Vauxhall Motors Limited (IPA ) è un marchio automobilistico britannico di proprietà della multinazionale Stellantis dal gennaio 2021.

Nata nel 1857 come industria meccanica nell'omonimo distretto londinese di Vauxhall, divenne industria automobilistica nel 1903 e fu acquisita nel 1925 dal gruppo statunitense General Motors, che la detenne per quasi un secolo. Durante tale periodo la produzione passò da quella originaria di veicoli di lusso a quelli di largo consumo; dopo il 1980 non produsse più alcun modello nuovo, limitandosi a commercializzare in Regno Unito con il proprio marchio i veicoli prodotti dalla consorella Opel, anch'essa facente parte del gruppo General Motors. Nel 2017 fu ceduta, insieme alla stessa Opel, al gruppo automobilistico francese PSA Peugeot Citroën, del quale seguì le sorti a seguito della confluenza in Stellantis avvenuta nel 2021.

La direzione si trova a Chalton, villaggio nella contea inglese del Bedfordshire, situato nella periferia della città di Luton.

Storia Dalla fondazione al 1925

L'ingegnere navale scozzese Alexander Wilson, fondò la società al 90–92 Wandsworth Road, Vauxhall, Londra, nel 1857. Originariamente con il nome Alex Wilson and Company, poi Vauxhall Iron Works dal 1897, si basò sulla produzione di pompe e motori marini. Nel 1895, la società costruì la prima automobile, un 5HP con motore monocilindrico. Circa 70 esemplari vennero costruiti il primo anno, in seguito vennero migliorati lo sterzo e il cambio nel 1904. Un esemplare è presente presso il London Science Museum dal 1968.

La società si spostò, a causa dell'espansione, a Luton nel 1905. Il marchio utilizzato rimase ancora Vauxhall Iron Works fino al 1907, quando venne adottato il più moderno marchio Vauxhall Motors.

I maggiori successi iniziali della casa furono da attribuire a Laurence Pomeroy che entrò in azienda a soli 22 anni nel 1906; nell'inverno 1907-1908, il capo ingegnere F. W. Hodges si recò in ferie e il direttore Percy Kidner chiese a Pomeroy di progettare un motore a combustione interna per le auto destinate a gareggiare nel RAC e nello Scottish Reliability Trial. L'auto fu talmente bella che Pomeroy superò Hodges.

Pomeroy disegnò così la prima Y-Type Y1; con una velocità sul circuito di Brooklands superiore alle altre auto in gara. La Vauxhall raggiunse sulle una media di . La Y-Type vinse la classe E del Trial.

La Y-Type fu un successo e venne deciso di produrla come A09, Vauxhall A-Type. Quattro esemplari vennero prodotti tra il 27 ottobre 1908 e il 1914. L'ultimo fu pubblicato nel 1920. Con una capacità di , la A-Type Vauxhall fu un successo tra le 3-litri.

Due auto entrarono nel 1910 Prince Henry Trials, e le repliche vendute come C-type poi note come Prince Henry.

Dopo l'armistizio del 1918, la D-type rimase in produzione, assieme alla E-type. Pomeroy lasciò nel 1919, spostandosi negli USA, e venne sostituito da C.E. King. Le auto lussuose non vennero più richieste dal mercato.

Dal 1925 al 1945

Il 16 novembre 1925 Vauxhall fu acquisita dalla General Motors Corporation per 2,5 milioni di US$.Display advertisement: The Future of Vauxhall Motors by managing directors L Walton and PC Kidner. The Times, Thursday, 26 November 1925; pg. 10; Issue 44129 L'immagine e il target della casa furono rivolti verso veicoli a basso costo negli anni a seguire: ad esempio, negli anni '30, venne introdotta la due litri Vauxhall Cadet, seguita dal primo autocarro Bedford, basato su uno Chevrolet. L'ingegnere capo Vauxhall dal 1920, Charles Evelyn King, si ritirò dall'incarico nel 1950. Il successivo capo dell'ingegneria, Harold Drew, lasciò Luton per un incarico di disegnatore con la GM a Lansing (Michigan), sede della Oldsmobile. La prima automobile del dopo acquisizione GM fu la Cadet, venduta inizialmente a 280 sterline; fu la prima auto venduta in Inghilterra con cambio sincronizzato.

