La BMW M4 è una serie di autovetture sportive di fascia alta prodotte dalla casa automobilistica tedesca BMW a partire dal 2014, come versione di punta della BMW Serie 4.
Le origini
Nel 2013 al Salone di Francoforte è stata presentata dal vivo la BMW Serie 4, la coupé che avrebbe ripreso l'eredità della Serie 3 Coupé precedente. Ma già diversi mesi prima di tale evento furono diffuse anche le prime congetture relative alla versione ad alte prestazioni che ne sarebbe derivata e che avrebbe a sua volta raccolto il testimone delle precedenti M3. Ed in effetti la casa dell'elica stava lavorando a tale progetto, che peraltro si trovava già in fase avanzata. Uno degli argomenti più discussi in quel periodo era relativo alla denominazione della vettura. Si era infatti in una fase di cambiamento dei criteri di denominazione dei modelli BMW. Volendo uniformarsi a quanto già attuato da decenni con i modelli dalla Serie 5 in su, dove le cifre dispari indicavano le versioni berlina e station wagon, mentre quelle pari erano applicate alle versioni coupé, cabriolet e roadster, la BMW decise di fare lo stesso con i modelli di fascia inferiore, passando così dalle denominazioni del tipo "Serie 3 Coupé" a favore di "Serie 4". È stato a quel punto che sia la stampa che gli appassionati di auto si chiesero se la nuova sportiva su base Serie 4 avrebbe mantenuto la leggendaria sigla di M3, oppure se lo stesso criterio di cambiamento delle denominazioni sarebbe stato applicato anche a questo modello, generando così una più logica ma meno evocativa sigla M4. Alla fine la seconda ipotesi si è rivelata quella fondata: il 16 agosto 2013 a Pebble Beach è stata svelata la M4 Concept, con cui la BMW ha ufficializzato la denominazione definitiva del modello ad alte prestazioni derivato dalla "Serie 4". Conseguentemente, la sigla M3, sempre per lo stesso motivo, sarebbe stata quindi limitata alla sola berlina.
M4 F82 (2014-2020)
La prima generazione della M4 fu anticipata a fine 2013 dalla concept omonima presentata al Salone di Tokyo nell'autunno di quell'anno, pochissimo tempo dopo il lancio della prima Serie 4. In pratica la vettura rispecchiava quasi completamente quella che sarebbe stata la M4 definitiva, che presso gli addetti ai lavori sarebbe stata indicata con la sigla F82. In seguito vi furono altre presentazioni, tra cui una su internet ed un'altra nel gennaio del 2014, al Salone di Detroit. Al Salone di Ginevra, invece, si è avuta la prima europea per la nuova sportiva bavarese. La commercializzazione, e dunque le prime consegne, si ebbero nell'aprile dello stesso anno, inizialmente solo nella versione coupé.
Come già avveniva nel caso delle precedenti M3 coupé e cabriolet, anche in questo caso, il corpo vettura era derivato da quello delle altre Serie 4 meno potenti, a partire dal quale vennero allargati sensibilmente carreggiate e passaruota, venne rivisto il cofano motore, ora dotato di una vistosa bombatura, vennero ridisegnati entrambi i paraurti e venne montato un terminale di scarico a due uscite sdoppiate. Inoltre, calandra, branchie laterali e coda vennero dotate della prestigiosa lettera M del reparto sportivo BMW, mentre vennero montati cerchi in lega dal disegno specifico. Gli interni della F82 riprendevano quasi per intero quelli delle altre Serie 4, ad eccezione di un'impronta più sportiveggiante data dagli inserti in carbonio su plancia e tunnel centrale, nonché dai rivestimenti in pelle specifici. Inoltre, a differenziare la M4 dalle Serie 4 minori vi erano gli avvolgenti sedili specifici per la M4 F82, i pulsanti sul tunnel centrale dedicati alla gestione della dinamica di marcia, ma anche il logo M presente ad esempio su volante e strumenti.
