L'Africa e gli afroamericani La polemica opera classica di Herskovits, Il Mito del Negro (New York, 1941), scritta in collaborazione con sua moglie Rhoda e con il suo amico Alfred Métraux, dimostra che "si possono osservare influenze africane in quasi tutti gli aspetti della vita dei neri degli Stati Uniti". Negli anni 1941 e 1942 lavorò a Bahia studiando l'enorme influenza delle culture africane in Brasile.
Nel 1948 fondò il primo programma interdisciplinare di Studi africani, alla Northwestern University di Evanston.
Diversità culturale Herskovits contribuì a chiarire il concetto di relativismo culturale, in particolare nel suo libro "L'uomo e le sue opere" (1948). Dal punto di vista antropologico, per Herskovits, la cultura è la risposta che i diversi gruppi umani, nel tempo, danno alle sfide dell'esistenza. I popoli devono necessariamente passare attraverso successivi stadi economici e sociali, fino a costruire economie e società, che non sono né semplici, né omogenee, ma frutto di complesse interazioni.
Attività politica Dopo la seconda guerra mondiale, Herskovits perorò pubblicamente la causa dell'indipendenza africana e inoltre attaccò i politici statunitensi per la loro visione dell'Africa come oggetto della strategia della guerra fredda.
Biblioteca La Biblioteca Melville J. Herskovits, fondata nel 1954 nella Northwestern University, è la più grande collezione libraria al mondo specializzata sull'Africa.
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