Biografia Della biografia di Corrado si hanno pochissime notizie: non abbiamo nessuna informazione su una data o un luogo di nascita. Sulla base del nome, si pensa ad unorigine dalla Germania e, effettivamente, Corrado pare molto interessato alle questioni di questa regione. Sappiamo però con certezza che trascorre una parte della sua vita a Clairvaux e una parte a Eberbach. Si riscontrano, tuttavia, alcuni problemi nel determinare la durata del periodo di permanenza di Corrado a Clairvaux; nel parlarne, egli fa riferimento a Goffredo d'Auxerre, segretario di Bernardo di Clairvaux, e a Gerardo, priore di Clairvaux; dal momento che questultimo ricoprì il priorato nellabbazia una prima volta alla fine degli anni 60, una seconda a partire dal 1177, parrebbe che Corrado si sia trovato a Clairvaux successivamente al 1177, ipotesi suffragata anche dalla sua menzione di Pietro I Monocolo e di Garnier di Rochefort, abati rispettivamente dal 1179 al 1186 e dal 1186 al 1193. Il fatto che Corrado menzioni sia costoro sia gli abati precedenti, fa supporre che sia arrivato a Clairvaux alla fine degli anni 70. Probabilmente lascia labbazia allinizio degli anni 90, forse già prima del 1193. Un segno del suo spostamento viene anche dallosservazione della sua opera principale, lExordium magnum Cisterciense ("Grande esordio Cistercense"), che si presenta divisa in due parti: i primi quattro libri hanno a che fare più direttamente con Clairvaux e con materiale francese, mentre gli ultimi fanno maggiore riferimento ai cistercensi di Germania, e dunque sembrano essere stati composti a Eberbach. Non sappiamo quando Corrado arrivi allabbazia di Eberbach, che si trova nei pressi di Eltville sul Reno nel Rheingau e che fu una delle prime filiazioni di Clairvaux, né se abbia fatto delle tappe intermedie una volta partito da Clairvaux; lunica certezza che abbiamo è che diviene il quinto abate di Eberbach nel 1221, probabilmente intorno a maggio, e che muore il 18 settembre dello stesso annoUn indizio della presenza di Corrado nellabbazia tedesca prima della nomina ad abate è la sua menzione dellabate Teobaldo.. Corrado è stato il quarto abate di Eberbach proveniente da Clairvaux, fatto che testimonia il profondo legame tra i due monasteriP. Savage, Introduction in The Great Beginning of Cîteaux. A Narrative of the Beginnig of Cistercian Order: The Exordium Magnum of Conrad of Eberbach, trad. B. Ward – P. Savage, ed. E. R. Elder, Trappist, KY-Collegeville, MN, Cistercian Publications-Liturgical Press, 2012 (Cistercian Fathers Series 72), p. 28.. È probabile che Corrado abbia lasciato Clairvaux per recarsi ad Eberbach secondo la consuetudine vigente presso i monaci cistercensi di trascorrere un periodo a Clairvaux per poi essere inviati in una delle abbazie-figlieB. P. McGuire, Structure and Consciousness in the «Exordium magnum Cisterciense»: The Clairvaux Cistercians after Bernard, Cahiers de lInstitut du Moyen Âge grec et latin, Université de Copenhague 30 (1979), pp. 37-39. .

Opere Lopera di Corrado si può considerare rappresentativa delle attitudini letterarie e del punto di vista dellintero Ordine cistercense. Con lExordium magnum Cisterciense, Corrado si inserisce nel filone delle opere narrative e di exempla in latino ormai ritenute costitutive della memoria delle origini e dellidentità cistercensi. Nel corso del XII secolo nascono moltissimi exempla in ambito cistercense che, nel XIII secolo, confluiscono in una serie di raccolte, come il Liber miraculorum et visionum ("Libro di miracoli e di visioni") di Giovanni di Clairvaux (1170 circa), il Liber miraculorum di Erberto di Clairvaux (1178-1181), il Dialogus miraculorum ("Dialogo di miracoli") di Cesario di Heisterbach (1219-1223), alle quali si può ascrivere anche lopera di CorradoC. Caby, De labbaye à lordre: écriture des origines et institutionnalisation des expériences monastiques, XIe-XIIe siècle, in Mélanges de l'École française de Rome. Moyen-Age, tomo 115, n°1. 2003, p. 250. .

