Biografia Si hanno di lui solo le scarne notizie di pochi repertori biobiliografici. Figlio di Fulvio Casaburi e Margarita Urries, fu attivo a Napoli, quasi certamente sua città natale,Cfr. Camillo Minieri Riccio, Memorie storiche degli scrittori nati nel Regno di Napoli, Napoli 1844, p. 361. nella seconda metà del XVII secolo. Niccolò Toppi, nella sua Biblioteca Napoletana lo dice – al pari del fratello Pietro, anch'egli lirico tardobarocco, – “ingegnosissimo poeta”.N. Toppi, Biblioteca Napoletana, Napoli 1678, p. 190.

Opere Pubblicò un solo libro di versi, Le quattro stagioni, stampato a Napoli nel 1669 da Novello de Bonis. Come consuetudine nei canzionieri dell'epoca, l’opera è divisa in sezioni tematiche, poste qui però in relazione con le stagioni dell’anno: primavera per i “suggetti amorosi”, estate gli “eroici”, autunno per i “morali” e inverno per i “lugubri e sacri”.

Un testo esemplificativo Rise Clorinda, e su la guancia belladolcissima pozzetta allor s'aprio;quando il mio cor ad osservar sen giosì leggiadra d'amor cifra novella:

«Fors'è questa» dicea «propizia stella,ch' ad affrenar le mie tempeste uscio?fors'è 'l fonte del riso, ove m'invioa delibar di gioie alta procella?»

Amor l'udì, che v'era ascosto; e, scioltover' lo 'ncauto mio cor dardo improviso,cadde trafìtto e vi restò sepolto.

Oh cor beato, in sì bel loco ucciso,poiché, di fiori in sul feretro accolto,ti fu tomba la rosa e nenia il riso.

Note

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