Biografia Divenuto frate francescano, aderì a coloro che volevano un'osservanza più integrale della Regola, cioè consideravano per un'autentica sequela di san Francesco d'Assisi necessaria la scelta dell'uso povero dei beni e non soltanto l'uso di fatto. Inizialmente si ritirò a vita eremitica e solo in un secondo momento andò missionario tra i saraceniCfr. Giuseppe Buffon, Khanbaliq. Profili storiografici intorno al cristianesimo in Cina dal medioevo all'età contemporanea (XIII-XIX secolo), Edizioni Antonianum, Roma 2014. prima in Egitto e poi nel 1321 circa in Persia a Tabriz dove in quegli anni vi erano i frati Minori Tommaso da Tolentino e Pietro da Siena. Vi morì il 5 settembre 1340Bartolomeo da Pisa, De conformitate, in Analecta franciscana, IV, Quaracchi, Firenze, 1906, p. 274.. Il suo corpo fu portato dal diplomatico e futuro doge di Venezia Marco Corner a Venezia, dove ancora oggi la sua tomba è nella Basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari. Venerato come beato dai francescani il 5 settembre, il suo culto fu riconosciuto nel 1795 mediante la concessione, di papa Pio VI, di celebrarne la festa.
Note
Bibliografia Aubert Roger (a cura di), Gentile da Matelica, in Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques, XX, Paris 1984, coll. 1520. Brufani Stefano, Gentile da Matelica, in Il grande libro dei santi, a cura di Elio Guerriero e Dorino Tuniz, II, Cinisello Balsamo (MI), 1998, pp. 774–775. Del Re Niccolò, Gentile da Matelica, in Bibliotheca Sanctorum, VI, Roma 1965, coll. 166-167. Golubovich Girolamo, Biblioteca bio-bibliografica dell'oriente francescano e della Terra Santa, t. IV (1333-1345), Quaracchi (FI): Collegio di S. Bonaventura, 1923, 312-315.
Mecella Alessio, Il beato Gentile da Matelica secondo Giacomo Oddi, Terni, 2021. Paciocco Roberto, Da Francesco ai “Catalogi Sanctorum”, Assisi: Edizioni Porziuncola, 1990, 114 (n.13).
Voci correlate Matelica Francescani spirituali
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