La contabilità finanziaria, detta anche accounting finanziario o contabilità aziendale (in inglese: financial accounting, detto anche corporate accounting o financial reporting), è un campo della contabilità, ovvero l'attività di rilevare/misurare, registrare per iscritto e comunicare tramite dei rapporti finanziari le informazioni su un'entità che svolge attività (anche) economiche, tale per cui si spendono, investono, si finanziano a debito o a equity, guadagnano e perdono; la contabilità finanziaria si riferisce per la precisione alle aziende/società di qualunque tipo.
Questo campo ha svariati collegamenti con l'analisi di bilancio e l'analisi finanziaria (in particolare, la company valuation). Altri collegamenti sorgono con la finanza d'impresa, siccome si occupa in primis della raccolta di finanziamenti di una società alla nascita e durante il corso della sua esistenza e questi finanziamenti impattano sui dati del foglio di bilancio. L'analisi di bilancio non va confusa con la valutazione d'azienda, cioè il calcolo del valore di un'azienda, tipicamente in contesto d'acquisto da parte di un'altra azienda.
Introduzione alla contabilità finanziaria e legami con l'analisi finanziaria
Mentre la contabilità nazionale/statale si riferisce alla misurazione di tali attività intraprese da Stati o simili (e.g. entità sovranazionali come l'Unione Europea), l'accounting finanziario è la seconda macro-area della contabilità/accounting e si riferisce a tali attività intraprese dalle aziende, a prescindere dalla forma giuridica che assumono (e.g. società per azioni, società a responsabilità limitata, limited partnership ecc.) e dalla loro grandezza (micro-imprese startup classificate come nano-cap, piccole e medie imprese PMI, grandi imprese anche multinazionali e internazionalizzate). La terza è la contabilità fiscale (tax accounting) per calcolare quali e quante tasse da pagare ai vari creditori e gli eventuali sgravi fiscali e esenzioni in base alle leggi o al fatto che si opera in un'area speciale; questa branca ha dei collegamenti con il diritto tributario (tax law), diverso per ogni nazione, e con il diritto doganale siccome delle tasse si pagano durante l'export e import di prodotti a eccezione delle aree di libero scambio e unioni doganali. L'ultima grande area è l'accounting riferito alle attività di business nell'immediato/giornaliere (management accounting e cost accounting).
L'accounting finanziario si cristallizza in degli standard contabili (accounting standards), esattamente come avviene per la contabilità nazionale. Ogni nazione ha il suo standard: per esempio, gli Stati Uniti usano i GAAP, Generally Accepted Accounting Principles. Ma esiste anche uno standard internazionale dello IFRS, International Financial Reporting Standards, molto usati in Europa e Giappone e rilasciati dalla International Accounting Standards Board (IASB). Esistono comunque dei concetti che sono comuni a tutti gli standard contabili aziendali e formano la base della contabilità come attività e materia di studio.
L'accounting finanziario è studiato in primis dai contabili d'azienda (financial accounting manager). Dopodiché, è studiato dai direttori finanziari delle aziende (Chief Financial Officer, CFO) siccome la corporate finance/finanza aziendale ha molti argomenti collegati con l'accounting finanziario. Dopodiché, è studiato da coloro che si occupano di quotazioni in borsa e diritto societario (corporate law), siccome i regolamenti di borsa impongono delle regole da seguire nel momento in cui ci si quota in borsa e in più questa fonte secondaria e ancillare contribuisce a formare la stessa corporate law. Dopodiché viene studiato dagli investitori in una società, a prescindere che siano singoli azionisti, angel investor, manager di fondi (e.g. fondi di private equity come i fondi di venture capital, hedge fund e fondi di fondi), manager e soci di altre società (banche incluse) che desiderano diventare azionisti e obbligazionisti e gli uomini di Stato siccome anche lo Stato può partecipare finanziariamente alle società. Poi, viene studiato dai revisori dei bilanci, che lavorano nelle agenzie di audit/revisione per capire se i bilanci sono veritieri e scritti a regola d'arte secondo gli standard.
Gli ultimi quattro tipici studiosi di accounting sono le banche in qualità non di azionisti, ma di prestatori di denaro, i singoli imprenditori e i manager non in qualità di azionisti, ma di venditori e creditori e tutti gli obbligazionisti (singoli, manager di fondi, società e lo Stato) e infine i factor, cioè coloro che offrono i servizi di factoring/recupero crediti: tutti questi quattro soggetti, siccome in questi contesti diventano creditori (con prestiti, con vendite, con obbligazioni), devono capire se la società in cui investe è solvente nell'immediato o in un futuro più o meno lontano per ripagare il debito con interessi, l'obbligazione con interessi alla data di scadenza (maturity date) o se pagherà la fornitura di beni e servizi (sia in contesto nazionale che internazionale, cioè di export) o se ha qualche bene/asset da aggredire per soddisfare il credito.
Quindi, quando si investe o si diventa creditori, bisogna conoscere le basi di accounting generale e aziendale, sapere quali sono i report finanziari fondamentali e sapere reperire, consultare, capire e interpretare questi rapporti con tutti i loro dati (la conoscenza più avanzata si spinge agli standard contabili, agli statuti di borsa a tale merito e ai calcoli matematici, che comunque non coinvolgono la matematica avanzatissima che si usa per esempio in fisica moderna). In sintesi, l'accounting finanziario si affianca alla pratica/prassi detta analisi di bilancio e analisi finanziaria/financial analysis, di cui esistono varie trattazioni a uso e consumo di potenziali investitori e creditori. L'analisi di bilancio e l'analisi finanziaria possono coincidere, ma il secondo termine è più generico perché può riferirsi non solo al bilancio e all'intera compagnia (company valuation, che per esempio comprende la ratios analysis) ma anche ai progetti e ai budget per capire se sono fattibili e sufficienti e se il decision-making in corporate finance è migliorabile; se riferito al bilancio, si usa per capire la solvenza o meno di una company in cui si investe o a cui si vendono prodotti e servizi.
