Perugia (AFI: , ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Umbria.

Città di origine etrusca, nel corso dei suoi quasi tremila anni di vita è stata una delle principali città della dodecapoli etrusca. La cinta muraria etrusca originaria, ancor oggi conservata in vari tratti, racchiude il Colle Landone e il Colle del Sole, sui quali si erge l'acropoli. Con un ampio centro storico, asimmetricamente adagiato su una serie di alture collinari a breve distanza dal Tevere, la città conserva un armonioso aspetto medievale. Date le scelte urbanistiche dell'amministrazione a partire dagli anni 1950, presenta una perfetta continuità con i nuovi quartieri sorti nelle aree pianeggianti, oltre a numerose frazioni diffuse nel vastissimo territorio comunale (con i suoi 449,51 km² è l'11º più esteso d'Italia) e a una moltitudine di insediamenti residenziali e produttivi, aree verdi e impianti sportivi.

Nel Medioevo, per alcuni periodi, la città di Perugia fu sede della curia romana e residenza papale. Ospitò cinque conclavi, tra cui quello che portò all'elezione di Onorio III (1216) e che secondo molti storici è il primo conclave. A Perugia, inoltre, morirono, Innocenzo III, Urbano IV e Martino IV.

Patria di artisti come il Perugino, il Pinturicchio, Galeazzo Alessi, Vincenzo Danti, Guglielmo Calderini e Gerardo Dottori, la città è stata meta – soprattutto durante il Rinascimento italiano – di formazione artistica di importanti personaggi come Raffaello Sanzio, Pietro Aretino, Piero della Francesca e Luca Signorelli. La città diede i natali, inoltre, al matematico e astronomo Ignazio Danti, che rivoluzionò la cartografia moderna e fu membro della commissione che riformò il calendario giuliano e istituì quello gregoriano, e a Cesare Ripa, erudito e letterato rinascimentale, celebre per i suoi studi sull'iconologia.

Città d'arte ricca di storia e monumenti, Perugia è un polo culturale, produttivo e direzionale della regione, e meta turistica internazionale. L'Università degli Studi di Perugia (1308) è una delle più antiche d'Italia e del mondo. La città è anche sede della seconda accademia più antica d'Italia, l'Accademia di belle arti Pietro Vannucci (1570), nonché sede di una delle primissime biblioteche pubbliche, la Biblioteca Augusta (1592).

Geografia fisica Territorio

Il centro storico di Perugia si adagia su un sistema di colline all'altezza di circa 450  Nel punto più alto, Porta Sole, l'altezza è di 494 m, caratteristica che ne fa la città italiana più popolata fra quelle poste a un'altitudine superiore a 250 metri. Il centro storico si sviluppa intorno a questo punto e sul crinale dei colli che da esso dipartono, formando un'acropoli e cinque borghi medievali prolungati su cinque porte. All'originaria cinta delle mura etrusche, lunga , si aggiunse nel Duecento e nel Trecento una nuova e definitiva murazione lunga , quasi del tutto integra e che delimita una superficie di 120 ettari. La città storica è quindi prevalentemente allungata sui crinali, con un asse maggiore di tra Monte Ripido (a nord) e San Costanzo (a sud) e un asse minore di tra S. Francesco e Monteluce.

I quartieri storici sono: Porta Sole, Porta Sant'Angelo, Porta S. Susanna, Porta Eburnea e Porta S. Pietro, a cui corrisposero per secoli i rispettivi spicchi del territorio rurale, soggetto alla città fin dalle origini del governo comunale. Ogni quartiere si incardina su una via principale o Corso su cui convergono le trame dei vicoli; vi campeggiano conventi, campanili, basiliche, chiese, oratori, cappelle, palazzi gentilizi (un centinaio), palazzi minori e le case a schiera dei vicoli. Il territorio oltre il centro storico scende tutto intorno fino ai s.l.m. del Pian di Massiano. Il territorio del comune arriva a s.l.m., toccati lungo il corso del fiume Tevere, che a sud ne segna i confini con il comune di Torgiano.

