Max è un film del 2002 diretto da Menno Meyjes.

Prodotto e interpretato da John Cusack, il film è ambientato nella Germania del primo dopoguerra; la pellicola narra dell'immaginario incontro tra il giovane caporale (e aspirante pittore) Adolf Hitler e il mercante d'arte ebreo Max Rothman e dell'influenza che questa amicizia avrà sulla carriera politica del futuro Fuhrer.

Trama Monaco (Germania), 1918. Alla fine della prima guerra mondiale si incrociano casualmente le esistenze di due reduci del fronte: Max Rothman, un aspirante pittore appartenente a una ricca famiglia ebrea che dopo aver perso un braccio in guerra è diventato mercante d'arte, e il giovane caporale Adolf Hitler, distintosi per valore in battaglia ma privo di mezzi, benché anch'egli appassionato d'arte e aspirante artista. Rothman intuisce nel ragazzo, solitario e scontroso, un grande talento e lo esorta a canalizzare le sue inquietudini in un percorso artistico ben definito, ma gli eventi storici incalzano: il trattato di Versailles risveglia i sopiti istinti nazionalisti nel paese e il giovane caporale Hitler viene cooptato nel neonato Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori.

Sarà il momento per lui di decidere tra carriera politica e vocazione artistica.

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