Pergine Valsugana (; Pèrzen o PèrzemTeresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981. in dialetto perzenaitro, Persn in mocheno, Persen in tedesco desueto) è un comune italiano di abitanti della provincia di Trento.
Sede della Comunità di valle Alta Valsugana e Bersntol, allo sbocco della Valle del Fersina e all'inizio della Valsugana, la cittadina è dominata dallo storico Castel Pergine.
Geografia fisica Territorio La città è situata nel medio Trentino, alla sinistra orografica dell'Adige, a 490 e a 12 km a est di Trento. Il comune di Pergine Valsugana, che si estende su una superficie di circa 5439 ettari, occupa la vasta conca ai piedi del colle Tegazzo e il fondovalle del torrente Fersina. A occidente è dominata dal Monte Marzola (1738 m s.l.m.) e dal Monte Celva (1000 m s.l.m.) con il Cimirlo verso Trento, a sud-ovest dalla Vigolana (Becco di Filadonna, 2150 m s.l.m.), a sud-est dalla Panarotta (2002 m s.l.m.), a est dal Monte Orno o Montagna Grande (1538 m s.l.m.) (una volta chiamata così per la sua altezza in termini prospettici), a nord-est dal Gronlait (2383 m s.l.m.) e dal Fravort (2347 m s.l.m.). Infine a nord-ovest si possono scorgere in lontananza le cime della catena del Brenta (cima Tosa 3173 m s.l.m.) e la Paganella (2125 m s.l.m.); sempre in lontananza, ma a sud, si può scorgere il Pizzo di Levico, sulla sommità del quale svetta Forte Vezzena.
Il torrente Fersina nasce dal lago di Erdemolo, posto sopra Palù del Fersina a 2036 m nella catena del Lagorai e si snoda fino a Trento, per poi sfociare nel fiume Adige.
Il lago di Caldonazzo (profondità massima 49 m) si trova a sud della cittadina; appartiene al perginese dalla frazione di San Cristoforo al Lago (suo inizio) fino all'altezza della frazione di Valcanover. Il resto del lago appartiene ad altri comuni; dal lago di Caldonazzo nasce il fiume Brenta.
Altri laghi situati nel perginese sono il lago di Costa, il lago Pudro, il lago di Canzolino e il lago di Madrano. Il lago Pudro, che fa parte della rete natura 2000, ha una superficie di circa 13 ettari e si caratterizza per la presenza di una fauna strettamente legata all'acqua, scomparsa in fondovalle a causa delle bonifiche.Sito Rete Natura 2000, codice IT 3120040. Nel 1948, venne rinvenuta ai margini della palude del lago di Pudro una spada a manico pieno, con pomo a coppa finemente decorata e fatta risalire al X secolo a.C.. Fino al 1989, presso tale lago vi era un'intensa attività di sfruttamento per l'estrazione della torba.Tabella posta in sito.
Esistono poi piccoli corsi d'acqua, affluenti del Fersina.
Clima Secondo i dati medi del trentennio 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a 1,4 °C, mentre quella del mese più caldo, luglio, è di +22,6 °C.
Le precipitazioni medie annue superano i 900 mm, distribuite mediamente in una novantina di giorni, con un picco nella tarda primavera e in estate e un minimo relativo invernale.Dati sul clima di Pergine da meteo trentino, selezionare la località e l'anno:
Classificazione climatica: zona F, 3147 GG.
Origini del nome L'origine del nome è ritenuta incerta e verosimilmente preromana. Alcuni studiosi la collegano all'onomastica etrusca: Giuseppe Sassatelli, in via dubitativa, ipotizza un legame con la famiglia dei Perkna, dal cui gentilizio sarebbe derivato il toponimo secondo un procedimento ben noto in Etruria (come per i Caicna e il fiume Cecina di Volterra), con confronti in Toscana (Pergine Valdarno e Pergo). Anche il Dizionario di toponomastica propone, in via dubitativa, il confronto con Pergine Valdarno, riconducendo entrambi a un personale *Pergina di possibile carattere etruscoide; vi registra inoltre le forme attestate Pergines (845), de Perzene (1155 e 1192) e de Pergene (1181). La lingua etrusca ha un'origine comune con la lingua retica che è attestata in Trentino già nell'età del ferro, ma il retico non deriva direttamente da essa. Una seconda ipotesi, ritenuta meno probabile, collega il nome a un personale Pergina. Anche l'esonimo tedesco Persen è attestato sin dal basso medioevo, come ad esempio a Bolzano nel 1497 con Anthoni Walch von Persenn. Il toponimo Valsugana venne assunto nel medesimo secolo e deriva dall'ubicazione della città nella Valle di Ausugum, ossia Borgo Valsugana.