Perugia è situata nell'entroterra dell'Italia centrale nel punto più largo della Penisola. È la città più grande tra Firenze e Roma, collocata in posizione intermedia: distante ca da Firenze, Roma e Ancona, ca da Milano, Genova e Napoli.

Il territorio comunale ha un'area, tra le maggiori in Italia, di , la densità di popolazione è di ab./km². Si estende sul territorio del suo storico contado, trapuntato di frazioni, castelli, ville, case rurali. Si articola in colline, monti e pianure, conta 85 tra quartieri e frazioni, oltre cento edifici scolastici, 54 cimiteri, circa di strade. L'area urbana contemporanea, che dal centro storico e le prime periferie oggi tocca e ingloba i centri abitati viciniori sviluppatisi dal secondo dopoguerra, si conforma in un tessuto urbano sfrangiato e discontinuo, inframmezzato di coltivi e residui di campagna, lungo circa da Villa Pitignano a San Martino in Campo, da Taverne di Corciano a Ferriera di Torgiano e Ospedalicchio, ovvero sommando di fatto i comuni contermini di Corciano ( ab.), Torgiano ( ab.) e Bastia Umbra ( ab.).

L'acropoli perugina sembra costruita su una sola collina ma in realtà sono due: il colle del Sole e il colle Landone. La massima depressione tra le due alture si estende dal fosso di Santa Margherita, a est, al fosso della Cupa, a ovest. Gli Etruschi scelsero quest'area in quanto ricca d'acqua, ma presto ci si accorse che il terreno è anche franoso, cosa che nei secoli ha dato luogo a poderose fondazioni e fortificazioni che tuttora impongono in più punti costanti interventi di manutenzione.

Il settore occidentale del territorio ricade sulla Valnestore, e il comune è percorso dai torrenti Caina e Genna, affluenti del Nestore, che a Marsciano termina nel Tevere. Il settore orientale del comune perugino invece, ricade direttamente nel bacino del Tevere.

A nord monte Tezio e monte Acuto la separano dal comune di Umbertide, a ovest un lembo di territorio arriva a toccare le alture che circondano il lago Trasimeno. A est i primi contrafforti collinari dell'Appennino Umbro-Marchigiano la dividono dai territori comunali di Assisi e Gubbio.

Clima

Perugia gode di un clima temperato di tipo sublitoraneo interno con una temperatura media annua di poco superiore a 13 °C. Il mese più freddo è gennaio, con una temperatura media di 4,2 °C, il più caldo luglio, con medie leggermente al di sotto dei 23 °C. Le precipitazioni annue sono generalmente comprese fra 800 e 900 mm (850 mm per il periodo 1961-1990, distribuite su 96 giorni). Talvolta in inverno le precipitazioni assumono carattere nevoso. Di seguito riportiamo i dati climatici più significativi rilevati nel periodo 1961-1990. L'osservatorio cittadino è situato a 520 m s.l.m..

Classificazione climatica: zona E, 2289 GG

Origini del nome

Il toponimo italiano «Perugia» deriva dalla forma latina Perusia, ben documentata nelle fonti antiche con l'etnico Perusinus (Plinio il Vecchio, Naturalis historia III 32). Il nome etrusco della città non è invece attestato con certezza: gli studiosi ne ricostruiscono in via ipotetica la base a partire dal gentilizio etrusco Fersna-, isolato in una stele arcaica di Vetulonia, senza che ciò costituisca un'attestazione diretta del poleonimo.

Anche l'etimologia del toponimo Perusia, formato con il suffisso -usia presente in altri nomi antichi (come Venusia), è generalmente considerata incerta. Sono state avanzate, tra le altre, una derivazione indoeuropea col significato di 'rossastra' e una dal greco periousa ('che sta in alto')Maria Rita Zappelli, Caro Viario, Guerra Edizioni, 1999., nessuna delle quali risulta però generalmente accettata.