Commentarius in quattuor libros Sententiarum A Corrado viene attribuito un Commentarius in quattuor libros Sententiarum ("Commentario ai quattro libri delle Sentenze). Si tratterebbe di uno dei moltissimi commenti prodotti in età medievale alle Sententiae o Libri Quattuor Sententiarum di Pietro Lombardo; tuttavia lopera è perduta.

Exordium magnum Cisterciense

Struttura LExordium magnum Cisterciense è unopera in sei libri o distinctiones, appartenente al genere esemplare, poiché narra miracoli e visioni di ambito cistercense; non si tratta di una vera e propria cronaca degli eventi legati alla fondazione di Cîteaux e alla nascita dellordine cistercense, sia perché il vero centro dellattenzione è labbazia di Clairvaux, e non la casa madre, sia perché lautore ha ben chiari due scopi per la sua opera: egli intende rispondere alle accuse dei padri benedettini contro i cistercensi e la legittimità del loro ordine, e allo stesso tempo fa fronte al timore che i monaci delle abbazie lontane da Cîteaux e Clairvaux possano perdere di vista le tradizioni e il rigore originari, esortandoli a non abbandonare le antiche norme per la vita comune. LExordium magnum è dunque sia un racconto delle gesta delle origini, ma anche una narrazione edificante, che si pone lo scopo di creare unidentità condivisa per lOrdine, al centro e alla periferiaC. Caby, op. cit., p. 251.. Liniziale impianto storico dellopera si può ricavare dal titolo scelto originariamente dallautore, Narratio de initio Cisterciensis Ordinis, cioè "Narrazione del principio dellOrdine Cistercense"; in questi termini lopera è stata letta dai contemporanei e dalla generazione successiva. LExordium magnum ha anche un evidente carattere edificante, che in seguito ha finito per prevalere nella percezione dei lettori, tanto che è nato un secondo titolo, Liber de viris illustribus Cisterciensis ordinis ("Libro degli uomini illustri dellOrdine cistercense")Questo secondo titolo è apparso nei manoscritti della fine del XIII secolo. P. Savage, Introduction in op. cit., p. 10..

Lopera si può suddividere in due blocchi: i primi quattro libri sarebbero stati composti agli inizi degli anni 90 del XII secolo a Clairvaux; gli ultimi due risalirebbero agli anni intorno al 1210 e sarebbero stati composti a Eberbach. Una serie di rimandi ad eventi contemporanei presenti nellopera sostiene le due datazioni. Tra la composizione dei due blocchi cè una pausa che corrisponde allo spostamento di Corrado dalla Francia alla Germania, ma anche ad un cambiamento di intenti: nella prima parte, prevale la difesa dellOrdine cistercense contro i detrattori, in particolare i Benedettini; nella seconda, lautore, che si trova ora in unabbazia più periferica, cerca di colmare il divario fra lo storico ideale cistercense e una realtà in cui la devozione e lattenzione alle regole dei monaci sembrano rilassarsi. I libri dal primo al quarto hanno una natura più propriamente cronologica, dal momento che cominciano con una breve rielaborazione della storia dellordine. Il libro quinto contiene unampia serie di storie concepite come avvertimenti contro i comportamenti poco conformi alla disciplina monastica; il sesto si concentra sugli aspetti sacramentali della vita monastica, come leucaristia, la confessione e la comunione dei santiP. Savage, Introduction in op. cit., p. 4. Alla p. 5 uno schema illustra i contenuti di ciascun libro e le relative dimensioni in numero di pagine..

Fonti LExordium magnum si presenta come una compilazione a partire da materiale precedente; la tradizione cistercense di scrittura di exempla sembrerebbe essere stata favorita da Gerardo, priore di Clairvaux e abate di Eberbach. Corrado attinge a questa tradizione, traendo le sue narrazioni dal Liber miraculorum di Erberto di Clairvaux, dal libro di visioni e miracoli di Giovanni, priore di Clairvaux; inoltre, da un altro Liber miraculorum, risalente a dopo il 1192, è attribuito a Goswin, monaco di ClairvauxB. P. McGuire, op. cit., pp. 39-41..

