Il Pizzagate è una teoria del complotto, diffusasi a tal punto da diventare una leggenda metropolitana, nata durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 a partire da intercettazioni illegali di messaggi di posta privati pubblicati dall'organizzazione di Julian Assange WikiLeaks, che settori del complottismo vicini alle posizioni di estrema destra spacciarono per prove dell'esistenza di traffico di esseri umani e abuso di minori. Tra i soggetti accusati dai teorici del complotto figura la pizzeria Comet Ping Pong di Washington.

I sostenitori della teoria del complotto "Pizzagate" sostennero che le e-mail contenessero messaggi in codice che collegavano alti funzionari del partito democratico americano; la teoria fu diffusa sulle piattaforme social media di 4chan, 8chan e Twitter da alcuni giornalisti di orientamento conservatore, membri dell'Alt-right, e persone che avevano sollecitato indagini su Bill Clinton e Hillary Clinton. Come reazione, il 5 dicembre del 2016 un uomo della Carolina del Nord si è recato al Comet Ping Pong per indagare sul presunto complotto e ha fatto fuoco con un fucile all'interno del ristorante. Il proprietario e il personale del ristorante hanno anche ricevuto minacce di morte dai complottisti.

La teoria ha avuto una rinascita nel 2020 ed è stata diffusa dai teorici del complotto di QAnon e da adolescenti su TikTok "che rientrano in modi diversi nel modello del teorico della cospirazione di destra". È espressamente diventata di natura meno politica, con un'enfasi lontana dai Clinton e incentrata su una presunta élite mondiale di pedofili e trafficanti di minori.

La teoria del complotto del Pizzagate ha avuto nuovo risalto nel 2026, spinta dal rilascio di ulteriori milioni di pagine provenienti dai file Epstein, dove il termine "pizza" compare più di 900 volte, il chè, secondo i teorici del complotto, confermerebbe la veridicità del tutto, mentre, in realtà, la teoria rimane del tutto infondata.

Storia Gli attacchi informatici e la scoperta delle email

Nel marzo 2016, l'account e-mail personale di John Podesta, responsabile della campagna di Hillary Clinton, fu violato da un attacco di spear phishing. WikiLeaks pubblicò le e-mail di Podesta nel novembre 2016. Il 30 ottobre 2016, un account Twitter legato alla blogosfera del potere bianco e dell'Alt-right riferiva che il dipartimento di polizia di New York (NYPD) avesse scoperto una rete di pedofilia collegata ai membri del partito democratico americano, grazie alle prove emerse nelle email di Anthony Weiner.

Tra l'ottobre e il novembre 2016, Wikileaks aveva pubblicato le e-mail di John Podesta, presidente della campagna elettorale alle presidenziali del 2016 di Hillary Clinton: diversi utenti complottisti affermarono di aver individuato tra quelle mail riferimenti in codice alla pedofilia e al traffico di esseri umani. In particolare, un riferimento a una cena elettorale al ristorante Comet Ping Pong di Washington, in cui si citava una pizza al formaggio (CP, per cheese pizza), fu letto come un rimando alla pedopornografa (child pornography), concludendo che il ristorante fosse in realtà un luogo di incontro per gli abusi rituali satanici.

La storia è stata successivamente pubblicata su siti web di fake news e sui social, a partire da Your News Wire, che citava un post su 4chan degli inizi di quell'anno. L'articolo è stato successivamente diffuso dai siti web pro-Trump, incluso SubjectPolitics.com, che ha aggiunto la tesi secondo la quale il NYPD avesse fatto irruzione nella proprietà di Hillary Clinton. Il Conservative Daily Post pubblicò un articolo in prima pagina affermando che l'FBI avesse confermato la teoria.

La diffusione sui social media Secondo la BBC, le accuse hanno iniziato a ricevere ampia diffusione su Internet nei giorni precedenti alle elezioni presidenziali statunitensi del 2016, dopo la pubblicazione da parte di un utente di Reddit di un documento "provante" il Pizzagate. Il post originale di Reddit, che fu rimosso successivamente tra il 4 e il 21 novembre, sosteneva il coinvolgimento del Comet Ping Pong di Washington.