Storia Preistoria Il territorio di Pergine era abitato già in epoca preistorica, protostorica e storica dai Reti; insediamenti abitativi sono stati trovati nelle colline del perginese, in particolare ai Montesei di Serso. Non sono però esclusi insediamenti di fondo valle. Anche se mancano documentazioni certe si presume fosse che il Castel Pergine fosse la sede di un castelliere romano (o addirittura preromano, in particolare di epoca retica).
Età Romana Con la guerra retica (I secolo a.C.) il territorio del perginese entrò a far parte dei territori di Roma. In particolare Pergine, con tutta la valsugana, faceva parte del Municipio romano di Feltre. Venne costruita perciò la via militare Claudia Augusta Altinate, che partiva da Altinum (ovvero Altino, nei pressi dell'odierna Venezia), attraversava la Valsugana, e passando per la piana di Pergine (ancora spoglia di edifici), arrivava fino a Tridentum (attuale Trento). Non sono esclusi però possibili insediamenti e infrastrutture sorti attorno alla via militare nella piana del perginese (se non un vero e proprio borgo), infatti stazioni di cambio dei cavalli e locande per il ristoro e il pernottamento sorgevano a intervalli regolari lungo le strade; non di rado attorno a queste strutture si sviluppano delle vere e proprie città. Si presume, inoltre, l'esistenza di un castelliere romano (o addirittura preromano poi utilizzato e forse modificato dagli stessi Romani) sulla collina dove ora sorge il castello di Pergine, questo era un luogo altamente strategico che permetteva di controllare i movimenti nell'Alta Valsugana. La stradina che collega le frazioni di Vigalzano e Costa è probabilmente quanto resta dell'antica via militare.
Medioevo
Dopo la caduta dell'Impero romano d'Occidente Pergine divenne parte del ducato longobardo di Trento, fino alla dominazione dei Franchi.
Si può parlare con sicurezza di Pergine come centro urbano, però, solo nel Medioevo, quando il 26 febbraio 845 appare per la prima volta in un documento il nome del paese; e quando il 13 luglio 1183 venne creata la comunità di Pergine e la chiesa pievana.
Nel 1027 nasceva il Principato vescovile di Trento di cui facevano parte anche i territori del perginese. Ecclesiasticamente però era compreso nella diocesi di Feltre fino alla riforma dei confini diocesani del 1786 quando passò sotto la giurisdizione della diocesi di Trento.
Nel 1347-1349 Pergine faceva ancora parte del principato Vescovile di Trento, ma i principi-vescovi non poterono prendere possesso di questa sede perché i Tirolesi, vantando dei diritti, volevano appropriarsene. Si chiese quindi aiuto ai Signori di Padova che presidiarono il castello di Pergine. I Conti del Tirolo però non tardarono a rispondere e assediarono il Castello di Pergine. Tutto finì il 9 ottobre 1356 con la firma della Pace che sanciva il passaggio di questo territorio ai Tirolesi.
In quest'epoca il territorio del perginese era diviso amministrativamente in sette gastaldie: Pergine con Zivignago, Valar, Valderban e Masetti; Madrano con Vigalzano e Nogaré; Viarago con Serso, Canezza, Portolo, Mala e Sant'Orsola; Frassilongo con Roveda; Vignola con Falesina, Ischia e Tenna; Castagné; Susà con Costasavina, Roncogno e Canale.
