Lassus è stato il primo ad applicare allo studio di edifici medievali una metodologia d'indagine di tipo archeologico e a combinare questo approccio con lo studio dei testi antichi, intrecciando ricerca archeologica e pratica di restauro architettonico e intervenendo su numerosi importanti monumenti: la Sainte-Chapelle, Notre-Dame, Saint-Séverin e Saint-Germain-l'Auxerrois, e poi le cattedrali di Chartres e di Le Mans, nonché molti edifici in Bretagna.

Applicò i risultati di queste ricerche anche nella costruzione di nuove chiese (Saint-Nicolas a Nantes, Sacré-Cœur a Moulins, Saint-Pierre a Digione, Saint-Saturnin a Cusset, Saint-Jean-Baptiste a Belleville, una delle prime chiese neogotiche costruite a Parigi), nella realizzazione di monumenti civili e anche nel campo delle arti decorative.

Biografia L'istruzione di Lassus avvenne al Collège Stanislas scuola privata superiore religiosa ("Maison d'éducation") fondata nel 1804 nel VI arrondissement, quartiere di Notre-Dame-des-Champs, tra le più antiche ancora attive a Parigi.. Adolescente, studiò disegno con Christophe Civeton, pittore paesaggista e litografo; nel 1828 fu ammesso all'École nationale supérieure des beaux-arts, dove seguì i corsi dell'architetto Hippolyte Le Bas, ma, insoddisfatto dello stile neoclassico che dominava nella scuola, l'abbandonò divenendo allievo di Henri Labrouste. Tra il 1833 e il 1836 partecipa diverse volte al Salon: nel 1833 con un progetto di recupero del padiglione centrale delle Tuileries sulla base dei progetti di Philibert Delorme; nel 1835 con un progetto di restauro della Sainte-Chapelle che ottiene una medaglia di seconda classe; nel 1836 con un nuovo progetto di restauro per il refettorio del priorato di Saint-Martin-des-Champs.

Muore a cinquant'anni, nel 1857, e gli vengono tributati funerali solenni a Notre-Dame. La sua tomba, nel Cimetière Saint-Louis de Versailles è progettata da Viollet-le-Duc.

Opere

Nel 1836 viene nominato primo ispettore del cantiere di restauro della Sainte-Chapelle, con Félix Duban.

A trent'anni, nel 1837, arriva il primo incarico importante: Lassus restaura la facciata della chiesa di Saint-Séverin installandovi il portale della chiesa di Saint-Pierre-aux-Bœufs, del XIII secolo, distrutta per l'apertura della rue d'Arcole; anni dopo, nel 1845, affiderà al mastro ferraio Pierre Boulanger la realizzazione delle bandelle in ferro battuto del portale di S. Martino e della porta d'accesso al giardino.

Nel 1838 è ispettore dei lavori di restauro della chiesa di Saint-Germain-l'Auxerrois con Hippolyte Godde.

Nel 1840 viene interpellato per la ricostruzione ex novo della chiesa di Saint-Nicolas a NantesL'edificio originario, appoggiato alle mura urbane, datava dalla metà del XV secolo ed era stato progressivamente ingrandito e modificato nei secoli. Nell'ultimo quarto del XVIII secolo la chiesa era ormai bisognosa di grandi lavori.. La posa della prima pietra, sul progetto di Lassus, avviene nel 1844 e l'inaugurazione nel 1869, dopo la sua morte.

Nel 1841 presenta un progetto per la realizzazione della tomba di Napoleone e realizza, nella chiesa di Saint-Roch, il monumento funebre di Charles-Michel de l'Épée, precursore dell'istruzione dei sordi e fondatore della lingua dei segni.

Dal 1843 (e forse già dal 1840) al 1846 è ispettore dei lavori di ampliamento del Palazzo di Giustizia di Parigi; lo stesso anno inizia missioni d'ispezione per i monumenti storici in Bretagna, che proseguiranno negli anni successivi, e partecipa, con Viollet-le-Duc, al concorso per il restauro di Notre-Dame de Paris; l'anno successivo i due ottengono l'incarico.

Nel 1845 costruisce un piccolo seminario nel luogo dell'attuale n. 19 di rue Notre-Dame-des-Champs, che sarà demolito nel 1914.

Nel 1848 svolge una perizia sulla Cattedrale di Nantes e viene nominato architetto diocesano di Chartres e di Le Mans. L'anno dopo Félix Duban, architetto restauratore della Sainte-Chapelle, lascia l'incarico per dedicarsi al restauro della Galleria di Apollo al Louvre, e Lassus gli subentra nella direzione del cantiere. Il progetto portante del restauro è la costruzione di una nuova flèche, in sostituzione dell'ultima costruita nel 1671 ancora in stile gotico. Lassus la disegna tra il 1850 e il 1853, imitando lo stile gotico flamboyant, e riconoscendo egli stesso che si tratta di una ri-creazione, piuttosto che di una ricostruzione, per la cui documentazione esisteva anche poco materiale iconograficoPer la costruzione della nuova flèche nel 1853 fu completamente scoperto il tetto che era stato rinnovato nel 1840, e l'opera è un lavoro di carpenteria virtuosistica come non se ne vedevano più dal XVI secolo. È una prodezza tecnica, nella quale vengono adottati i metodi costruttivi del Medioevo - elementi in legno di cedro fabbricati dal mastro carpentiere Bellut - invece di montare componenti prefabbricati in ghisa, come aveva fatto Jean-Antoine Alavoine nel 1838 alla cattedrale di Rouen. Le sculture che ornano il pinnacolo sono state eseguite dallo studio di Adolphe-Victor Geoffroy-Dechaume (1816-1892), scultore ed orafo che dal 1848 si era consacrato all'arte medievale..

Nel 1849 ottiene l'incarico di costruire a Moulins una nuova chiesa dedicata al Sacro Cuore (prima in Francia a questo titolo); in questa occasione il progetto neogotico di Lassus sostituisce quello neoromanico presentato da Esmonnot; la chiesa viene terminata dopo la morte del suo architetto, nel 1869. Sempre a Moulins progetta e inizia el 1852 l'ampliamento della cattedrale; i lavori verranno conclusi, dopo la sua morte, da Eugène Millet e Paul Selmersheim.

Nel 1850 progetta la chiesa di Saint-Pierre, a Digione, che sarà completata nel 1858.

Nel 1853 comincia gli studi per quella che sarà la sua ultima opera, la chiesa di San Giovanni Battista a Belleville.

Nel 1855 partecipa al concorso per la costruzione della Cattedrale di Lilla, dove ottiene solo il terzo posto. Viene però incaricato della ricostruzione della chiesa di San Saturnino a Cusset. L'opera verrà conclusa, sul suo progetto, nel 1867.

Il neogotico di Lassus

Note

Bibliografia Institut National d'Histoire de l'Art (INHA), Dati di base con bibliografia Jean-Michel Leniaud, Jean-Baptiste Lassus, 1807-1857, ou, Le temps retrouvé des cathédrales, Librairie Droz, 1980

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