Biografia Nato da famiglia di antica nobiltà, per la sua competenza in materia di antiquaria e archeologia fu nominato Regio Custode delle Antichità del Val Demone e del Val di Noto. Riprese la fabbricazione della carta di papiro.
Il 7 gennaio 1804 rinvenne una statua di Venere, probabilmente una Venere Anadiomene (dal greco anadyomène, "emersa"), replica romana del II secolo d.C., attualmente esposta al Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi" di Siracusa, che da lui prese il nome di Venere Landolina.
Così come il celebre Ignazio Paternò Castello, principe di Biscari, per l'area catanese, fu guida di Jean Houel nel corso della tappa siracusana del suo Grand Tour.
Fu membro della MassoneriaBent Parodi - Anna Maria Corradini, Goethe in Sicilia. L'isola iniziatica, Messina, Armando Siciliano Editore, 2008, p. 32..
Opere
Saverio Landolina Nava, Relazione del casma accaduto in marzo 1790 presso a S. Maria di Niscemi nel Val di Noto in Sicilia , Napoli, 1794 Saverio Landolina Nava, Dell'antico vino Pollio siracusano lettera del signor cavaliere Saverio Landolina Nava al signor canonico Andrea Zucchini e da questi comunicata al signor avvocato Lodovico Coltellini di Cortona, Catania, 1802 Saverio Landolina Nava, Memorie intorno all'antica carta del papiro siracusano rinnovata dal cav. Saverio Landolina Nava / scritte dal presidente Francesco di Paola Avolio; a cura di Corrado Basile, Napoli, Officine grafiche Palomba, 1991
Note
Voci correlate Venere Landolina Venere (divinità) Landolina
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