Biografia e opere Nata a Napoli nel 1898 da una famiglia originaria di Mezzojuso (Palermo), ben presto si stabilì a Palermo dove si laureò in Lettere. Subito dopo la laurea iniziò ad insegnare storia dell'arte nel liceo Umberto I di Palermo.

Nel 1928 ebbe l'incarico di ordinare la sezione medievale e moderna del Museo Nazionale di PalermoM.G. Paolini, La figura e l'opera…, in Le arti in Sicilia…, 1985, pp. 623-624. dopo aver conseguito il diploma alla Scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte Medievale e Moderna dell'Università di Roma, dove fu allieva dello storico dell’arte Adolfo VenturiCfr. M.E. Alaimo, Nota biografica di Maria Accascina, in Le arti in Sicilia nel Settecento. Studi in memoria di Maria Accascina, Palermo 1985, pp. 7-10. Cfr. anche M.C. Di Natale, ad vocem Maria Accascina, in Le Siciliane, a cura di M. Fiume, Siracusa 2006.. Tale incarico le offrì l'occasione di pubblicare vari scritti di museologia nel Bollettino d'Arte del Ministero della Pubblica Istruzione. Con i suoi testi e con l'organizzazione di due mostre sull'arte sacra a Petralia Sottana (1937)Ivana Bruno, Maria Accascina, curatrice di musei e mostre nella prima metà del Novecento, in Le donne storiche dell’arte tra tutela, ricerca e valorizzazione, suppl. 13/2022 della rivista «Il capitale culturale, Studies on the Value of Cultural Heritage», Macerata, Edizioni Università di Macerata, 2022, pp. 655-674 e a Naro (1938) riportò alla luce varie opere d'arte di autori siciliani sino ad allora sconosciute, collaborando anche come critico d'arte con il Giornale di Sicilia sino al 1941 e denunciando il degrado in cui versava il patrimonio artistico dell'IsolaM. Accascina, Italianità dell'Arte di Sicilia, in "Giornale di Sicilia", 6 febbraio 1938.. Nel 1939 pubblicò un volume sullOttocento siciliano. Pittura.

Insegnò Storia dell'arte medievale e moderna nelle università di Roma, Cagliari e Messina. In quest’ultima città ottenne anche la direzione del Museo Nazionale.

Nel 1951 collaborò alla Mostra di opere d'arte Bizantine al Palazzo Reale di Palermo e nel 1952 partecipò al I Congrès international d'histore du costume a Venezia. Nel 1953 organizzò a Roma la Mostra d'arte nella vita del Mezzogiorno d'Italia. Nel 1958 realizzò a Messina una Mostra di opere d'arte inedite mentre del 1964 è la sua opera Profilo dell'architettura a Messina dal 1600 al 1800.

Nel 1969 tenne negli Stati Uniti d'America un ciclo di conferenze sulla civiltà artistica siciliana e nel 1974 pubblicò da vera pioniera nell'ambito dello studio delle arti decorative l’opera Oreficeria di Sicilia dal XII al XIX secolo mentre del 1976 è I marchi dell'oreficeria e argenteria di SiciliaCfr. M.E. Alaimo, Nota biografica …, in Le arti in Sicilia…, 1985, pp. 7-10..

Morì a Palermo nel 1979. A lei sono intitolati l'Osservatorio per le arti decorative in Italia (OADI) e il Museo regionale di Messina.

Note

Bibliografia Le arti in Sicilia nel Settecento. Studi in memoria di Maria Accascina, Palermo 1985. M.C. Di Natale (a cura di), Maria Accascina e il Giornale di Sicilia 1934-1937. Cultura tra critiche e cronache, I, Caltanissetta 2006. M.C. Di Natale, ad vocem Maria Accascina, in Le Siciliane, 2006. M.C. Di Natale (a cura di), Storia critica e tutela dell’arte nel Novecento. Un’esperienza siciliana a confronto con il dibattito nazionale, atti del Convegno Internazionale di Studi in onore di Maria Accascina (Palermo-Erice, 14-17 giugno 2006), Caltanissetta 2007.

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Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Palermo