Agira è un comune italiano di abitanti del libero consorzio comunale di Enna in Sicilia.

Sorge sul sito della greca Agyrion (Ἀγύριον in greco antico, Agyrium in latino).

Geografia fisica Agira sorge sul monte Teja di cui occupa la sommità e le pendiciFilippo Maria Provitina, Agira nella storia della Sicilia, ed. SPES, Palermo 1983, pagg.27/28Agira e i suoi Santi, ed. CPR, Palermo 2009, pagg.15/16 e si trova a nord est della provincia di Enna e dista 35 chilometri dal capoluogo. Si trova nella media valle del Salso, dominando il lago Pozzillo, e il suo territorio comprende anche l'invaso artificiale Sciaguana.

Storia Sito strategico inespugnabile dal susseguirsi di dominazioni in Sicilia, è tra i centri più antichi dell'isola. La leggenda narra che la città sia stata fondata prima della guerra di Troia. È nota a Cicerone e Tolomeo.i luoghi - la storia visitagira.itagira borghipiubelliditalia.it

Antichità

Secondo Diodoro Siculo, che vi nacque, la città aveva origini sicule, il quale comprovò l'esistenza di un teatro greco e nel 339 a.C. vi fu dedotta una colonia di 10.000 greci. Ai tempi di Cicerone che la cita nelle Verrine era una città ricca.

Le origini di Agira sono antichissime e dallo studio di alcuni reperti preistorici si è potuto documentare che inizialmente la città fu popolata circa 30.000 anni fa,Antiche origini di Agira enjoysicilia.it quando l'isola era ancora unita alla penisola italica. Nomadi di origine afro-asiatica, già evoluti nella lavorazione di armi di selce, cacciatori, agricoltori, pescatori e forse anche allevatori, si arroccarono sul Monte Teja, perdendo gradualmente le loro originarie caratteristiche per trasformarsi in popolazioni stanziali. Nell'Area di Agira esistono tracce di abitati umani del Paleolitico, Neolitico ed Età del Bronzo. I popoli più antichi della Sicilia sarebbero stati, secondo quanto scrive Tucidide, ispirandosi ai miti del tempo, i Ciclopi e i Lestrigoni, che avrebbero abitato anche il Monte Cuccio di Palermo.

Non si sa se i Sicani fossero un popolo indigeno, come essi stessi avrebbero affermato in epoca contemporanea a quella di Tucidide, o se fossero, invece, una popolazione di origine iberica trasferitasi in Sicilia dopo essere stata scacciata dalla zona iberica del fiume Sicano, oggi Segra. I Sicani, intorno al II millennio a.C., abitarono alcune grotte naturali o artificiali dell'isola, alcune delle quali ancora osservabili ad Agira (ove sono state rinvenute delle ossa umane riferibili a questo periodo), ad Alia e in località Gulfa. La città di Agira, forse la più antica delle città sicane, prende probabilmente il nome da uno dei capi Sicani, Agiride, che la fondò (ma l'origine del nome potrebbe anche connettersi alla presenza di una miniera d'argento vicino alla città, da argyros che in greco significa argento).

Fino al sorgere di Siracusa ed Agrigento, fu certamente fra le maggiori città di Sicilia. Intorno al XI secolo a.C. i Siculi, provenienti dalla penisola italica in fuga dagli Osci, si scontrarono con i Sicani, che furono confinati nelle parti meridionali e occidentali. L'isola, con l'avvento dei Siculi, fu da allora chiamata Sicilia. Recenti scavi archeologici hanno permesso di rintracciare nell'area del castello medievale, cospicui resti della città greca (abitato e zecca dei secoli V-IV a.C.).

A 350 m, sulla sommità del monte alle falde dello stesso sito dove sorge il castello, scavi eseguiti dalla Soprintendenza hanno portato alla luce i resti di strutture urbane datate tra il VI e IV secolo a.C. con presenza d'intonaco policromo e altri reperti e i resti della Zecca per il conio delle monete, confermando l'antichità della città di Agira.I misteri di Agira la città di Ercole ennavivi.it

Medioevo Il monastero greco della città era uno dei più importanti della Sicilia. Alla fine dell'XI secolo del monastero greco è scomparsa ogni traccia e nell'ultimo decennio del secolo il monastero di Agira è popolato da monaci benedettini.

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del governo del 26 settembre 1932:

Da notare come la blasonatura parli di aquila ma nel bozzetto sia rappresentata un'aquila bicipite. Con la concessione del titolo di "città" nel 2016 la corona va sostituita con quella corrispondente al nuovo rango.

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Onorificenze

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa Reale Abbazia di San Filippo d'Agira, all'interno costodisce un Crocifisso ligneo opera di Giovan Francesco Pitorno meglio noto come frate Umile da Petralia. Chiesa del Santissimo Salvatore Chiesa di Santa Margherita Chiesa di San Pietro Apostolo Chiesa di Santa Maria Latina (Abbazia di San Filippo) Chiesa di Sant'Antonio di Padova Chiesa di Sant'Antonio Abate Chiesa dell'Annunziata Chiesa di San Tommaso Chiesa e convento di Sant'Agostino Chiesa del Purgatorio Chiesa della Madonna del Carmelo Chiesa di Santa Chiara Chiesa di Santa Maria degli Angeli Chiesa di Santa Maria delle Grazie Chiesa di Santa Maria di Gesù e convento dell'Ordine dei frati minori riformati

Architetture militari Castello di Agira Nel periodo sicano forse esisteva già il Palazzo sulla cima del monte Teja (poi divenuto Castello), nel quale abitavano i Capi dei primi Agiri e nel quale abitarono successivamente i principi-tiranni siculi. Oltre al castello si narra esistesse una fortificazione muraria munita di porta ciclopica.

