Lo Stadiasmus Maris Magni () è un periplo greco di autore anonimo, nel quale sono descritti i porti e le rotte di navigazione del mare Mediterraneo..
Contenuto Il testo fornisce indicazioni geografiche, contiene raccomandazioni e suggerimenti di navigazione per i naviganti, quali distanze, rotte, caratteristiche delle coste, dei punti di approdo e di approvvigionamento idrico, delle aree pericolose e dei centri abitati.
La parte nota dell'opera può essere suddivisa nelle seguenti sezioni: la costa del Africa settentrionale (da Utica ad Alessandria d'Egitto); la costa della Siria e dell'Asia minore (da Carnas a Mileto); Cipro e Creta.
È considerato il più antico testo specifico per la geografia dei porti del Mediterraneo. Il nome latino stadiasmos si riferisce al computo delle distanze di navigazione in stadi.
Storia filologica L'unica copia nota del testo originale è il Matritensis 4701(ex Matritensis graecus 121), un manoscritto latino del X-XI secolo, che è conservato presso la Biblioteca nazionale di Spagna.In corrispondenza dei fogli 44v°-46r°3. Cfr. (Record bibliografico) Secondo pubblicati intorno alla fine del '900, l'opera risalirebbe al I secolo d.C..
Nel 1855, il filologo tedesco Karl Müller pubblicò una traduzione latina dell'opera, corredata da commento critico, all'interno del trattato Geographi Graeci Minores (pagine CXXIII-VIII e CXLV del testo)., proponendo una datazione al III secolo d. C.
Nel 1906, Adolf Bauer e Otto Cuntz diedero alle stampe il volume Die Chronik des Hippolytos im Matritensis 121, un'edizione critica che fu rielaborata in un testo del 1929 curato da Rudolf Helm e dall'Accademia prussiana delle scienze. Quest'ultima edizione germanica fu recensita come scarsamente affidabile, in ragione del modo di ricomporre ed emendare i frammenti del testo greco. Citazione: Bauer assigned numbers to the pieces of varying sizes that make up the text. This numbering is rather arbitrary and obscures the clues that the original layout of the text gives for its understanding. Apart from that, the editors (particularly Helm) have not respected the textual variations in the manuscript, correcting and completing it with no explanation.
Edizioni
C. Müller, Stadiasmòs ētoi perìplous tēs megàlēs thalassēs Geographi Graeci Minores, in Geographi Graeci Minores, I, Parigi, 1855. Il testo è consultabile nella versione ellenica del progetto Wikisource.
Note
Bibliografia Fonti secondarie
Letture di approfondimento
Collegamenti esterni
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