di sperimentazioni artistiche che porteranno a sconfinare in campi altri rispetto all'architettura (progetti di Tabulae Musicales; Tabula Musicalis Neapolitana 2005-2013; Tabula Musicalis, 2016).

Nel 2019 lancia Omphalòs, idea di progetto per la trasformazione delle griglie di aerazione della metropolitana di Napoli in strumenti musicali urbani.

Progetti di architettura Progetti utopici Città-Struttura (con Aldo Loris Rossi) (1970) Giardino cosmologico per un rito laico di celebrazione della morte (1994) Giardino Cosmologico per il Rito della Morte in Cina (1994) Oikos Mousikòs. Spazio per l’ascolto del silenzio (meditazione sul sacro comune a tutte le religioni) del Monastero di Fonte Avellana (2005) Microarchitetture Negozio La Bancarellina, Napoli (1986) Negozio Vega Baby, Napoli (1989) Tomba della famiglia Giannini, Santeramo in Colle (1990) Architetture urbane Recupero del Rione Terra a Pozzuoli (con Aldo Loris Rossi, Ezio De Felice ed altri) (1975) Nuova Casa Comunale e Piazza Civica di Montella (1989-2019) Sistemazione del complesso delle piazze Bartoli Moscariello a Montella (1991) La place dédiée aux femmes et à la paix à Alger, Restructuration de la Place de l’Emir Abdelkader (su invito dell’UNESCO e del Gouvernorat du Grand Alger) (1999) Monastero buddhista e recupero di una cava dismessa a Pomaia (2007) Omphalòs, rete di strumenti musicali urbani, Napoli (2019) Giardini e architetture del paesaggio Giardini sul Monte Echia, Napoli (1979) Parco archeologico e restauro dell'Anfiteatro romano di Aquinum (1988) “Jardin Européen” (Menzione Speciale per la Concezione Simbolica al Concorso Internazionale A.P.R.I.A., Paris-Dunquerke) (1989) Restauro e nuove serre dell'Orto botanico di Portici (1988-1992) Restauro e nuove serre dell'Orto botanico di Napoli (1993) Grande Serra Desertica per l’Orto Botanico di Portici (2004) Giardino pensile con orologio solare, Casa M, Napoli (2017-2020) Edifici di cura Studi per uno spazio per psicoterapie di gruppo, Complesso Ospedaliero Universitario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nell'area di Cappella Cangiani (1981) Adeguamento ai criteri di biocompatibilità e architettura degli interni dell’edificio n.7 del Complesso Ospedaliero Universitario dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nell'area di Cappella Cangiani (1996) Allestimenti di mostre “Aspetti della riforma cattolica e del Concilio di Trento”, Archivio di Stato di Napoli (1968) “Civiltà del Settecento a Napoli”, Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte (con Aldo Loris Rossi) (1979) “Leonardo e il Leonardismo a Napoli”, Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte (1981) “Goethe e i suoi interlocutori”, Museo Nazionale di Palazzo Reale (Napoli) (1981) “Civiltà del Seicento a Napoli”, Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte (1984) “Ritratti in posa”, Napoli, Museo Nazionale di Palazzo Reale (Napoli) (1991) “Da Vienna a Napoli in carrozza. Il viaggio di Lessing in Italia”, Museo Nazionale di Palazzo Reale (Napoli) (1991) “Battistello pittore di storia”, Museo Nazionale di Palazzo Reale (Napoli) (1992) Interventi in edifici monumentali Altare Conciliare e sistemazione del Presbiterio, Duomo di AmalfiSalvatore Di Liello, Pasquale Rossi, "Le Cattedrali della Campania", Milano, Federico Motta, 2003, pp 35, 54-59. (1993) Altare Conciliare e sistemazione del Presbiterio, Duomo di Ravello (1993) Altare Conciliare e sistemazione del Presbiterio, Chiesa di S. Maria Maddalena di Atrani (1994) Biblioteca di Ricerca dell’Area Umanistica dell’Università degli Studi di Napoli Federico II nel complesso di S. Antoniello a Port'Alba, Napoli (1995) Architetture d’interni Studio dR, Napoli (1993) Casa dR, Napoli (2001-2004) Casa DV, Napoli (2001-2004) Casa M, Napoli (2004) Negli ultimi anni la sua attività si è concentrata principalmente sull'intersezione dei linguaggi dell’architettura, delle arti e della musica. Prodotto specifico di queste ricerche sono le Tabulae Musicales, opere pittorico-plastico-musicali che intendono rappresentare i paesaggi in modo archetipico, secondo i principi della Sinestesia e della Polisemia, per mostrare l’immagine del mondo e far ascoltare il suono immaginario del mondo dei siti di fondazione delle antiche città. Il prototipo di questi lavori è la Tabula Musicalis Neapolitana (2005-2012) presentata da Aldo Masullo a Napoli al Museo e Certosa di San Martino nel 2016.

Opere d'arte

Napoli da Nord olio su tela (2012) Tabula Musicalis Neapolitana olio su tela con apparato sonoro (2005-2013) Silenzio arenaria scolpita (2013) Sirena terracotta dipinta (2015) Disco solare olio su tavola (2015) Polittico del Nord, dell’Est, del Sud e dell’Ovest olio su tela (2017) Terra e Acqua olio su tela (2017) Nodi e labirinti serie in terracotta e rame (2018-2019) Il Corpo di Napoli olio su tela (2019) Arie serie di multipli a stampa (2018-2019)

Mostre collettive e personali