Mattinata (Matinata toponimo storico, Matenéte in dialetto locale) è un comune italiano di abitanti della provincia di Foggia in Puglia. Situata sulla costa meridionale del promontorio del Gargano, si affaccia nel golfo di Manfredonia ed è una località balneare più volte insignita della Bandiera Blu dalla Foundation for Environmental Education e delle "vele" della Guida Blu di Legambiente.
Geografia fisica Territorio
Il territorio di Mattinata si estende su una superficie di quasi 72 km2 compreso nel Parco Nazionale del Gargano. Il centro abitato è adagiato in una conca verdeggiante di ulivi circondata da mare e boschi. Il tratto di mare che va da Mattinata a Vieste è noto per le sue bianche falesie, per i faraglioni e per i suoi anfratti e grotte alcune delle quali ancora non completamente esplorate. Sono situate presso la Baia delle Zagare.
Mattinata è adagiata su due colline, Coppa Madonna e Castelluccio, circondata dal Monte Saraceno a sud, dal Monte Sacro a Nord, dalla pianura di oliveti e dal mare ad est e da Monte Sant'Angelo ad ovest.
Sismicità L'intero territorio comunale di Mattinata è parte integrante del distretto sismico del Gargano.
Classificazione sismica: zona 2 (sismicità media)
Origini del nome Il toponimo Mattinata, o Matinata nella versione ottocentesca, deriva probabilmente dalla toponomastica dei luoghi nei quali intorno al 1780 nasce il primo nucleo della cittadina, probabilmente ad opera di montanari e pastori originari di Monte Sant'Angelo, cittadina vicina e accomunata a Mattinata dal dialetto. L'origine primigenia del toponimo è da attribuirsi all'antica città di Matinum, alcune vestigia della quale sono ancora visibili nel territorio comunale di Mattinata, in contrada Agnuli, a poca distanza dall'odierno centro abitato.
Storia
Antichità
Durante l'evo antico, l'area fu probabilmente abitata dalla tribù iapigia dei Dauni. In seguito, è probabile che nel territorio dell'attuale comune di Mattinata si trovasse l'antica città romana di Matinum, già Apeneste nel periodo magno-greco; alcune vestigia antiche, distanti circa 2 chilometri dal centro cittadino e in parte sommerse dal mare, sono state identificate con questo antico insediamento.
Qui sarebbe morto, naufrago in seguito ad una tempesta, Archita di Taranto, filosofo, matematico, politico, scienziato, stratego, musicista, astronomo e statista magno-greco, come poi ricordato anche dal poeta latino Orazio: "Te maris et terrae numeroque carentis harenae / mensorem cohibent, Archyta / pulveris exigui prope litus parva Matinum / munera..." (Traduzione: "...Te misuratore del mare e della terra e delle immensurabili arene, coprono, o Archita, pochi pugni di polvere presso il lido Matino...").Orazio, Odi I, 28, vv. 1-4.
Medioevo Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente, Matinum condivise la sorte di molti altri centri, andando a spopolarsi nel corso dell'alto medioevo fino a scomparire, probabilmente nel X secolo.
Nel corso del medioevo, nell'attuale territorio comunale sono attestate comunità religiose, come l'abbazia benedettina della Santissima Trinità (XI-XIV secolo) e il convento pulsanese della Sperlonga (XI-XV secolo).
Età moderna
L'attuale centro cittadino di Mattinata sorge sulle colline antistanti la baia, a circa un chilometro e mezzo dal sito dell'antica Matinum e iniziò a svilupparsi grazie ad alcuni montanari che, per il clima mite, iniziarono a scendere a valle, a flussi regolari, a partire dal XVI-XVII secolo.
La fondazione della città attuale è databile nell'ultimo scorcio del 1700, quando si ha notizia della presenza dei primi pagliai, dimore semplicissime generalmente monocamerali, costruite con muri a secco e usati dai pastori per lo svernamento in località dal clima meno rigido di quello dei monti circostanti, che diventeranno il primo nucleo stanzialmente abitato della cittadina.
La costruzione di Palazzo Mantuano, oggi adibito a biblioteca comunale ed iniziata nel 1840, è il primo segno di uno sviluppo urbanistico di un qualche rilievo. Da questo primitivo nucleo, e con la costruzione delle prime strade di collegamento con i centri circostanti (il primo collegamento stradale con Monte Sant'Angelo viene completato solo intorno al 1893), si sviluppa un borgo agricolo, che poco dopo il 1950 diventa un piccolo comune indipendente.