La storia è stata ripresa da altri siti web di fake news come InfoWars, Planet Free Will, e The Vigilant Citizen, ed è stata promossa da attivisti di alt-right come Mike Cernovich, Brittany Pettibone e Jack Posobiec. Altri promotori sono: David Seaman, ex scrittore di TheStreet.com, il conduttore di CBS46 Ben Swann, il giocatore di basket Andrew Bogut, e il creatore di Minecraft Markus Persson. Il 30 dicembre, quando Bogut si è ripreso da un infortunio al ginocchio, i membri della community /r/The Donald su Reddit hanno promosso una falsa teoria secondo la quale il suo infortunio fosse collegato al suo sostegno verso il Pizzagate. Jonathan Albright, professore associato di Analisi dei media presso la Elon University, ha affermato che un numero sproporzionato di tweet sul Pizzagate proveniva dalla Repubblica Ceca, da Cipro e dal Vietnam e che alcuni dei retweeter più frequenti fossero bot.

I membri della comunità /r/The_Donald di Reddit hanno creato il subreddit /r/pizzagate per sviluppare ulteriormente la teoria del complotto. La sotto-comunità è stata bandita il 23 novembre 2016, per aver violato la politica anti-doxing di Reddit dopo la pubblicazione da parte degli utenti di dettagli personali delle persone collegate al presunto complotto. In seguito, Reddit ha rilasciato una dichiarazione affermando di non volere "cacce alle streghe sul nostro sito". Dopo il ban di Reddit, la discussione è stata spostata sulla sotto-comunità v/pizzagate di Voat, un sito web simile a Reddit.

Diffusione globale e fusione con QAnon

Il Pizzagate è diventato un pilastro della teoria del complotto di estrema destra QAnon e si è gradualmente diffusa oltre gli Stati Uniti, con video e post sull'argomento pubblicati in Italia, Brasile, Turchia e altri paesi in tutto il mondo con milioni di visualizzazioni. Questa nuova versione della teoria sembra essere meno connotata politicamente; la maggior parte dei promotori (principalmente adolescenti) dell'hashtag #PizzaGate su TikTok non si dichiarano di destra, e sostengono il movimento Black Lives Matter. La nuova versione si focalizza su una presunta élite globale legata a un'organizzazione di abuso e traffico minorile, che coinvolge politici, potenti uomini d'affari e celebrità come Bill Gates, Ellen DeGeneres, Oprah Winfrey e Chrissy Teigen. Il brano Yummy del 2020 di Justin Bieber è stato discusso come possibile riferimento alla teoria del Pizzagate e ha riacceso il sostegno per la teoria.

La nuova versione ha preso piede quando lo youtuber venezuelano Dross Rotzank ha realizzato un video analizzando il video musicale di Bieber e i presunti riferimenti al Pizzagate. Il video di Rotzank ha ottenuto 3 milioni di visualizzazioni in due giorni e ha portato il "Pizzagate" a diventare argomento di tendenza di Twitter in lingua spagnola. Aderenti della teoria ritiengono anche che Bieber abbia voluto fornire un messaggio in codice, e lo avrebbe ammesso esplicitamente in un successivo live stream su Instagram, in cui avrebbe toccato il suo berretto dopo essere stato invitato a farlo se fosse stato vittima del Pizzagate in seguito a una domanda nella chat (tuttavia, non vi è alcuna indicazione che Bieber abbia notato questo commento in chat e abbia agito di conseguenza).