Durante il periodo greco, romano e bizantino, il castello rivestì soltanto un ruolo di rappresentanza ad uso delle varie autorità della città. Con gli arabi, invece, riacquistò il ruolo originario, tornando nuovamente fortezza e costruzione di interesse primario. La fortificazione della città era formata da tre cinte murarie: la prima girava ad anello attorno al monte subito sotto il castello; la seconda circoscriveva una quota più bassa del monte; la terza, molto irregolare perché seguiva l'andamento delle rocce, si sviluppava all'altezza delle Rocche di S. Pietro.

La porta, detta Eraclea, doveva trovarsi in prossimità di via Adamo. Nel 1354 il Castello ospitò Ludovico d'Aragona. Nei secoli XVI e XVII, perduta la propria funzione militare, cominciò a decadere sino a diventare una rovina già nel secolo XVIII. Durante il terremoto del 1693 il mastio del castello crollò e la torre centrale ottagonale fu gravemente danneggiata. Nel 1778 Vivant-Denon annotava che sulle fondamenta delle antiche mura erano state costruite le nuove case. Il castello è, oggi, un rudere (frammenti di mura perimetrali, della torre ottagonale sveva, di una torre a due piani pericolante; una torre a piano terra, una stanza sotto il livello attuale del terreno, brevi tratti di gallerie sotterranee, due pareti) e delle antiche mura rimane solo la torre di nord-est, detta di S. Nicola.Castello di Agira icastelli.it

Altro

Il cimitero militare canadese di Agira è situato su una collina ai piedi di Agira e raccoglie le spoglie di 490 soldati del Commonwealth Britannico, tutti provenienti dal Canada, morti durante i combattimenti della seconda guerra mondiale.Ad Agira il cimitero di guerra canadese unico in Italia ennamagazine.it

Aron ebraico in pietra: secondo lo studioso Nicolo Bucariasi, si tratta del più antico di cui si ha notizia in EuropaKalòs, Arte in Sicilia, anno XIII, n. 2, aprile-giugno 2001., conservato all'interno della chiesa del Santissimo Salvatore. Originariamente collocato nella sinagoga di via Santa Croce, nel quartiere arabo di Agira, diventata dopo la cacciata degli ebrei l'oratorio della chiesa di Santa Croce, fino al decennio scorso era considerato distrattamente il resto di un portale, quando nel 1996 sulla rivista della Facoltà Teologica di Sicilia Ho TheológosHo Theológos, n. 1, 1996, pp. 129-138. apparve un articolo di Benedetto Rocco che riconosceva in esso l'Aron e decifrava l'iscrizione "Casa di Giacobbe, venite camminiamo alla luce". Con questa iscrizione gli ebrei datavano l'anno in cui era stata costruita: apponendo dei segni grafici sulle ultime lettere vi si attribuiva anche un valore numerico. Il numero così decifrato fu 5214 dalla creazione del mondo, ovvero il 1454.

Società Evoluzione demografica

Etnie e minoranze straniere Gli stranieri residenti ad Agira al 1º gennaio 2024 sono 103 e rappresentano l'1,3% della popolazione residente. La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dalla Romania con il 35,0% di tutti gli stranieri presenti sul territorio.:

Economia L'economia è prevalentemente agricola: le coltivazioni più diffuse sono cereali, vite, olivo. Sono inoltre presenti diversi allevamenti ed è presente l'artigianato locale. È inoltre attiva nel campo del commercio, grazie soprattutto alla presenza dell'unico outlet village della Sicilia, presso l'uscita valle del Dittaino dell'autostrada A19 Palermo-Catania. Il paese è inoltre membro dell'associazione I borghi più belli d'Italia.

Agira vanta la presenza della casa editrice GAEditori che nel 2016 decise di impiantare un piccolo nucleo culturale nella zona alta del paese, creando la distribuzione dei propri libri, il deposito e la prestampa. Oggi la casa editrice di Agira ha una sede operativa anche a Catania.

Amministrazione Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Gemellaggi dal 199715 anni dal gemellaggio Agira -Haz Zebbug vivienna.it dal 2017

Sport Calcio La principale squadra di calcio della città è lA.S.D. Agira che milita nel girone H Siciliano di 1ª Categoria. I colori sociali sono: il giallo-rosso ed il granata.

Calcio a 5 Esiste anche una squadra di calcio a 5, lA.D.P. Argyrium che milita nel campionato regionale di Serie C2.

Calcio a 5 Femminile É presente una squadra di Calcio a 5 Femminile, lA.S.D. Agira che nel gennaio del 2026 ha portato a casa una storica vittoria nella coppa regionale di categoria. Prima volta per una squadra ennese

Pallavolo La città vanta anche una società di pallavolo maschile e femminile, lA.D.P. Volley Agira, che nella stagione 2014/2015 milita in Serie B2. Nella stagione 2012/2013, la società pallavolistica mette a segno un incredibile colpo di mercato portando a vestire la maglia biancorossa il pluriscudettato Daniele Desiderio. Grazie alle doti tecniche del campione italiano e l'unione della squadra Agirina, arriva la prima storica promozione nel campionato di serie B2. Nella stagione 2015/2016 la società agirina è riuscita a gemellarsi con i Campioni d'Italia del Modena Volley. In tale occasione la cittadina ennese ha ospitato la presidente Catia Pedrini e lo Scudetto della stagione 2015/2016.

Equitazione Dal 2018 opera nel settore equestre l'associazione sportiva dilettantistica "Sporting Club Trinacria ASD".

Note

Voci correlate Agyrion Solfara San Paolo Solfara Garruba Cassatella di Agira

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