La Big room house, o semplicemente big room, è un sottogenere dell'electro house che ha guadagnato popolarità tra il 2013 e il 2015, grazie ad artisti come Hardwell, Martin Garrix, Dimitri Vegas & Like Mike, i Blasterjaxx, i Bassjackers e Ummet Ozcan.
Storia Gli albori (2011-2012)
Il successo internazionale (2013-2016) Il 2013 è senza alcun dubbio l'anno dell'exploit della big room: è possibile dire questo grazie alla pubblicazione di due brani che raggiunsero un successo enorme andando ben oltre i confini della musica dance, ossia Animals di Martin Garrix e Tsunami dei DVBBS e Borgeous. Da lì in poi, la big room spopolò nei grandi festival di musica elettronica come il Tomorrowland e l'Ultra Miami (che proprio in quegli anni si accrescevano), venendo suonata e prodotta da tantissimi artisti del panorama EDM. L'etichetta discografica olandese Spinnin' Records ebbe un ruolo chiave nell'espansione di questo genere musicale a livello globale: infatti, i brani big room più famosi, come Animals, Tsunami, Mammoth, Booyah e Unicorn Zombie Apocalypse, sono stati tutti rilasciati da essa.
Il declino (2016-2021) Tra il 2016 e il 2018 la big room subì un calo in termini di ascolti e quindi di produzioni: ciò avvenne principalmente a causa del fatto che una grossa fetta del pubblico riteneva che il genere fosse ormai giunto alla saturazione totale. per via della presunta ripetitività sonora delle tracce Inoltre, l'addio momentaneo al touring di Hardwell, uno dei pesi massimi della dance commerciale, avvenuto nel 2018, peggiorò ulteriormente le cose. Tuttavia, il genere non scomparve del tutto: le colonne portanti (come Dimitri Vegas & Like Mike, Hardwell, i W&W e i Bassjackers), infatti, continuarono a promuovere la big room attraverso le loro etichette, producendo nuovi brani e rilasciando musica di produttori emergenti come Maurice West, Jaxx & Vega, Olly James e KEVU, che contribuirono a far rimanere in vita il genere.
Struttura La struttura delle canzoni big room house è simile a quella dei brani progressive house di fine anni 00. Ci sono due build-up, due drop (ritornelli) e uno o due breakdown, uno dei quali può includere o meno la fase di intro / outro. La tipica caratteristica della big room è il suo minimalismo. Una semplice traccia di basso crea l'atmosfera per l'intero brano musicale. Questa linea di basso è riverberata in modo che l'eco venga tagliato e rilasciato spontaneamente solo su 1/4 della scheda, di solito l'ultima. I ritmi di batteria sono ridotti al minimo, a volte con solo una cassa o un tom e un paio di charleston.
Critiche Il genere è stato criticato da diversi musicisti, che lo hanno descritto come "suono EDM stereotipato privo di originalità e creatività" e hanno affermato che il genere è omogeneo e privo di originalità, diversità e valore artistico. Mixmag ha descritto il genere come composto da "breakdown titanici e un'estetica di produzione senza peculiarità e monotona". Wolfgang Gartner ha descritto il genere come uno "scherzo" e lo ha disprezzato come "musica dance a buon mercato digeribile". Ha anche chiamato il genere "l'apocalisse del genere EDM", dicendo che "la vera musica house dovrebbe avere un po' di anima e autenticità, non solamente un'accozzaglia di ritmi di grancassa, breakdown in stile techno e drop rumorosi.
A metà del 2013, il duo svedese Daleri ha pubblicato un mix su SoundCloud dal titolo Epic Mashleg, costituito esclusivamente da brani di 15 canzoni big room nelle classifiche di Beatport dell'epoca suonati in successione. L'intento del mashup era quello di fungere da commento al movimento big room e alla mancanza di differenziazione tra le tracce; il membro Eric ha commentato che "la cosa spaventosa è che ogni giorno vengono pubblicati brani esattamente così, tutti uguali". Il duo ha difeso il proprio uso delle caratteristiche della sala grande nella propria musica enfatizzando le proprie influenze complextro.
Note
Categoria:Generi musicali house Categoria:Generi musicali del XXI secolo