Rinascimento Nel 1525 Pergine fu protagonista di un'insurrezione contadina conosciuta con il nome di guerra rustica. Nel XVI secolo Pergine era centro di una fiorente attività mineraria e sede dell'Ufficio Minerale, creato da Massimiliano d'Asburgo. I minatori, in maggioranza di provenienza tirolese e germanica, costituirono la Confraternita dei minatori di Pergine - bruederschaft der knappen in der wurgen Persen e questa operò dal 1503 al 1842. Era tra le più importanti del Tirolo storico. Avevano anche un proprio cappellano Hans Khueperger di lingua tedesca, nominato nel 1522 e alloggiato nella Casa dei Canopi (dall'alto tedesco antico Knappen) la sede della Confraternita. Esisteva anche un forno fusorio
Nel 1531 Pergine, insieme ad altri territori limitrofi, tornò a far par parte del Principato Vescovile di Trento. Questo accadde grazie ad un accordo tra il vescovo Bernardo Clesio e i Conti del Tirolo. Questo accordo sanciva che i Tirolesi cedevano al Principato i diritti su questi territori, compreso Pergine. In cambio, però, ricevevano dal principe-vescovo i diritti sui territori di Bolzano.
Dal XVIII secolo al XIX secolo Nel 1786 la giurisdizione ecclesiastica di Pergine passò dalla diocesi di Feltre alla diocesi di Trento.
Nel 1807 vennero abolite le vecchie suddivisioni amministrative autonome e sostituite con i comuni. Nel 1815, dopo il periodo napoleonico, quello bavarese e quello del francese Regno d'Italia, Pergine, insieme all'ex Principato vescovile, passò nelle mani dell'Austria e venne aggregato alla provincia Tirolese. Sempre nel corso dell'Ottocento si affermò l'industria serica che perse importanza prima della fine del secolo.
Nel territorio tirolese furono ipotizzati due manicomi: un primo si realizzò nel 1830 a Hall in Tirol presso Innsbruck da 75 posti letto, mentre un secondo doveva essere realizzato tra Trento e Rovereto per il Tirolo italiano.C. Marzi, B. Bolognani, Origine ed evoluzione dell'Ospedale Psichiatrico di Pergine Valsugana nel contesto sociale e culturale dell'Alta Valsugana e del Trentino, in “Alta Valsugana. Notiziario bimestrale del C4”, 1987, n. 30. Dapprima nel 1850 il medico Francesco Saverio Proch, e successivamente nel 1864, monsignor Andrea Strosio di Rovereto sostennero la costruzione di una struttura trentina. Solamente il 12 ottobre 1874 questi appelli furono recepiti, e si iniziò a cercare il luogo migliore, e lo si trovò presso il maso San Pietro di Pergine il 17 aprile 1877.ACP, “Protocolli di sessione della Rappresentanza comunale annate 1873-1877”, seduta del 2 aprile 1875, cc. 63v-65r La sua costruzione fu affidata all’impresa edile di Cesare Scotoni di Trento, mentre gli ingegneri Karl Lindner e Alfredo Riccabona furono nominati rispettivamente direttore e ispettore dei lavori. La prima pietra fu posta il 20 marzo 1879 e utilizzando circa 330 operai il 19 settembre 1882 fu inaugurato. L'edificio aveva una pianta ad "E", e a fine secolo poteva ospitare 240 malati.
L'attuale via Tomaso Maier, era un tempo denominata "Contrada Taliana", in contrapposizione alla "Contrada Todesca" (via Cesare Battisti - Marcadel).
Questa denominazione fu adottata nel '500, e ricorda la presenza dei due distinti gruppi linguistici, italiano e tedesco, creatisi a seguito dell'attività mineraria (dal XV al XIX secolo) svolta nelle vicinanze.
XX secolo Durante la prima guerra mondiale il manicomio divenne un ospedale militare, spostando i malati mentali in strutture più interne all'Impero. Nella frazione di Ciré si trovò invece l'aeroporto di Cirè, forse il più importante aeroporto militare della k.u.k. Luftfahrtruppen (Imperial-Regia Aviazione) in Trentino durante la Grande Guerra, dove operarono due famose squadriglie dell'I.R. Aviazione, la Flik 24 e la Flik 55J con tre dei più famosi assi della aviazione austro-ungarica: Josef von Maier e Julius Arigi nonché Josef Kiss. Finita la guerra, Pergine entrò a far parte del Regno d'Italia, creato dai Savoia, fino ad allora era sotto il dominio (insieme a tutta la regione) dell'Impero austro-ungarico.
Nel 1928 13 comuni furono annessi a quello di Pergine creando un nuovo comune: Pergine Valsugana.