Introduzione ai report finanziari, all'audit e all'information disclosure
Il report finanziario fondamentale per un'azienda/società è il foglio di bilancio, detto anche bilancio d'esercizio (riferito all'esercizio delle attività di business a scopo di lucro o non-profit, e.g. produrre succo d’arancia da vendere o sconfiggere la povertà in Africa), in inglese “balance sheet”. Di solito, un'azienda deve produrne uno ogni anno (la scansione dei periodi tra un foglio e l’altro si dicono “periodi fiscali”, fiscal periods), ma se è quotata in una borsa deve presentarlo trimestralmente, ragion per cui si chiama “quarterly financial report”. In più, siccome la borsa è un mercato pubblico aperto alla pletora mondiale di investitori (azionisti, obbligazionisti e acquirenti di derivati), il bilancio trimestrale va controllato/revisionato ogni volta da una società di audit prima del rilascio. Nel foglio di bilancio sono presenti molte informazioni finanziarie sulla società che vengono presentate al pubblico per motivi di information disclosure: senza questo regime stabilito per legge (e non per vincoli contrattuali), gli investitori non conoscerebbero questi dati, non investirebbero per l'alto rischio o investirebbero ma pretendendo degli interessi molto alti a causa del rischio alto oppure, come ultimo caso, investirebbero davvero poco. Il foglio di bilancio si affianca allo statuto sociale o “articoli di associazione” (charter, constitution, articles of association) riguardo all’information disclosure, siccome attraverso di esso si capisce la ragione sociale (il nome della company e la sua forma giuridica, e.g. società per azioni, a responsabilità limitata, per accomandita per azioni e per accomandita semplice se si tratta di società che gestiscono fondi di investimento ecc.), l’oggetto sociale (di cosa si occupa), la sede legale e fiscale, la forma di corporate governance, il capitale sociale/capitale di rischio iniziale, la data di fondazione, ecc. Per esempio, un investitore o creditore sa quanto rischia in base alla presenza o meno dell’autonomia patrimoniale e sa se la società è o meno una persona giuridica; se è azionista e desidera votare, sa in cosa può votare, in cosa può avere iniziativa, quanto potere ha sui manager ecc. Gli statuti sociali in Italia sono depositati nelle varie Camere di Commercio e sono liberamente consultabili anche online.
Quanto invece al foglio di bilancio, può essere liberamente consultabile in primis dal sito internet della stessa azienda insieme a altre informazioni (e.g. i report di attività di responsabilità sociale d’impresa e la missione aziendale). Esso può essere revisionato da un'agenzia di audit. Se revisionato, l'attendibilità è molto più alta: l'accounting manager infatti potrebbe commettere delle frodi contabili, per esempio potrebbe nascondere/distrarre dei beni dai creditori o potrebbe inventarsi di avere degli asset che in realtà non possiede. Queste frodi contabili portano, per esempio, alla bancarotta fraudolenta per non pagare i creditori o crea dei grandi scandali societari, per esempio il crac Parmalat e il collasso della Enron. In quest'ultimo, era forse coinvolta pure la stessa società di audit, la Arthur Andersen, poi fallita per la perdita di credibilità. In altri casi, quando i manager pensano che una frode sia scoperta, possono distruggere o occultare i libri contabili (o "scritture contabili"), a sua volta un reato. Siccome le startup sono soggette a standard più leggeri e vaghi rispetto alle grandi corporation e non necessariamente si accollano i costi di farsi revisionare i bilanci dalle agenzie di audit, gli investimenti di seed capital (sostanzialmente private equity) degli angel investor che comprano azioni di meno di 5$ (penny stock) di queste aziende sono più rischiosi. Una seconda garanzia oltre alla revisione dell'agenzia di audit è la valutazione dell'agenzia di rating nei confronti delle obbligazioni dell'azienda e/o dell'intera azienda stessa sulla base dei suoi asset e del suo andamento economico. I bilanci indicano le informazioni finanziarie di un'azienda nel momento t ma, se si consultano più bilanci, si può rilevare l'andamento nel corso per esempio degli ultimi trimestri o degli ultimi anni. Il foglio di bilancio si dice "consolidato" se una società è una holding/controllante, cioè se controlla delle società in cui partecipa e tale per cui forma un gruppo societario o "rete di società", che si possono immaginare come un grappolo: il picciolo è la controllante, mentre i chicchi sono le società controllate. Lo stesso avviene se una società madre crea delle società figlie tramite scissione e le assegna dei beni e debiti (le leggi del diritto societario prevengono in questi casi gli opportunismi).
Report
Di tutti i report finanziari (financial reports/statements), il foglio di bilancio è uno dei principali. Il secondo è l'Income Statement, mentre il terzo è lo Statement of Cash Flow. Questa triade di report può essere inclusa in altri due report: il primo, piuttosto vasto, ha però una cadenza annuale e si chiama 10-K; in alternativa, si allegano all'Annual Report, anch'esso annuale e comprendente la lettera del CEO agli azionisti. Il sesto e settimo report finanziario sono l'8-K report e il 10-Q report.
L'ordinamento statunitense: il 10-K report, l'8-K report e 10-Q report Il "10-K report to shareholders" è un altro report finanziario (anche se non fa parte della triade fondamentale) di grandi dimensioni e pieno di informazioni che spiega delle particolari informazioni su una società quotata in borsa agli azionisti.