I rifugiati della guerra civile siriana sono distribuiti, per la maggior parte in Turchia, Libano e Giordania, oltreché in varie zone della Siria. Il problema dei rifugiati siriani si originò a partire dal 2011, in occasione dello scoppio della guerra civile siriana.
I rifugiati cominciarono a essere già una dozzina di migliaia nel 2011, per salire poi a quasi tre quarti di milione nel 2012 e a un milione e mezzo nel 2013. Attualmente si stimano che vi siano circa 5,5 milioni di profughi dal paese levantino.
Il primo paese per numero di rifugiati è la Turchia, tuttavia una parte minoritaria ma comunque significativa di questi profughi ha come obiettivo l'Europa e i suoi paesi più avanzati economicamente. Ciò non ha potuto che aggravare la delicata crisi dei migranti. Nel settembre 2015 il Consiglio Giustizia e Affari interni dell'Unione europea ha votato per ridistribuire più di 100.000 migranti precedentemente concentrati in Grecia. Questa proposta è stata tuttavia stigmatizzata e rigettata dai paesi del Gruppo di Visegrád nonché dalla Romania, paesi con amministrazioni ostili a massicci flussi migratori in entrata.
Nel 2019 dopo il suicidio di un bimbo siriano in Turchia a causa delle continue vessazioni dei bulli per le sue origini la comunità siriana in tal paese ha protestato per evidenziare un razzismo anti-siriano più o meno diffuso tollerato dalle autorità locali.
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