Tra le altre notizie, ricordiamo che il centro abitato di Mattinata subì gravi danni e quattro vittime a causa del terremoto del Gargano del 1893.
Monumenti e luoghi d'interesse Centro storico
Il centro storico del paese si trova nella sua parte bassa ed è chiamato "Junno". Presenta alcuni esemplari di una tipica costruzione in pietre a secco, detta pagghiére ("pagliaio"), che risalgono alla metà del sec. XVIII. Si tratta di costruzioni basse, a base rettangolare, costituite da pietre calcaree locali, grezze, incastrate l'una sull'altra.
Il "pagliaio" di campagna ha invece base più frequentemente circolare ed è una primitiva costruzione preistorica della civiltà contadina. Veniva usato come rifugio per gli uomini e gli animali domestici, e in seguito, evidentemente, anche come locale per mettere la paglia. Per l'aspetto e la tecnica di costruzione a "tholos" o pseudocupola (a cerchi di pietre orizzontali gradatamente aggettanti, cioè via via più interni man mano che si sale), questo "pagliaio" è da accomunare nella tecnica costruttiva ai trulli di Alberobello, o anche ai nuraghi sardi, testimoniando tradizioni costruttive antichissime e probabilmente risalenti alla civiltà micenea.
Palazzo Mantuano
Sito nello Junno è il Palazzo Mantuano, costruito nel 1840 e allora sede di una delle famiglie più influenti di Mattinata. Restaurato di recente, come memoria del passato conserva la cornice del portone principale. Attualmente è sede della biblioteca multimediale comunale, dove vengono anche ospitate numerose mostre di artisti.
Rione Iunno
È una versione in miniatura del più famoso Rione Junno della vicina Monte Sant'Angelo e testimonia la diretta filiazione di Mattinata da quest'ultima città.
Palazzo Barretta
Risalente agli inizi del Novecento, il palazzo signorile Barretta è così chiamato dal nome del facoltoso proprietario terriero Giovanni Barretta che lo abitava. La tradizione vuole che la sua famiglia si sia estinta con lui, ultimo rappresentante della famiglia e senza discendenti. Sito in corso Matino, dal 4 agosto 1955 a oggi il palazzo è sede dell'amministrazione comunale.
Necropoli di Monte Saraceno
Di notevole valore storico è il sito sul Monte Saraceno con una necropoli attribuibile alla civiltà della Daunia di 500 tombe risalente ad un periodo compreso fra l'VIII e il IV secolo a.C. Numerosi reperti sono conservati nel museo civico di Mattinata e in quello di Manfredonia. In prossimità della necropoli sono stati rinvenuti i resti di un villaggio del medesimo periodo che è stato probabilmente abitato fino al V o IV secolo a.C. per poi venire definitivamente abbandonato, probabilmente in favore della vicina Matinum.
Le tombe, di piccole dimensioni e scavate direttamente nella roccia, e con la caratteristica forma di utero, rievocano il rito del ritorno alla vita prenatale.
Nella stessa zona sono state ritrovate alcune lastre litiche, le cosiddette stele daunie, la cui funzione, sepolcrale o commemorativa, è ancora controversa.
Abbazia SS. Trinità Monte Sacro
Sul Monte Sacro (874 m s.l.m.) si possono ammirare i ruderi di un'antichissima abbazia benedettina SS. Trinità. Di difficile accesso, raggiungibile soltanto attraverso un sentiero che si inerpica per la montagna, di essa si conservano ancora le mura di cinta, numerosi capitelli e archi. L'intero complesso, composto da una chiesa abbaziale a tre navate e dal convento, è in stile romanico. Al suo interno vi era una cappella dedicata a San Michele Arcangelo e un battistero a pianta quadrata. Le prime tracce dell'esistenza dell'abbazia risalgono al 1058: una bolla di Stefano IX, designava Monte Sacro come cella dell'Abbazia Benedettina di Santa Maria di Calena a Peschici. Divenne Abbazia nel 1138 ed ebbe vasti possedimenti, tanto che la sua influenza si estendeva fino al Tavoliere delle Puglie. Intorno al 1300 iniziò il suo declino. Terremoti e saccheggi hanno fatto di essa quella che oggi ammiriamo.