Nell'aprile 2020 è stato pubblicato su YouTube il video Out of Shadows, un documentario che promuove il Pizzagate, realizzato da un ex stuntman di Hollywood. Gli utenti di TikTok hanno iniziato a promuovere sia "Out of the Shadows" sia la presunta associazione di Bieber fino a quando il social network ha vietato l'hashtag #PizzaGate. Nel giugno 2020 il New York Times ha affermato che i post sulla piattaforma con l'hashtag #PizzaGate "sono stati visualizzati più di 82 milioni di volte negli ultimi mesi" e allo stesso tempo sono anche aumentate le ricerche relative al termine su Google. Inoltre "nella prima settimana di giugno, i commenti, i like e le condivisioni di #PizzaGate sono anche aumentati di oltre 800.000 su Facebook e quasi 600.000 su Instagram, secondo i dati di CrowdTangle... in confronto alle 512.000 interazioni su Facebook e 93.000 su Instagram durante la prima settimana di dicembre 2016. Dall'inizio del 2017 a gennaio 2020, il numero medio di menzioni, like e condivisioni settimanali di #PizzaGate su Facebook e Instagram è stato inferiore a 20.000, secondo le analisi di The Times".

Gli attacchi a proprietari e dipendenti dei ristoranti

Con il diffondersi del Pizzagate, il Comet Ping Pong ha ricevuto centinaia di minacce dai credenti della teoria. Il proprietario del ristorante, James Alefantis, ha riferito al New York Times: "Siamo costantemente presi di mira da questa folle e inventata teoria del complotto. Da giorni non faccio che fare le pulizie e proteggere il mio staff e i miei amici dall'essere terrorizzati."

Alcuni aderenti hanno identificato l'account Instagram di Alefantis e hanno indicato alcune delle foto pubblicate come prova della cospirazione. Molte delle immagini mostrate riguardavano amici e parenti che avevano messo like alla pagina Facebook del Comet Ping Pong. In alcuni casi, le immagini sono state prese da siti web non correlati e si presume fossero di proprietà di Alefantis. I proprietari e il personale del ristorante sono stati molestati e minacciati sui social media e il proprietario ha ricevuto minacce di morte. La pagina di Yelp del ristorante è stata bloccata dagli operatori del sito motivando che le recensioni non fossero legate a esperienze personali dei consumatori.

Le molestie verso le attività commerciali legate al Pizzagate si sono estese oltre il Comet Ping Pong fino a includere altre attività nelle vicinanze, come il Besta Pizza, a tre porte di distanza dal Comet; la caffetteria Little Red Fox; la libreria Politics and Prose; e il bistrot francese Terasol. Queste aziende hanno ricevuto un elevato numero di chiamate telefoniche intimidatorie e minacciose, comprese minacce di morte, e hanno anche subito molestie online. I comproprietari del Little Red Fox e del Terasol hanno sporto denunce alla polizia.

Anche il ristorante di Brooklyn Roberta's è stato coinvolto in una bufala, ricevendo telefonate intimidatorie, inclusa una telefonata di una persona non identificata che diceva a un dipendente che "stava per essere torturato e fatto morire dissanguato". Il ristorante è stato coinvolto in seguito alla pubblicazione su YouTube di un video, poi rimosso, che utilizzava le immagini dei loro account social per indurre la gente a pensare che facessero parte della finta organizzazione pedofila. Altri utenti hanno poi diffuso le accuse sui social media, sostenendo che la famiglia Clinton amasse il Roberta's.

L'East Side Pies, ad Austin, ha trovato uno dei suoi camion delle consegne vandalizzato con un epiteto ed è stato oggetto di molestie online legate al suo presunto coinvolgimento col Pizzagate, nonché a presunti collegamenti con la CIA e gli Illuminati.

Le minacce alle band musicali Anche diversi gruppi musicali che si erano esibite nella pizzeria hanno subito molestie. Ad esempio, Amanda Kleinman degli Heavy Breathing ha cancellato il suo account Twitter dopo aver ricevuto commenti negativi che collegavano lei e la sua band alla teoria del complotto. Un'altra band, i Sex Stains, aveva bloccato i commenti dei propri video su YouTube. L'artista Arrington de Dionyso, che aveva dipinto un murale nella pizzeria diversi anni prima, ha descritto in dettaglio la campagna di molestie contro di lui e ha parlato degli attacchi in generale: "Penso che sia una presa di mira davvero deliberata, che finirà con un attacco coordinato verso tutte le forme di libera espressione ".

L'assalto al Comet