Santa Maria la Longa (Lònga, , o Lónga, ; ) è un comune italiano di abitanti del Friuli-Venezia Giulia.

L'agricoltura è stata la fonte principale di reddito fino a pochi anni fa. Nei secoli passati la fertilità di questo territorio ha permesso ad alcune famiglie nobiliari di insediarsi in questi paesi costruendo interessanti ville, con pregevoli rustici, che tuttora possiamo ammirare. Questi edifici, assieme alle chiese, rappresentano i monumenti più preziosi di questo comune. Tali architetture s'inseriscono armonicamente all'interno del tessuto urbano dei borghi, costituiti prevalentemente da edifici d'origine rurale, alcuni di pregevole fattura, sorti lungo i tracciati viari medioevali. Il visitatore quando arriva in questa zona del Friuli è attratto dalla posizione equidistante di questi paesi, immersi in un verdeggiante territorio che muta il suo colore in funzione delle stagioni e delle coltivazioni agricole praticate. Da questi luoghi, nelle giornate terse, è possibile scorgere il profilo delle Alpi Carniche e Giulie.

Geografia fisica Territorio

Il comune di Santa Maria la Longa è situato nella pianura friulana a sud di Udine e a nord della città stellata di Palmanova. Il territorio, in gran parte coltivato, è percorso da corsi d'acqua di recente formazione, come la seicentesca Roggia di Palma ed i corsi d'acqua derivati dal Canale Ledra, risalenti alla seconda metà del XIX secolo.

La roggia Brentana è senza dubbio il corso d'acqua più celebre del comune. Infatti comincia il suo corso a Santo Stefano Udinese e ne attraversa il centro, passando dinanzi alla chiesa parrocchiale e alla piazzetta, costeggiando la SR352 fino a Santa Maria. Una volta arrivata nel capoluogo si scosta dalla strada regionale, da cui rileva il suo antico percorso, deviato in quello attuale attorno al 1750, e scorre affianco all'antica piazza medievale del paese, dove sono situati il bar e l'antica berlina. Ritorna a costeggiare la strada regionale fino a nord di Mereto, per poi oltrepassarlo dirigendosi a sud-ovest nei pressi della zona industriale di Palmanova.

La roggia vanta un affluente: il rio Slavio, povero d'acqua. Le acque della roggia sono presenti stabilmente da fine aprile a fine settembre, quando sono trasparenti e aventi una profondità massima di pochi decimetri, mentre per il resto dell'anno sono sporche e marroni o assenti per il più delle volte.

I paesi che fanno parte di questo Comune sono cinque: il capoluogo e le frazioni di Mereto di Capitolo, Tissano, Santo Stefano Udinese e Ronchiettis.

Vi è anche una località: Crosada, posta alle estremi propaggini del comune e formante quasi un unico agglomerato con Lauzacco. Essa è principalmente nota per la sua piccola zona industriale, sorta tra il 1955 e il 1985 assieme alla località.

Geografia antropica Paesi del comune per abitanti

Santa Maria la Longa: 1200

Tissano: 400

Mereto di Capitolo: 400

Santo Stefano Udinese: 150

Ronchiettis: 100

Crosada: 40

San Floreano: 30

Urbanistica del capoluogo

La strada romana "Julia Augusta" rappresenta molto probabilmente la strada più antica ancora visibile, ma solo presso il cimitero di Mereto di Capitolo (la sua chiesa è stata edificata su mura romane). Il tratto della via ancora visibile e percorribile è lungo meno di 200 metri, mentre si può intercettare per i 400 metri successivi attraverso sentieri e boschi in direzione Santa Maria la Longa, dove scompare sotto il paese. Continuando la retta del tracciato stradale attraverso Santa Maria, ci si rende conto che l'attuale via Zompicco è estremamente perpendicolare alla antica strada (la chiesa del borgo, San Floriano, è costruita su rovine romane), tuttavia la sua perpendicolarità si interrompe all'altezza della chiesa. Questa strada potrebbe essere un resto della centuriazione e colonizzazione romana del II secolo a.C. Via Zompicco presenta delle lievi curve, dovute alle deviazioni create nel tempo o al fatto che il paese sia stato distrutto e ricostruito sul medesimo luogo almeno due volte. Proprio dove si sarebbe trovata la deviazione per Zompicco, la strada principale procedeva in direzione Pradamano, passando ad appena 70 metri dalla chiesa di San Giorgio, in via Roma. Non è chiaro se la chiesa fosse stata edificata su rovine romane, ma questa possibilità resta molto attendibile.

Durante il medioevo la strada principale divenne all'incirca l'attuale SR352, che venne deviata attorno al 1750 per creare la roggia Brentana, infatti fino a quel momento la strada sorgeva esattamente dove oggi vi è il corso d'acqua.

La costruzione della ferrovia Udine-Cervignano nel 1887-1888, comportò la deviazione di una strada che congiungeva via Giuseppe Ellero a via Zompicco, per non creare il terzo passaggio a livello del paese.

Durante la prima guerra mondiale circa metà del paese era occupato da baracche, ospedali... rendendo indispensabile la costruzione di nuove strade, tutte ancora esistenti: via Simonetti,via Vittorio Fabris, via Macagnat, via Giuseppe Ellero, via Angelo Bortolussi. Tutt'oggi metà del centro abitato sorge lungo l'esatto percorso delle strade degli anni 10 del XX secolo

Origini del nome Fino al 900 d.C. la località era nota come Meleretum, termine che significava "luogo dei meli", e in seguito, tra il 900 e il 1150, in Villa Sclavorum (borgo degli slavi). Il nome "Santa Maria" appare a metà del XII secolo (Sancta Maria), data in cui si pensa che sia stata edificata la chiesa di Santa Maria Assunta; nel 1250 si aggiunse "Longa" (Santa Maria Longa). Per i secoli successivi il nome Santa Maria Longa fu usato con leggerissime variazioni ortografiche, fino a quando fu standardizzato in Santa Maria la Longa nel 1780. Il nome attuale si collega alla dedicazione della chiesa alla Madonna, mentre "longa" deriva dalla parola slovena logu che significa "bosco".

Storia

Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 9 luglio 1953.

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta Chiesa di S. Cecilia Santo Stefano Udinese Chiesa di S. Pietro

Galleria d'immagini

Società Evoluzione demografica

Lingue e dialetti A Santa Maria la Longa, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007.La lingua friulana che si parla a Santa Maria la Longa rientra fra le varianti appartenenti al friulano centro-orientale. Note

Voci correlate Bassa friulana 64ª Divisione fanteria "Catanzaro" Mattina (Ungaretti) Rete Città Sane Stazione di Santa Maria la Longa

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Categoria:Comuni italiani di lingua friulana