Biografia L'infanzia in giro per l'Europa e la formazione musicale Nasce in Toscana, ma ben presto si trasferisce a seguito della famiglia dapprima a Bruxelles, dove frequenta la scuola europea, ed in seguito in Lussemburgo, nazione multietnica in cui ha modo, secondo sua stessa ammissione, di assorbire ed integrare varie culture ed imparare più lingue.
Nell'ambiente familiare la tradizione musicale è forte, in particolare dal ramo materno che vanta generazioni di musicisti professionisti, ma anche il padre ed altri parenti si dilettano amatorialmente con diversi strumenti. Lo stesso Erriquez viene avviato fin da giovanissimo allo studio della musica con 4 anni di conservatorio e 6 di violino, strumento per cui si dimostra portato pur sognando ben altri generi musicali. Siamo infatti negli anni settanta, il periodo di maggiore splendore per la musica rock, e tra i gruppi più amati dal giovane Erriquez ci sono Who, Pink Floyd, e Jethro Tull.
Il giovane Erriquez abbandona quindi presto il violino per dedicarsi al basso, e forma il suo primo gruppo con il fratello alla batteria ed il migliore amico alla chitarra, i GGR, un acronimo che indicava le iniziali dei cognomi dei componenti. Il gruppo ha breve vita, ma ottiene l'effetto di persuadere Erriquez ad abbandonare il basso per dedicarsi da autodidatta alla chitarra, strumento che vive anche di vita propria e con cui può emulare non solo i grandi del rock, ma anche gli altrettanto amati cantautori italiani, come Fabrizio De André e Lucio Battisti.
Il ritorno in Italia e il primo successo
A 19 anni, dopo l'esame di maturità, Erriquez decide assieme ad alcuni amici di fare ritorno in Italia, e tenta la carriera universitaria a Firenze, prima in Economia e commercio e poi in Scienze politiche. La sua giornata in questo periodo si divide tra il mestiere di grafico pubblicitario, l'impartire lezioni private di francese, le prove con un nuovo gruppo musicale, i Vidia, per i quali assume il ruolo di cantante e di chitarrista, e il dedicarsi a scrivere testi in italiano, in un periodo come il 1985, in cui il rock è quasi totalmente in lingua inglese.
I Vidia, sotto la guida di Erriquez, sviluppano pian piano un loro repertorio e vengono notati da Gianni Maroccolo, all'epoca nei Litfiba, che decide di produrli. Il primo disco, a detta dello stesso Erriquez, non è granché ma riesce a vendere copie regalando al gruppo la prospettiva di un secondo disco seppure con la sollecitazione, da parte della casa discografica, ad aprirsi ad un genere più commerciale. Sotto questa pressione la band presto si divide con Erriquez, supportato dallo stesso Maroccolo, da un lato, ed il resto della band dall'altro.
Verso la fondazione della Bandabardò Rimasto solo, Erriquez accetta l'offerta di Maroccolo di partecipare al tour di Andrea Chimenti, fresco di debutto solista e tra i primi esempi italiani di world music. È durante questo tour che conosce Alessandro Finazzo, detto Finaz, chitarrista elettrico dalla tecnica sopraffina di cui nota subito il potenziale pur contestandogli la scelta dell'elettrico che, a suo parere, ne sminuisce le capacità.
Una volta finito il tour, Erriquez propone a Finaz una collaborazione a patto che questi si converta all'acustico. Proprio in quel periodo giungono in tour a Firenze i les vrp, un gruppo francese che basa la propria musica sulle ritmiche delle chitarre acustiche. Finaz ne rimane influenzato e di lì a poco suonerà in modo simile per la nascente Bandabardò. Con loro inizia una carriera costellata da grandi successi.
La morte Muore prematuramente la mattina del 14 febbraio 2021 a 60 anni nella sua abitazione di Fiesole, dopo una lunga malattia.
Discografia
Con i Vidia
1991 - Solo un folle può sfidare le sue orme
Con la Bandabardò Studio
1996 - Il circo mangione 1998 - Iniziali bì-bì 2000 - Mojito Football Club 2002 - Bondo! Bondo! 2004 - Tre passi avanti 2008 - Ottavio 2010 - Allegro ma non troppo 2010 - Sette x uno 2011 - Scaccianuvole 2014 - L'improbabile
Dal vivo
1999 - Barbaro tour 2001 - Se mi rilasso... collasso
Raccolte
2006 - Fuori orario
Colonne sonore
2016 - L’Universale
Collaborazioni 2004 - Compagni di strada dei La Tresca: voce in Buscar levante por el ponente 2005 - Appunti partigiani dei Modena City Ramblers: voce in I ribelli delle montagne 2005 - Per non parlare della Strega dei Martinicca Boison: voce e cori in Pensieri di un Pattinatore notturno e La Ballerina di Nolde 2006 - 25-60-38 - breve saggio della canzone italiana dei Folkabbestia: voce in Tre briganti 2006 - Il grande niente della Casa del Vento: voce in La meglio gioventù 2007 - SuoNoGlobal di Roy Paci & Aretuska: voce in È meglio la vecchiaia 2008 - Sovrapensieri dei Martinicca Boison: produzione artistica dell'album, cori e tastiere addizionali 2009 - Male Bene degli Almamediterranea: voce in La caffettiera di Cocò 2010 - Sans Papiers (Versione francese) con Amoul Solo : Voce 2012 - Il bagno nella canapa EP de I Matti delle Giuncaie: voce in Il bagno nella canapa 2015 - Macchina del Tempo de L'Orage: voce in L'Orage di Georges Brassens, percussioni 2016 - Siamo noi quelli che aspettavamo di Marco Cantini: voce in Cinque ragazzi 2016 - Una vita (quasi) normale di Fabrizio Pocci e Il Laboratorio: voce ne Le stagioni di una vita 2018 - Terre di mezzo EP dei Radio Lausberg: voce in Paraculo Caterì 2019 - Il frikkettone 2.0 dei Folkabbestia insieme a Finaz della Bandabardò e Dudu e Fry dei Modena City Ramblers 2020 - Jolie Fille di Panky Alma: autore del testo
Riconoscimenti Premio Mei (2013) Premio Ciampi (1996) Premio De André (2018)
Note
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