La deportazione di giugno (in estone: juuniküüditamine; in lettone: jūnija deportācijas; in lituano: birželio trėmimai) fu una deportazione di massa eseguita dall'Unione Sovietica di decine di migliaia di persone dai territori occupati nel 1940-1941: paesi baltici, Polonia occupata (principalmente le odierne Bielorussia occidentale e Ucraina occidentale) e Moldavia.

I trasferimenti La deportazione ebbe luogo dal 22 maggio al 20 giugno 1941, poco prima dell'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania nazista. I trasferimenti di massa erano finalizzati a rimuovere gli oppositori politici del governo sovietico e a rendere la zona più sicura in vista di un attacco tedesco.

La deportazione ebbe luogo un anno dopo l'occupazione e l'annessione degli stati baltici e della Bessarabia e della Bucovina settentrionale e colpì gli "elementi antisovietici": si trattava perlopiù di ex politici, poliziotti, ricchi industriali e proprietari terrieri. Nella Polonia occupata, si trattò della quarta ondata di deportazioni di massa ed aveva come scopo quello di combattere la "controrivoluzionaria" organizzazione dei nazionalisti ucraini.

La procedura per le espulsioni fu approvata da Ivan Serov e descritta nei dettagli in apposite istruzioni. Intere famiglie furono deportate sulla base di nessuna prova. Gli uomini furono generalmente imprigionati e molti di loro morirono nei campi di prigionia siberiani (i gulag); donne e bambini furono coattivamente spostati negli oblast' di Omsk e di Novosibirsk o, in alternativa, nel Territorio di Krasnojarsk, Altaj o Kazakistan. Il tasso di mortalità tra i deportati estoni è stato stimato intorno al 60%.

Numero di deportati Il numero di espulsi comprende:

Stato Numero di deportati Reinsediamento coattivo(rapporti ufficiali dell'NKVD) Verso campi di prigionia ereinsediati coattivamente Sovrastimati Estonia 5.978 10.000-11.000 Lettonia 9.546 15.000 Lituania 10.187 17.500 Polonia 11.329 (Ucraina occidentale) 22.353 (Bielorussia occidentale) 24.412 (Bielorussia occidentale) 200.000-300.000 Romaniaa 24.360 300.000 a Sono inclusi nel dato i territori della Moldavia, dell'Oblast' di Černivci e dell'Oblast' di Izmail dell'Ucraina

Nei media La deportazione di giugno è stata oggetto di numerosi film baltici negli ultimi anni. Il film lituano del 2013 L'escursionista (Ekskursante) ha raccontato i drammatici eventi attraverso gli occhi di una bambina di 10 anni che fugge dal suo campo di prigionia. Il film estone del 2014 Vento di traverso (Risttuules) è un film d'essai basato sulle memorie di una donna deportata in Siberia, e raccontata attraverso tableau vivants girati in bianco e nero. Un altro estone, Ülo Pikkov, ha narrato gli eventi nel cortometraggio animato Memorie del corpo (Kehamälu) del 2012. In Lettonia è stata realizzata la pellicola Le cronache di Melania (Melānijas hronika) uscita nel 2016 che, proprio come Vento di traverso, ricorda le vicende con una protagonista femminile che ha subito la deportazione, ma in uno stile drammatico più convenzionale.

Note

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Categoria:Estonia nella seconda guerra mondiale Categoria:Lettonia nella seconda guerra mondiale Categoria:Lituania nella seconda guerra mondiale Categoria:Occupazione dei Paesi baltici Categoria:Gulag