Storia

Origini ed età etrusca In età antica Perugia sorgeva sulla riva destra del Tevere, in territorio etrusco, lungo la fascia di confine con gli Umbri della riva sinistra. I primi insediamenti noti, di cultura villanoviana, risalgono agli ultimi decenni del X secolo a.C. e occupano le aree ai piedi dell'altura; l'area sommitale, dove sorgerà la città, è frequentata a partire dal VII secolo a.C. Il tessuto urbano vero e proprio, di carattere etrusco, si forma nella seconda metà del VI secolo a.C., come documentano le necropoli cittadine. Una tradizione letteraria antica, che risale a Erodoto (I 94) e a Plinio il Vecchio e che per Perugia si appoggia alla notizia di Servio sui Sarsinati, attribuiva alla città un'origine umbra; la ricerca archeologica riconduce però Perugia all'ambito etrusco fin dalle prime fasi.

Favorita dalla posizione dominante sull'arteria del Tevere, Perugia divenne una delle principali città della dodecapoli etrusca. Tra la fine del IV e il III secolo a.C. si dotò di una cinta muraria in travertino, lunga circa tre chilometri e tuttora in parte conservata, che racchiude il Colle Landone e il Colle del Sole.

Perusia romana

Con la battaglia di Sentino (295 a.C.) Perusia e gran parte dell'Umbria entrarono progressivamente nell'orbita romana, pur conservando a lungo la propria lingua: l'etrusco resta in uso, soprattutto nella sfera privata, fino all'età cesariana, con tracce onomastiche fino all'età augusteo-tiberiana. Durante la seconda guerra punica la città rimase fedele a Roma, fornendo tra l'altro nel 205 a.C. legname e frumento all'esercito di Scipione.

In seguito alla guerra sociale, con la lex Iulia del 90 a.C. Perugia ottenne la cittadinanza romana e divenne municipium. Durante la guerra civile tra Ottaviano e Marco Antonio, la città, che aveva accolto il fratello di quest'ultimo, Lucio Antonio, fu al centro del Bellum Perusinum (41-40 a.C.): alla resa, nel febbraio del 40 a.C., seguirono l'esecuzione di trecento notabili e un incendio, e il territorio cittadino fu drasticamente ridotto. Ricostruita con il favore di Augusto e rimodellata secondo stilemi romani, pur conservando nel nucleo centrale l'assetto viario etrusco, dopo il 27 a.C. la città assunse il titolo di Augusta Perusia. In età augustea fu inserita nella Regio VII Etruria, come attesta Plinio il Vecchio nella Naturalis historia.

In età imperiale la città si sviluppò oltre la cinta etrusca. Tra il 251 e il 253 d.C., sotto l'imperatore Vibio Treboniano Gallo, di origine perugina, Perugia ottenne il titolo onorifico di colonia (Colonia Vibia), senza però una reale deduzione coloniaria.

Il periodo bizantino

In questo periodo dell'Alto Medioevo, a Perugia non si hanno eventi significativi, nemmeno per i cittadini che la abitano. Importante centro di collegamento tra la via Amerina e la Flaminia, nel 493 Perugia viene conquistata dagli Ostrogoti di Teodorico. Nel 537 le truppe bizantine di Belisario si scontrano con quelle Ostrogote di Vitige proprio nei pressi di Perugia. Nel 548 Totila espugna dopo un lungo assedio la città e uccide il vescovo Ercolano. Con la fine degli Ostrogoti e sino all'VIII secolo la città resterà sotto il dominio bizantino, eccettuati due brevi periodi di occupazione da parte dei longobardi sul finire del VI secolo.

A partire dalla seconda metà dell'VIII secolo Perugia entra nella sfera di influenza del Papato, a sua volta vincolato in vario modo all'Impero Carolingio, ed è retta nei due secoli successivi da un Governo vescovile. Verso la fine del X secolo appare la figura di Pietro Vincioli, un nobile perugino abate dell'Ordine Benedettino, che si adoperò per la costruzione della chiesa e del monastero di San Pietro.

Età medievale