Durante la seconda guerra mondiale a Luton venne realizzato il carro armato Mk IV Churchill. Anche se un bombardamento nell'agosto 1940, dove morirono 39 dipendenti,Seymour, W.J. (1946). An Account of our Stewardship. Being a record of the war-time activities of Vauxhall motors Ltd. pp.90–94 sospese la produzione, la stessa ripartì meno di un anno dopo. Luton produsse anche più di autocarri, assieme allo stabilimento Bedford Dunstable aperto nel 1942. Per aiutare moralmente i dipendenti, il 23, 24 e 25 febbraio 1944, Adelaide Hall fece uno spettacolo nella fabbrica, durante la pausa mensa. Lo spettacolo fu davanti a più di 10.000 lavoratori; la prima volta che Vauxhall ingaggiò una star per tre giorni consecutivi.Adelaide Hall performs at Vauxhall Factory in 1944: (retrieved 10 September 1014) https://www.wartimememories.co.uk/women.html

Dal 1945 al 1970

Dopo la fine della guerra la produzione di autoveicoli ripartì. I modelli furono indirizzati al mercato di massa. Uno stabilimento venne aperto a Ellesmere Port, Cheshire, nel 1962; inizialmente vennero prodotti componenti per la fabbrica di Luton, e successivamente, nel 1964, vennero prodotte le prime automobili.

Dal 1963, entrò in produzione la Vauxhall Viva, utilitaria concorrente di Ford Anglia e Morris Minor, la cui versione Opel fu la Kadett. La Vauxhall Viva fu prodotta dal maggio 1964 in Australia. Nel 1966 la Slant Four venne messa in produzione. La FD Victor fu lanciata all'Earls Court Exhibition Centre durante il British International Motor Show.

Durante gli anni '60, Vauxhall acquisì fama di costruttore di modelli poveri; la corrosione delle carrozzerie ne era una delle cause.

Nel 1967 Vauxhall divenne un Royal Warrant Holder: Motor Vehicle Manufacturers to HM The Queen – The Royal Mews. Il fregio HRH The Prince of Wales fu aggiunto nel 1994.

Dal 1970 al 1990 Nel 1970 la General Motors, per via della sua politica di globalizzazione, decise di cambiare completamente i modelli Vauxhall, che cominciò a produrre i modelli Opel per il mercato britannico, inizialmente con nomi e frontali dedicati al solo marchio Vauxhall. Tuttavia lo scopo finale di GM era quello di standardizzare il più possibile le sue linee di montaggio, e dagli anni ottanta cominciò a commercializzare i modelli Opel con linea inalterata. Contemporaneamente, soppresse il marchio Vauxhall nella Repubblica d'Irlanda (1982), in favore di quello Opel, e in seguito anche in altri mercati europei caratterizzati dalla guida a sinistra come Malta e Cipro.

Nel 1970 venne lanciata la HC Viva, l'auto più venduta del decennio dalla Vauxhall, tra le 10 più vendute in Gran Bretagna fino al 1976; la produzione continuò fino al 1979, dopo sedici anni di produzione. Nel 1973, la Vauxhall Firenza "Droopsnoot" fu svelata all'Earls Court Motor Show, presentando al pubblico le nuove linee aerodinamiche della casa automobilistica per gli anni '70.

Dal 1973, la Victor iniziò a perdere quote di mercato nella sua categoria, guadagnate dalla Ford Cortina. La Vauxhall continuò a essere dietro ai maggiori costruttori come Ford Motor Company e British Leyland, e in competizione con Chrysler (già Rootes Group).

Vauxhall aumentò le vendite nel 1975 con il lancio di due importanti modelli, la Chevette e la Vauxhall Cavalier, quest'ultima in competizione diretta con la Ford Cortina. Una due porte e una tre porte "sport hatch" vennero aggiunte alla linea Cavalier nel 1978.

Entrambi i modelli furono basati su modelli Opel contemporanei: la Chevette sulla Opel Kadett. Assieme alla Chevrolet Chevette in USA e Canada, la Chevette e la Kadett furono costruite sulla piattaforma GM T platform del 1973. La Cavalier fu basata sulla Opel Ascona, ma con calandra della Opel Manta,come la Chevrolet Chevair in Sudafrica, basate sulla piattaforma GM J platform.

