Suo padre è originario del Gambia, oltre che ex portiere della nazionale gambiana, mentre la madre è norvegese.
Soprannominato Lille-John, la Jirafa e Gulliver, ha vinto per tre volte il Kniksenprisen, il titolo di calciatore norvegese dell'anno. Il 2 gennaio 2013, l'International Federation of Football History & Statistics (IFFHS) lo ha collocato al 106º posto nella classifica degli attaccanti più prolifici del XXI secolo, esaminando le marcature in campo internazionale.
Assieme ad Adrian Mutu, Zlatan Ibrahimović e Henrikh Mkhitaryan è l'unico calciatore ad aver segnato con 7 maglie diverse nelle competizioni UEFA.
Biografia Nato e cresciuto in Norvegia, Carew è figlio di madre norvegese, Josunn Carew, e padre gambiano, Ousinou Alieu. Ha una sorella minore, Elisabeth, musicista.
A cavallo tra il 2004 e il 2005 il calciatore fu coinvolto in una causa di paternità, assieme alla norvegese Susan Namaddu, che asseriva che Carew fosse il padre biologico del figlio Tyrese. Dopo aver rifiutato di riconoscerlo, Carew ritrattò poco prima del test del DNA (che confermò la paternità). Nel 2008 ha avuto una relazione con la cantante Alesha Dixon, durata tre mesi. Nel settembre 2009 ha iniziato a frequentare Lauren Budd, già compagna dell'attore David Walliams. Etichettato dai tabloid come calciatore altamente metrosessuale, è stato spesso ai vertici delle classifiche degli uomini norvegesi più eleganti e più sexy.
Nel 2010 risultò essere lo sportivo norvegese più pagato dell'anno, con uno stipendio annuo stimato di 35 milioni di corone norvegesi. Nel novembre 2010 dichiarò di essere stato truffato per una somma pari a 200 mila sterline da un tale Richard Esprit: quest'ultimo fu quindi condannato a 40 mesi di carcere. Nel maggio 2011 donò 200 mila corone alla Cattedrale di Oslo, così da consentirne l'apertura estiva. Un anno più tardi Carew ha dichiarato bancarotta, a causa del mancato pagamento di alcune imposte dovute allo Stato francese. La faccenda è stata successivamente chiarita come malinteso, in quanto lo Stato francese continuava a inviare i documenti nella vecchia dimora francese di Carew, da tempo disabitata, e che era stato lo Stato a dichiararlo insolvente. La questione si è risolta col ritiro dell'istanza di insolvenza.
È altamente religioso e ha di frequente fatto opere di carità. Fa attività filantropica sostenendo movimenti quali Soccer Against Crime, MOT e Ungdom mot Vold. È appassionato d'arte, tanto da essersi prestato come soggetto di un'opera avanguardista dell'artista Roderick Buchanan nei primi anni duemila.
Nel luglio 2013 ha firmato una sponsorship con la società di scommesse ComeOn!; ha inoltre partecipato alle World Series of Poker dello stesso anno. In occasione dei mondiali di calcio del 2014, ha lavorato come opinionista presso l'emittente norvegese TV 2.
Caratteristiche tecniche È un calciatore molto forte fisicamente, con una buona tecnica di base e con una velocità notevole per un giocatore della sua stazza. A proposito della sua rapidità, ha spesso dichiarato di dover ringraziare l'atleta John Ertzgaard, che lo ha aiutato a migliorare nello sprint. Fu definito da Gérard Houllier "un giocatore di livello internazionale: abile tecnicamente, potente, rapido". Elegante e generoso, rendendosi spesso utile per la propria squadra, che ha sfruttato le sue doti di colpitore di testa per le sponde.
Carriera Club Lørenskog Carew, nelle interviste, ricorda sempre il come sua prima squadra. Vi arrivò in giovanissima età e se ne andò a sedici anni. In questi anni, divenne noto in patria per essere uno dei giovani più promettenti del panorama calcistico nazionale. Nel 1993, vinse un torneo giovanile nazionale con questa squadra.
