Chikly (detta anche Chikli o Chekly; in arabo: شكلي) è un isolotto situato nella parte settentrionale del Lago di Tunisi, noto per ospitare un forte romano e poi spagnolo. È collegata al cordone litorale da una strada rialzata di 8,5 km che parte dallo stramazzo del lago, tra Le Kram e La Goletta, ed è orientata da est a ovest.
Storia del forte Il Forte Santiago di Chikly è un'antica cittadella romana ricostruita dal governatore spagnolo de La Goletta, Luys Perès de Varga, tra il 1546 e il 1550 Les Cahiers de Tunisie, vol. XIX, éd. Institut des hautes études, Tunis, 1971, p. 216, su fondamenta preesistenti.
Altri lavori furono eseguiti nel 1574 sotto la direzione di Don Juan ZamoguerraNel Don Quichotte di Miguel de Cervantes, l'isolotto di Chikly viene menzionato come un ma la costruzione fu distrutta lo stesso anno durante la battaglia di Tunisi combattuta contro gli ottomani.
Il forte fu restaurato nel 1660 dal dey di Tunisi Hadj Mustapha Laz (1653-1665)Les Cahiers de Tunisie, vol. XIX, p. 217 poi trasformato in un lazzaretto sotto il regno di Hammouda Pasha (1782-1814), per mettere in quarantena i viaggiatori di ritorno dal pellegrinaggio.Hédi Slim, Ammar Mahjoubi, Khaled Belkhodja et Abdelmajid Ennabli, Histoire générale de la Tunisie, tome III « Les temps modernes », éd. Sud Éditions, Tunis, 2007, p. 87 Nel 1830 fu completamente abbandonato e quindi si deteriorò drasticamente.
All'inizio del XX secolo, il regista tunisino Albert Samama-Chikli organizzò i festival di una confraternita chiamata « Les Pompiers de l'île de Chikly », che sarebbe l'origine del soprannome legato al cognome di questo regista. Férid Boughedir, « La communauté juive dans le cinéma tunisien », Confluences Méditerranée, n°10, printemps 1994, p. 140
Restauro del forte
Dichiarato patrimonio culturale nazionale nel dicembre 1993, l'isolotto è di proprietà del Ministero della Cultura tunisino.
Il forte è stato restaurato nell'ambito della cooperazione tunisina-spagnola dalle équipe dell'Istituto del patrimonio nazionale e dell'Università di Madrid. I lavori di bonifica e pulizia sono avvenuti nel 1994, seguiti dagli scavi archeologici effettuati a partire dal 1995. Sono stati scoperti dei particolari tavoli di mosaici risalenti ai periodi bizantino e romano (IV secolo e V secolo). Alberto Garín [sous la dir. de], Santiago de Chikli : una fortaleza española en Túnez, éd. Agence espagnole pour la coopération internationale au développement (direction générale des relations culturelles et scientifiques), Madrid, 2003
L'apertura del forte è stata prevista nel 2014.
Riserva naturale
La riserva naturale dell'isola di Chikly è stata creata con l'ordinanza del Ministero dell'Agricoltura del 18 dicembre 1993.
Cinquantasette specie animali svernano sul lago, rifugiandosi principalmente nei pressi del forte. Le popolazioni più importanti sono quelle di fenicotteri e garzette, oltre a varie specie di gabbiani e falchi.L'îlot de Chikly. Patrimoine naturel et historique, éd. Ministère de l'Environnement et de l'Aménagement du territoire/Centre d’activités régionales pour les aires spécialement protégées, Tunis, 1999
Da marzo a settembre l'isolotto è un santuario ornitologico, per la massiccia presenza di uccelli migratori.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Governatorato di Tunisi Categoria:Isole della Tunisia