La struttura della F82 era naturalmente a scocca portante, ma più leggera rispetto a quella della precedente M3 Coupé, in quanto era stata impiegata plastica rinforzata con carbonio (CFRP) per alcuni componenti, come il tetto. Stesso discorso anche per quanto riguarda l'albero di trasmissione, anch'esso realizzato in CFRP. La F82 manteneva la stessa architettura meccanica dei modelli che l'hanno preceduta, vale a dire con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. Per quanto riguarda il comparto sospensioni, vale la pena sottolineare come anche queste, realizzate in lega di alluminio, abbiano contribuito ad un significativo risparmio di peso. Esse prevedevano un avantreno a doppio snodo e un retrotreno multilink a cinque bracci. Su entrambi gli assi erano inoltre previsti ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali e barre antirollio. A richiesta era possibile avere le sospensioni adattive a controllo elettronico, che regolavano la rigidità automaticamente in base allo stile del conducente. Lo sterzo era a cremagliera con servoassistenza elettromeccanica, mentre l'impianto frenante prevedeva freni a disco autoventilanti e forati. A richiesta era possibile però ottenere dei ben più prestanti dischi carboceramici. Il "cuore" pulsante della M4 F82 era il motore, che per la prima volta (escludendo la 1M Coupé) prevedeva la sovralimentazione, ottenuta mediante due turbocompressori i quali andavano ad assicurare un maggiore apporto di aria nei cilindri, che nella F82 tornavano ad essere sei, con una cilindrata complessiva di 2979 cm³ ed una potenza massima di 431 CV. Dato il minor numero di cilindri, anche lo stesso motore contribuiva ad un alleggerimento generale, ragion per cui in totale, la M4 coupé arrivava a pesare circa 80 kg in meno rispetto alla precedente M3 Coupé. Il cambio era manuale a 6 marce con frizione bidisco, anche se come optional era previsto anche un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Presente anche un differenziale autobloccante posteriore a controllo elettronico, con possibilità di variare la percentuale di bloccaggio da 0% a 100%. La M4 raggiungeva una velocità massima di 250 km/h autolimitati, ma scegliendo il pacchetto M Driver's, era possibile innalzare tale soglia a 280 km/h.
Tra i vari dispositivi elettronici specifici per una vettura sportiva come la M4, vi erano lo Smokey Burnout, che consentiva di regolare lo slittamento delle ruote posteriori in maniera tale da consentire il "burnout" anche a piloti meno esperti. Inoltre era presente un dispositivo, interfacciato con il cambio, che consentiva di effettuare la doppietta automaticamente durante le scalate. Presente infine il dispositivo M Laptimer, che consente di interfacciare lo smartphone alla vettura e di effettuare i rilevamenti dei propri giri in pista a bordo della vettura.
Evoluzione
Mentre venne avviata la commercializzazione della M4 Coupé, al Salone di New York venne invece presentata in anteprima la M4 Cabriolet, che confermò la soluzione relativa al tetto rigido ripiegabile in luogo della capote in tela. A causa dei rinforzi aggiuntivi in acciaio necessari per garantire un adeguato livello di rigidezza torsionale, la massa a vuoto della versione "aperta" lievitava di ben 190 kg rispetto alla coupé, ragion per cui le doti di accelerazione da 0 a 100 km/h peggioravano leggermente, pur mantenendosi sempre di ottimo livello. La commercializzazione della M4 Cabriolet venne avviata nell'autunno del 2014, mantenendo le stesse caratteristiche tecniche della coupé.
All'inizio del 2016 le due versioni esistenti vennero affiancate da altrettante versioni in allestimento Competition, vale a dire con potenza lievitata a 450 CV. Oltre alla maggior potenza, la M4 Competition, sia coupé che cabriolet, era dotata di sospensioni auto adattive (optional nelle M4 di base), ricalibrate in funzione delle maggiori prestazioni, più altri dettagli descritti meglio nel paragrafo dedicato. Appena tre mesi dopo, vi fu un'altra novità, rappresentata dalla M4 GTS, disponibile solo con carrozzeria coupé e consistente in pratica in una versione per la pista, sprovvista del divano posteriore, ma equipaggiata con roll-bar e con un motore portato a 500 CV.
