Attività documentata Nel 1783 è attestato al cantiere di Palazzo D’Arco, dove lavorò alla decorazione degli ambienti insieme ad altri artisti attivi sull’impresa.

Nel dicembre 1802 risulta liquidato per «festoni tra le finestre del tamburo» della cattedrale di San Pietro, intervento decorativo nell’area della cupola.

È inoltre citato in documenti dell’Accademia virgiliana nel 1799, ulteriore riscontro della sua presenza operosa in città a fine Settecento.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Scheda storico‑critica su Palazzo D'Arco (contesto delle maestranze)