Vålerenga
John Carew giocò la sua prima stagione da professionista al , nel 1997. In questa annata, la squadra fu iscritta alla 1. divisjon, seconda divisione del campionato norvegese. Il debutto in campionato arrivò il 14 luglio 1997, quando sostituì Kjell Roar Kaasa nella partita contro il . Il 6 agosto dello stesso anno segnò la rete del definitivo 3-2 ai danni del nei quarti di finale dell'edizione stagionale della coppa nazionale. Il 31 agosto realizzò invece le sue prime reti ufficiali in campionato per il Vålerenga, siglando una doppietta ai danni dello . Il 24 settembre 1997 si distinse per la realizzazione di una tripletta contro il , in occasione della semifinale d'andata della Coppa di Norvegia. Terminò la sua prima annata da professionista con la vittoria della seconda divisione e la conquista della coppa nazionale.
Il 13 luglio 1998 Carew realizzò la sua prima rete di sempre nella massima serie norvegese, ai danni dello (1-1). Il 17 settembre seguente fu invece la volta dell'esordio nelle competizioni UEFA, in occasione della gara contro il (2-2) valida come sedicesimo di finale della Coppa delle Coppe, mettendo a referto anche le sue prime due marcature. Suo fu inoltre il sigillo finale della gara di ritorno degli ottavi contro il (3-3), che valse al Vålerenga la qualificazione ai quarti di finale (il cammino dei norvegesi fu poi interrotto dal Chelsea).
Realizzò l'ultima rete in carriera con la maglia del Vålerenga l'11 luglio 1999, contro lo (2-2).
Rosenborg Nell'estate 1999 Carew fu acquistato dal al prezzo di 23 milioni di corone norvegesi, in sostituzione del partente Sigurd Rushfeldt. Esordì con il nuovo club il 22 agosto 1999, in occasione del match di campionato contro lo Strømsgodset (1-3), decidendo peraltro la sfida con la sua prima doppietta per il Rosenborg. Il 14 settembre debuttò quindi in UEFA Champions League, in occasione della gara esterna contro il (0-3). Cinque giorni più tardi mise quindi a referto il suo primo poker di reti in carriera, contribuendo al dilagante successo sullo Skeid (1-7); esaltanti furono anche le prestazioni immediatamente successive contro il (2-2, due reti) e contro il Viking (3-2, due reti), che fecero cioè maturare un bottino di dieci reti in tre gare consecutive. L'anno terminò per Carew con la conquista del titolo nazionale e della sua seconda coppa di Norvegia in carriera.
Nella prima metà del 2000 Carew si distinse ancora per altre prestazioni encomiate: si ricordano in particolare la rete realizzata contro il in casa degli iberici (3-1) e quella contro il , in casa dei bavaresi (2-1), entrambe in Champions League. Il 3 maggio 2000, in occasione della gara da lui decisa contro il Viking (0-1), fu vittima di cori razzisti da parte della tifoseria rivale. Il 16 maggio seguente realizzò quindi la sua ultima rete con il Rosenborg, ai danni del .
Valencia Nell'estate 2000 Carew si trasferì al , al prezzo di otto milioni di euro, come sostituto di Claudio López. Il 9 settembre 2000 esordì nella massima divisione spagnola, subentrando a Juan Sánchez Romero nei minuti finali della gara persa contro il Real Madrid (2-1). Il 1º ottobre successivo realizza quindi il suo primo centro con la Taronja, ai danni del (5-1), esordendo peraltro come titolare. Il 21 novembre mise quindi a referto la prima marcatura internazionale con gli iberici, nella gara di UEFA Champions League contro lo (2-0). Il 25 febbraio 2001 si distinse invece per la realizzazione di una tripletta che decise il match di campionato contro i rivali del (3-1). Esaltante fu il percorso europeo: le reti di Carew contribuirono alla cavalcata fino alla finale della competizione; nei quarti, in contesa con l', fu proprio il Valencia a spuntarla, grazie alla rete decisiva di Carew nel match di ritorno (1-0), che valse agli iberici l'accesso alla semifinale. Dopo aver eliminato nel penultimo atto il Leeds Utd, in finale il Valencia affrontò il Bayern Monaco: ai tiri di rigore furono i bavaresi a vincere, nonostante il rigore riuscito di Carew. Pur poco costante, il rendimento di Carew per la sua prima annata al di fuori della Norvegia fu complessivamente apprezzato.
