I Trotti Bentivoglio furono una nobile famiglia di Alessandria, appartenente al patriziato alessandrino e al nuovo patriziato milanese.
Storia Le origini della famiglia si trovano in Gamondio, antico toponimo di Castellazzo Bormida, nell'alessandrino, dove nacque Guglielmo, primo membro della famiglia, attestato nell'XI secolo.
Antonio, celebre militare, divenne capitano di giustizia a Bologna ed ottenne da Giovanni II Bentivoglio, signore di quella città, il permesso di usare il suo cognome e le sue armi annesse a quelle della casata dei Trotti il 25 dicembre 1478, dando così origine al ramo dei "Trotti Bentivoglio". La famiglia, nel milanese, ottenne nel 1623 il titolo di conte sul feudo di Casal Cermelli a firma di Filippo IV di Spagna, concesso al militare Luigi Trotti Bentivoglio. Suo figlio Gian Galeazzo, fu pure celebre militare al servizio della Spagna.
La famiglia, nel corso dell'Ottocento, diede diversi personaggi legati al Risorgimento come la patriota Costanza Trotti Bentivoglio e partecipò attivamente agli eventi delle Cinque giornate di Milano e della Seconda guerra d'indipendenza italiana. La famiglia si estinse nel 1930 alla morte di Lorenzo Trotti Bentivoglio, pittore e scrittore, il quale donò il suo palazzo ad Alessandria all'amministrazione comunale; nel 1940 vi venne accolta la sede locale dell'archivio di stato.
Albero genealogico
Note
Bibliografia
Voci correlate Tavole genealogiche della famiglia Trotti
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Famiglie milanesi