Raddusa (Raddusa in ) è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia.

Situato al confine con la provincia di Enna, nella Sicilia centrale, si trova a 350 metri s.l.m. sulle colline tra la piana di Catania e i Monti Erei. L'attività economica prevalente è l'agricoltura, in particolare la coltivazione di grano duro. Dal 2022 la città fa parte del progetto del Primo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo insieme ad altre 103 città del centro Sicilia.

Storia Le origini del centro abitato non sono certe; è probabile che si sia formato come casale di sosta lungo il percorso della "regia trazzera" che conduceva a Palermo. Nel 1810 il Marchese Francesco Maria Paternò, ottenne da Ferdinando III, l'autorizzazione a fondare un villaggio, nel quale lentamente affluirono famiglie di contadini. Lo sviluppo economico del borgo si ebbe in conseguenza dello sviluppo dell'estrazione dello zolfo. il 1º gennaio 1860 fu elevato a comune.. Quando venne costruita la ferrovia Raddusa ebbe una sua stazione.

Simboli Stemma

Gonfalone

Società Evoluzione demografica

Cultura Musei Museo nazionale del tè

Festa patronale A Raddusa san Giuseppe si festeggia due volte l'anno, il giorno della festa liturgica il 19 marzo e il 19 settembre, giorno scelto come festa patronale. Il 19 settembre si festeggia tradizionalmente come ringraziamento al santo per il grano raccolto nella passata stagione. Durante la giornata si celebrano due Messe nella Chiesa Immacolata Concezione una la mattina e una la sera dopo la processione. È d'uso dopo le celebrazioni religiose passeggiare per la via Regina Margherita piena di bancarelle e con tutte le serrande dei negozi e bar aperte. In tarda serata di solito si svolge anche uno spettacolo musicale sul palcoscenico allestito in piazza Umberto I, centro del paese posto tra la Chiesa Madre e la via Regina Margherita.

Il 19 marzo è invece consolidata tradizione realizzare gli altari votivi. Alcuni abitanti infatti preparano questi grandi altari ricoperti di cibo, distribuito tradizionalmente ai più poveri del paese, per una grazia ricevuta o come impegno affinché il Santo risolva un problema. Recentemente è diventata usanza invitare più persone possibili a mangiare quel cibo dopo la benedizione del prete locale, dando vita a delle vere e proprie feste in cui scambiare quattro chiacchiere e commentando la squisitezza di quanto mangiato. Tra i piatti tradizionali c'è la pasta di San Giuseppe, una minestra a base di legumi con pasta fatta in casa. La preparazione di questa pietanza avviene in una grande pentola, chiamata cuadara (o caudara), e distribuita con dei mestoli nei piatti o nelle pentole che gli invitati hanno portato dalla propria casa.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune

Note

Voci correlate Stazione di Raddusa-Agira Tranvia Raddusa-Sant'Agostino Antonino Saitta, presidente della provincia di Torino, nato a Raddusa

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