L'Abbazia Monte Sacro si è classificata terza nel 6º Censimento 2012 I Luoghi del Cuore del Fondo Ambiente Italiano con il totale di 50.071 preferenze.
Convento Pulsanese della Sperlonga
Il Convento Pulsanese della Sperlonga. In una valle, tra gli ulivi, allo sbocco di una irta e suggestiva gola, si trovano i resti del Convento di S. Stefano (presente secondo una bolla papale già dal 1177) del XIV secolo, ben rappresentato da un bel portale, su cui era posta una statua del re David che suonava la lira.
Villa Romana
Gli antichi frantoi romani in località Agnuli. A pochi metri dal mare, all'imbocco del porticciolo, risaltano i resti di fabbriche (e un'alta presenza di doli di raccolta) per la produzione di olio, del I-V secolo d.C. Le mura sono composte di pietre quadrate esaltano l'ordinata tecnica muraria dei piccoli mattoni posti a reticolo e i pavimenti a spina di pesce.
Baia di Vignanotica La baia di Vignanotica è una spiaggia di ciottoli, caratterizzata dalla presenza di molteplici grotte scavate dal mare nella costa alta, a circa 18 km da Mattinata in direzione di Vieste. Si raggiunge attraverso un sentiero costeggiato da pini d'Aleppo e macchia mediterranea, un tempo l'accesso era solo via mare. Il suo nome deriva dal latino vinea domini 'vigna del padrone' banalizzato in vineadomina con metatesi (Nando Romano).
Baia dei Mergoli
La baia dei Mergoli (o dei Faraglioni) si trova fra Mattinata e Vignanotica. Ivi si trovano alte scogliere, due faraglioni (residui di roccia calcarea lavorati dalla natura), foreste di pini e una spiaggia di ciottoli bianchi.
Società Evoluzione demografica
Lingue e dialetti ll dialetto di Mattinata è un dialetto molto simile a quello di Monte Sant'Angelo, da cui gli abitanti del paese discendono. I dialetti di Mattinata e Monte Sant'Angelo, unitamente a quelli di Vieste e Manfredonia, costituiscono i dialetti garganici meridionali detti apulo-garganici e caratterizzati dalla metafonesi delle vocali latine ĕ e ŏ: Mattinata pétǝ "piede", ma pítǝ "piedi"; bbónǝ "buona, buone", ma bbúnǝ "buono, buoni". Altra caratteristica di Mattinata, come degli altri centri apulo-garganici, è la palatalizzazione della a tonica in sillaba libera di parola piana: Matǝnétǝ 'Mattinata', pénǝ "pane", sélǝ "sale", chésǝ "casa", frétǝ "fratello", chénǝ "cane". Il verbo "andare" a Mattinata, Monte e Vieste è scì (pronunciato come nel napoletano busciardo), mentre a Manfredonia è jì. Per dire 'dove vai?' o 'dove andrai?' a Mattinata si dice oue â scì? ("dove hai da andare?"), a Manfredonia add'í c'â jì? ("dov'è che hai da andare?"). La parola "stalla" a Mattinata, Monte e Vieste suona staddǝ, a Manfredonia stallǝ.
Etnie e minoranze straniere La presenza straniera al 31 dicembre 2012dati ISTAT è di 180 persone. Nel 2007, la presenza straniera era di 84 persone.
Religione La religione maggiormente diffusa per tradizione è il cattolicesimo.
Il comune di Mattinata rientra nell'arcidiocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo.
Cultura Istruzione Nella cittadina è presente un istituto comprensivo, l’I.C. “Domenico Savio”, che raggruppa scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado. Attualmente a Mattinata non sono presenti scuole secondarie di II grado. La quasi totalità degli studenti mattinatesi è iscritta presso gli istituti della vicina Manfredonia.
Musei Museo archeologico nazionale "Matteo Sansone" Museo etnografico
Cinema A Mattinata sono state girate parti dei seguenti film/fiction: Il sole scotta a Cipro, 1964 Bacnā ai hasīno, 2008 Housefull, 2010 Il generale dei briganti (fiction Rai), 2012
Eventi