Nella prima metà del 2017 si ebbe un leggero restyling per la M4, mentre nell'estate dello stesso anno si ebbe invece il lancio della M4 CS, che venne lanciata nel luglio del 2017 con un motore da 460 CV. Nel giugno del 2019, la M4 di base venne tolta di listino, lasciando invece in gamma la M4 Competition, sempre come coupé e cabriolet. La produzione della M4 F82 è terminata nel giugno 2020, in concomitanza con il lancio della seconda generazione della Serie 4, totalizzando 57.505 unità prodotte; tale cifra comprende le edizioni limitate GTS (828 esemplari) e CS (2.173 esemplari). La variante cabriolet F83 ha invece raggiunto le 19.865 unità. Con un volume complessivo di 77.370 esemplari, la serie F82/F83 ha fatto registrare un sensibile incremento produttivo rispetto alla precedente generazione M3 E92/E93.
Versioni speciali M4 Competition Package
Nel mese di febbraio 2016, la BMW ha annunciato le nuove versioni M3 e M4 Competition Package. Con questo pacchetto, la M4 vanta 450 cavalli e delle sospensioni rivedute per migliorare la maneggevolezza. La dotazione con questo pacchetto comprende le sospensioni adattive M con nuove molle, ammortizzatori e barre antirollio. I tecnici BMW hanno anche aggiornato la dinamica di utilizzo e intervento del differenziale elettronico e del controllo dinamico della stabilità, per abbinarli entrambi al nuovo pacchetto sospensivo. L'interno rimane sostanzialmente invariato, ma con questo pacchetto vi sono nuovi sedili sportivi alleggeriti insieme a cinture di sicurezza con cuciture in tinta dei colori Motorsport. Esteticamente vi sono lo scarico sportivo M con terminali cromati in tinta nera, cerchi in lega mutuati dalla M4 GTS, prese d'aria e dettagli estetici in nero lucido come il doppio rene anteriore e le modanature laterali. Con il pacchetto la versione Coupé passa da fermo a 100 km/h in 4.0 secondi, mentre la versione convertibile accelera in 4,2 secondi.
BMW M4 CS
Annunciata nell'aprile 2017, questa variante rappresenta una versione intermedia tra la M4 Competition Package e la più estrema M4 GTS. Il motore, lo stesso della M4 Competition Package, è stato potenziato a 460 CV e 600 Nm erogati a 6.250 giri (ma con il limitatore che interviene a 7.600 giri) con uno 0-100 che viene coperto in 3,9 secondi. Il cambio di serie è un automatico a 7 marce della ZF. Esteticamente vi sono presenti uno spoiler specifico in fibra di carbonio sul portellone, stesso materiale di cui sono costituiti il cofano motore, il tetto e lo spoiler anteriore. Al posteriore vi sono gruppi ottica OLED e l'estrattore della M4 GTS. Meccanicamente, la ciclistica è la stessa della M4 Competition Package, con un set up di sterzo e elettronica differenti per rendere il veicolo più recettivo e loquace ai comandi dati dall'autista, con bracci delle sospensioni anteriori realizzati in alluminio forgiato. La M4 CS calza una gommatura differenziata misuranti 265/35 su cerchi da 19 pollici all'avantreno e 285/30 da 20 pollici al retrotreno con pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi in lega fucinati neri dalla trama a 5 razze sdoppiate. Inoltre vi è un inedito settaggio di guida che permette di fare sbadate in sicurezza, chiamato M Dynamic Mode. Gli interni sono realizzati in pelle e Alcantara.
BMW M4 GTS