Questo processo di uniformare le piattaforme vide prevalere i modelli Opel su quelli Vauxhall. Fin dagli anni '60 i modelli Vauxhall, disegnati e prodotti in Inghilterra, iniziarono a ricevere componenti e a ricalcare il design dei modelli tedeschi come la Viva con la Opel Kadett e la Victor con la Opel Rekord. Dai tardi anni '60 le varie crisi economiche che colpirono il mondo, gli scioperi e le decisioni governative portarono verso il declino dell'industria britannica mentre iniziò il miracolo 'Wirtschaftswunder' della Germania Ovest nella Comunità Europea. Le autovetture FE Series Victor del 1972 furono le ultime interamente inglesi. I modelli Chevette e Cavalier erano modelli Opel ristilizzati, e altri modelli Vauxhall non erano che la ristilizzazione di altri modelli della casa madre GM. Vauxhall continuò a produrre negli stabilimenti di Luton e Ellesmere Port.

L'introduzione di modelli su base Opel permise di competere con la concorrente Ford. Dagli anni '70 le quote di mercato di Vauxhall aumentarono, avvicinandosi a Ford e British Leyland.

Nel 1978 Vauxhall lanciò la Carlton, rifacimento della tedesca Opel Rekord.

Dal 1979, Vauxhall aumentò le quote di mercato; rimase sempre dietro Ford e British Leyland, ma superò Talbot (Peugeot assieme al Gruppo Rootes e Chrysler UK). Negli anni '80, Vauxhall presentò la Astra, una versione della coeva (Opel Kadett) che rimpiazzò la Viva. A partire dal 1980 il marchio britannico cessò le esportazioni delle proprie vetture in molti paesi europei tra cui l'Italia per lasciar più spazio al marchio Opel che prima veniva venduto nelle varie concessionarie europee insieme alla casa di Luton. Nel 1981 venne lanciata la Mk2 Cavalier. Costruita a Luton, fu un modello di successo per la casa.

Nel 1983 uscì la variante estate, basata sulla Camira prodotta in Australia da Holden, con parti realizzate in Australia e finite di assemblare dalla Vauxhall a Luton. Fu l'automobile più venduta in Gran Bretagna dal 1984 al 1985, in competizione con la Ford Sierra in Australia. La Cavalier fu rilanciata nel 1988.

Nell'aprile 1983 viene lanciata la Nova, piccola utilitaria basata sulla Opel Corsa. Il modello fu costruito nello stabilimento spagnolo di Saragozza. Questo permise alla Vauxhall di diventare il secondo costruttore inglese superando Austin Rover (già British Leyland). L'arrivo della Nova portò alla fine della produzione della Chevette, nel 1984.

Nel 1984 la Vauxhall Astra Mk2 costruita presso lo Ellesmere Port Plant divenne la prima auto Vauxhall eletta European Car of the Year. La Senator fu la prima automobile semplicemente rimarchiata da un modello Opel equivalente.

Nel gennaio 1986, Vauxhall lanciò la Belmont – versione berlina della Astra.

Vauxhall vinse un altro premio "European Car of the Year" con la Vauxhall Carlton, rimarchiata della Opel. Un altro restyling della Senator seguì. La Cavalier (Mk3) (venduta come Opel Vectra in Irlanda e nel resto d'Europa) arrivò alla terza generazione nel 1988. La Calibra coupé seguì nel 1989. Tra la Cavalier e la Senator la GM costruì la Carlton (Opel Rekord e più tardi Opel Omega altrove) – rilanciata nel 1986, votata European Car of the Year. Due le varianti sportive Carlton: 3000 GSi e Lotus Carlton.

Dal 1990 al 2000

Con l'inizio degli anni novanta si cominciarono ad uniformare anche i nomi, abbandonando via via le denominazioni Vauxhall in favore delle denominazioni delle gemelle tedesche. Tuttavia, il primo modello dell'unificazione fu la Vauxhall Astra, nome che già caratterizzava da sempre la versione britannica della Opel Kadett. Nella produzione attuale, eccezion fatta per il volante a destra, l'unica differenza estetica con le gemelle commercializzate con altri marchi GM, è la mascherina anteriore con la forma caratteristica a V e il logo Vauxhall (un grifone che regge una bandiera).

Nel 1991 la sede Vauxhall fu spostata a Griffin House, già sede della progettazione e collaudo. Lo stesso anno, la terza generazione Vauxhall Astra venne messa in vendita (con Opel che adottò il nome Astra per la prima volta). Vauxhall entrò in joint-venture con Isuzu per produrre la Opel Frontera.