Nella prima parte dellopera, Corrado ripercorre la storia dellordine fin dalla fondazione di Cîteaux e, nel farlo ricorre allExordium parvum ("Piccolo esordio"), attribuito a Stefano Harding, terzo abate di Cîteaux; questo documento è il racconto dei primi tempi dellordine nel quale le parole dei fondatori sono citate per dimostrare la giustezza della fondazione della casa madreC. Caby, op. cit., p. 249. . Corrado ne recupera la materia, ma ne riorganizza la struttura e soprattutto aggiunge un duro attacco contro il fondatore dellordine, Roberto di Molesme, rimproverandolo per essere tornato a Molesme dopo la fondazione di CîteauxIl ritorno in realtà fu dovuto a un ordine di papa Urbano II.: in questo modo, allinterno di una più ampia giustificazione della legittimità dellordine cistercense, Corrado dipinge come i veri disobbedienti coloro che fanno ritorno a Molesme, e non chi da essa parte per andare a Citeaux. Dopo la canonizzazione di Roberto nel 1222, pare che alcuni manoscritti dellExordium magnum abbiano omesso questa parte. Nella narrazione di Corrado, il vero fondatore dellordine sembra essere così Stefano Harding. Corrado attinge allExordium parvum selezionandone il materiale e sviluppandone in modo differente alcuni temi, ampliandone la narrazione con il ricorso ad altre fonti e con linserimento di riflessioni personaliI rapporti fra le due opere sono esposti in maniera più analitica in B. P. McGuire, op. cit., pp. 44-45.; una differenza è, per esempio, il fatto che nellExordium magnum viene particolarmente enfatizzata la figura di Bernardo di Clairvaux.

Corrado inserisce nellopera anche moltissime citazioni bibliche, in particolare dai libri dei Salmi, del Siracide, del profeta Isaia, dai Vangeli e da alcune lettere di Paolo; recupera anche alcuni testi patristici di Agostino, Girolamo e Gregorio Magno. Ci sono alcuni riferimenti alle Vitae Patrum, alla Regola del Maestro e alla Regola di san Benedetto. Attinge anche a opere di autori benedettini - quali Odone di Glanfeuil, Pietro il Venerabile, la "Vita di Ugo di Cluny" di Rainaldo di Vézelay e la "Vita di Odone di Cluny" – e di canonici regolari, come Ugo e Riccardo da San Vittore e Anselmo di Havelberg. Non in grande numero, ma ci sono alcune citazioni da classici quali Orazio, Ovidio, Virgilio e Persio, probabilmente tratte da florilegi. Una parte importante delle fonti di Corrado è data dai testi originari dellordine cistercense: si tratta, oltre allExordium Parvum, dellExordium Cistercii ("Esordio di Cîteaux") e delle Cartae caritatis ("Carte di carità"). Inoltre, per le sezioni relative alla figura di Bernardo di Clairvaux, viene recuperata la Vita prima sancti Bernardi ("Prima vita di san Bernardo"). Per alcuni exempla, si attinge a tradizioni orali, tra cui una proveniente dai monasteri dellordine fondati nelle regioni nordiche, in particolare in SveziaP. Savage, Introduction in op. cit., pp. 17-20. Si segnala che la valutazione del recupero di Corrado dei documenti cistercensi delle origini deve essere inserita allinterno del dibattito accademico relativo al contesto della loro produzione. I racconti riguardanti la regione scandinava riguardano principalmente la vicenda dellarcivescovo e monaco Eskil, conosciuta a partire dalla pubblicazione di un frammento intitolato De Eskillo archiepiscopo et duobus Eskilli patruis, pubblicato da M. Cl. Gertz in Scriptores minores historiae danicae. Medii aevi, vol. II, I. Kommission hos G. E. C. Gad, Copenaghen, 1918-1920, pp. 428-442. Il volume si può visionare su www.archive.org. .