Il 19 settembre 2001, agli inizi della sua seconda annata al Valencia (in cui, per la prima e ultima volta in carriera, il norvegese potrò sulle spalle il patronimico Alieu), Carew timbrò la sua prima presenza in Coppa UEFA, subentrando a Mista nella gara esterna contro il Černomorec (0-1). Il 10 ottobre 2001, titolare nel match di Coppa del Re contro il , Carew figurò tra i quattro calciatori extracomunitari irregolarmente schierati in campo dal primo minuto dal tecnico Rafael Benítez (all'epoca vigeva infatti il limite di tre extracomunitari titolari per squadra): alla Taronja fu quindi assegnata la sconfitta a tavolino. Nel gennaio 2002 ebbe risalto mediatico la travagliata trattativa tra il Valencia e il , intenzionato ad acquisire il cartellino di Carew: il trasferimento, fissato a 12 milioni di euro, saltò a causa di un grave infortunio al ginocchio rimediato da Carew, e, a seguito di un procedimento legale che vide coinvolta come arbitro la FIFA stessa, gli inglesi dovettero versare 650 mila euro di risarcimento nelle casse degli iberici per la mancata finalizzazione dell'accordo. Pur giocando con discontinuità, al termine della stagione Carew poté fregiarsi della conquista della Primera División.
La terza stagione con la Taronja cominciò con la sconfitta nella contesa della Supercopa de España contro il . Tra i momenti più rilevanti della stagione si segnalano la doppietta casalinga in UEFA Champions League contro in (6-2), una rete nella vittoria esterna sul (2-4) la fortuita rete europea contro la (0-1), nata da un cross mal calibrato del norvegese, e la doppietta messa a referto nuovamente contro l'Arsenal (2-1). Nonostante le buone prestazioni di quell'anno, tuttavia, nell'estate 2003 il norvegese fu messo sul mercato, complici sia la complicata situazione finanziaria del Valencia sia il problematico rapporto con il tecnico Benítez.
Prestito alla Roma e Besiktas Il 30 agosto 2003 Carew fu acquisito in prestito con diritto di riscatto alla Roma. Esordì con i capitolini il 14 settembre seguente, nella gara interna di Serie A contro il (5-0), contribuendo al dilagante successo con la sua prima marcatura in terra italiana, su calcio di rigore. Il 24 settembre fu quindi la volta dell'esordio, bagnato nuovamente col gol, in Coppa UEFA, ai danni del (4-0). Il 25 aprile 2004, in occasione della gara di campionato contro l', passò alle cronache sportive sia per la rete messa a segno a danno dei toscani, sia per un'espulsione rimediata assieme a Jorge Vargas. Il 15 maggio seguente fu invece coinvolto in un maxi-tamponamento stradale nei pressi del Fulvio Bernardini, rimediando un colpo di frusta cervicale che gli fece concludere in anticipo la stagione. Nonostante un rendimento non sempre eccelso, Carew lasciò la Roma lasciando una buona immagine di sé sia tra gli addetti ai lavori (che lo apprezzarono per la dedizione agonistica) sia tra i tifosi (che ne apprezzarono le calorose esultanze, tra cui quella contro il , quando cioè festeggiò un proprio gol abbracciando un raccattapalle giallorosso).
Di ritorno al Valencia, nell'estate 2004 fu quindi ceduto a titolo definitivo al , al prezzo di 3,5 milioni di euro. Fortemente voluto dal tecnico Vicente del Bosque, esordì con il club di Istanbul il 7 agosto 2004, nella gara di campionato contro il . Realizza invece le sue prime due reti col nuovo club il 29 agosto successivo, non impedendo però la sconfitta contro il (3-4). Il 4 novembre contribuì invece al successo sull' (3-1) in Coppa UEFA con una rete. Nonostante il raggiungimento della doppia cifra di marcature e la conquista del Premio Kniksen come miglior calciatore norvegese dell'anno, il rendimento di Carew per quella stagione non fu giudicato all'altezza delle aspettative.
Olympique Lyonnais