Nella terminologia buddista e induista, e successivamente teosofica, il Kamaloka è il luogo post-mortem dove si provano desideri, sentimenti (piacevoli o spiacevoli) e passioni, o meglio una condizione esistenziale in cui il dipartito prova su di sé tutti gli eventi (positivi e negativi) che ha fatto provare a tutte le persone conosciute nella sua vita terrena.
Origine e significato del termine Il termine viene dal sanscrito Kāma = «desiderio» e Loka = «mondo». Traducibile pertanto come «mondo dei desideri», viene detto anche piano astrale. Esso corrisponde solo da un certo punto di vista al Purgatorio della religione cristiana.
Nell'antroposofia Rudolf Steiner afferma che questo periodo dipende da quanto ci si è distaccati dalla materialità. Se infatti si è operato un progressivo distacco il periodo si accorcia.
Note
Voci correlate Antroposofia Devachan Piani della realtà Piano astrale Teosofia
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