Thronebreaker: The Witcher Tales (in polacco Wojna Krwi: Wiedźmińskie Opowieści) è un videogioco di ruolo sviluppato da CD Projekt Red. È uno spin-off della serie di videogiochi The Witcher e funge da componente autonoma per giocatore singolo di Gwent: The Witcher Card Game.
Il titolo è stato pubblicato nell'ottobre del 2018 per Microsoft Windows, il 4 dicembre 2018 per PlayStation 4 e Xbox One, nel gennaio 2020 per Nintendo Switch, nel luglio 2020 per iOS e, infine, il 17 giugno 2021 per Android.
Trama Ambientato nel mondo immaginario del franchise di The Witcher, il gioco si svolge nel Continente durante gli eventi che precedono i videogiochi della serie principale. Il giocatore impersona Meve, regina di Lyria e Rivia, i cui domini vengono invasi dall'impero di Nilfgaard agli albori dell'enorme conflitto noto come Seconda Guerra Settentrionale. La sovrana, rispettata per il suo spirito guerriero e la sua abilità tattica, è accompagnata inizialmente dal suo luogotenente Reynard Odo, dal suo primo consigliere, il conte Caldwell, e dal figlio maggiore, il principe Villem.
Di ritorno da un vertice dei sovrani del Nord, Meve scopre che le sue terre sono minacciate sia dai banditi guidati dal famigerato Gascon, sia dall'imminente invasione di Nilfgaard. Nonostante la sua volontà di combattere per respingere l'attacco, la regina viene tradita da Caldwell, il quale si è accordato segretamente con le forze nemiche per la resa; il conte fa imprigionare Meve e la sostituisce sul trono con il principe Villem. Inaspettatamente liberati da Gascon, Meve e il fedele Reynard fuggono verso il vicino regno di Aedirn per cercare alleati.
Dopo aver aiutato re Demavend III di Aedirn, Meve si rende conto di non poter ottenere supporto militare a causa delle recenti sconfitte subite dal regno. Su consiglio dello stesso Demavend, si dirige verso la terra dei nani, Mahakam, dove riesce faticosamente a ottenere l'appoggio del capoclan Brouver Hoog. Forte di un nuovo esercito composto da lealisti, banditi e nani, Meve marcia verso le paludi di Angren per affrontare direttamente Caldwell. Qui scopre che sia Reynard che Gascon hanno intrattenuto rapporti segreti con il nemico per motivazioni personali; a seconda delle scelte del giocatore, la regina può decidere se perdonarli o esiliarli. Dopo aver ucciso Caldwell e sconfitto il pericoloso mostro Gernichora, l'esercito di Meve viene sopraffatto dai rinforzi nilfgaardiani in un assalto disperato, ma viene salvato dall'intervento provvidenziale dello strigo Geralt di Rivia, che la regina decide di nominare cavaliere per l'aiuto prestato.
Tornata a Rivia come liberatrice, Meve affronta il figlio Villem, potendo decidere se perdonarlo e accoglierlo come alleato o trattarlo come prigioniero e nemico. Durante l'assedio finale al castello di Rivia, difeso dal comandante nilfgaardiano Ardal aep Dahy, uno dei compagni della regina (Reynard, Gascon o Villem, in base alle decisioni prese in precedenza) si sacrifica per aprire i cancelli, permettendo all'esercito di fare breccia e riconquistare la fortezza. Riunita con gli altri sovrani del Nord in Aedirn per l'ultimo scontro, Meve intercetta un messaggero imperiale portatore di un ordine segreto per Ardal: avvelenarsi come punizione per il suo fallimento. Lasciando che il messaggio venga consegnato, Meve causa la morte del duca e guida i re del Nord alla schiacciante vittoria finale.
Il narratore dell'intera vicenda, che ha raccontato la storia per tutto il gioco, si rivela infine essere il drago dorato Borch Tre Taccole, il quale conclude il racconto illustrando il destino di Meve e di tutti i suoi compagni di viaggio.
Modalità di gioco Durante la campagna principale, il giocatore esplora il mondo di gioco assumendo il controllo della regina Meve attraverso una prospettiva isometrica, simile a quella di titoli come Baldur's Gate. L'esplorazione si articola attraverso mappe di grandi dimensioni suddivise in cinque regioni: Rivia, Lyria, Angren, Mahakam e l'Aedirn inferiore.
I combattimenti si svolgono sotto forma di partite a carte collezionabili, con meccaniche basate su quelle di Gwent: The Witcher Card Game, seppur con alcune variazioni tematiche. L'esercito a disposizione di Meve è rappresentato fisicamente dal mazzo del giocatore, che può essere personalizzato e potenziato nel corso dell'avventura. Gli scontri si dividono in turni in cui è possibile schierare unità dotate di punteggi e abilità specifiche; l'obiettivo basilare è superare il valore totale dell'avversario per aggiudicarsi la vittoria in almeno due round su tre.
La gestione delle alleanze riveste un ruolo cruciale nelle meccaniche di gioco. Il titolo prevede infatti un sistema di scelte multiple le cui conseguenze alterano sia la direzione della narrazione sia il gameplay: le carte raffiguranti determinati eroi alleati, ad esempio, rimangono utilizzabili nel mazzo solo fintanto che i rispettivi personaggi scelgono di supportare Meve, abbandonando definitivamente il gruppo se le decisioni del giocatore entrano in conflitto con le loro motivazioni personali.
L'edizione italiana del videogioco è completamente doppiata.
Sviluppo Inizialmente Thronebreaker era stato concepito come un'espansione per la campagna a giocatore singolo di Gwent: The Witcher Card Game, ma nell'agosto del 2018 il progetto è stato riadattato per diventare un videogioco autonomo.
Il gioco è stato pubblicato il 23 ottobre 2018 per Microsoft Windows e il 4 dicembre dello stesso anno per le console PlayStation 4 e Xbox One. Una conversione per Nintendo Switch è uscita il 28 gennaio 2020. Per quanto riguarda i dispositivi mobili, la versione per iOS è stata distribuita il 9 luglio 2020; l'edizione per Android, originariamente prevista per la fine del 2020, ha subito un posticipo ed è approdata sul mercato il 17 giugno 2021.
Accoglienza
Secondo il sito aggregatore di recensioni Metacritic, Thronebreaker: The Witcher Tales ha ricevuto valutazioni "generalmente favorevoli" dalla critica specializzata su tutte le piattaforme d'uscita.
Nonostante il buon riscontro da parte della stampa di settore, nei primi tempi il gioco non ha soddisfatto le aspettative di vendita di CD Projekt Red. Adam Kiciński, co-amministratore delegato dell'azienda, ha dichiarato agli investitori che le vendite sottotono erano dovute in buona parte alla scelta di pubblicare originariamente il titolo in esclusiva su GOG.com, la cui portata si era rivelata «incomparabilmente più piccola di quella di Steam», portando l'azienda a distribuire rapidamente il titolo anche su quest'ultima piattaforma.
Note
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