Il primo caso della pandemia di COVID-19 in Mali è stato confermato il 25 marzo 2020.

Antefatti Il 12 gennaio 2020, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha confermato che un nuovo coronavirus era la causa di una nuova infezione polmonare che aveva colpito diversi abitanti della città di Wuhan, nella provincia cinese dell'Hubei, il cui caso era stato portato all'attenzione dell'OMS il 31 dicembre 2019.

Sebbene nel tempo il tasso di mortalità del COVID-19 si sia rivelato decisamente più basso di quello dell'epidemia di SARS che aveva imperversato nel 2003, la trasmissione del virus SARS-CoV-2, alla base del COVID-19, è risultata essere molto più ampia di quella del precedente virus del 2003, ed ha portato a un numero totale di morti molto più elevato.

Il 5 maggio 2023, l'Organizzazione mondiale della sanità dichiara ufficialmente la fine della pandemia.

Andamento dei contagi

Cronologia Il 25 marzo 2020, il Mali ha confermato i primi due casi di COVID-19.

Il 26 marzo, due nuovi casi sono stati registrati dal Ministero della sanità e degli affari sociali. Per far fronte all'epidemia che finora aveva risparmiato il Paese, in un discorso alla nazione, Ibrahim Boubacar Kéïta, il presidente della Repubblica del Mali dichiarò lo stato di emergenza e istituì un coprifuoco dalle 21:00 alle 5:00.

Il 28 marzo, sono stati confermati sette nuovi, il totale è salito a 18.

Il 31 marzo, le autorità sanitarie hanno registrato 25 casi e 2 decessi.

Misure preventive Il 18 marzo, il presidente Ibrahim Boubacar Keita ha sospeso tutti i voli dai Paesi colpiti, ha chiuso le scuole e ha vietato le grandi riunioni pubbliche. Tuttavia, le elezioni previste per marzo-aprile, che erano già state rinviate più volte per la scarsa sicurezza nel paese, si svolgeranno come previsto.

Note

Voci correlate Pandemia di COVID-19 Pandemia di COVID-19 nel mondo Lockdown nel mondo dovuto alla pandemia di COVID-19 del 2019-2023

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