Gerarchi si muore è un film commedia italiano del 1962, diretto da Giorgio Simonelli.
Trama Per cercare di salvare la propria attività, l'industriale Marletti intende creare una società con il commendator Frioppi, nostalgico ex fascista, e combinare un matrimonio tra la propria figlia maggiore e il figlio di Frioppi; le due famiglie si ritrovano perciò nel castello che Marletti ha appena acquistato e restaurato, anche per tenere una sfilata di modelli di abbigliamento.
Nel castello si aggira però il fantasma dell'originario proprietario, ucciso dalla moglie e condannato a rimanere sulla terra finché non compirà una buona azione, cosa che intende evitare per non doversi riunire alla moglie. È presente anche una banda di falsari (con a capo il maggiordomo) che cerca di allontanare gli ospiti per poter agire indisturbata (due domestici si travestono come scheletri e fantasmi). La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza del vero fidanzato della figlia di Marletti, anch'egli travestito da fantasma, e di una ladra come infermiera di Frioppi.
Alla fine, dopo una nottata caotica, le cose si risolveranno: la polizia arresterà ladri e falsari, Marletti e Frioppi creeranno una società, la figlia maggiore di Marletti potrà sposare il proprio fidanzato, mentre sarà la figlia minore a sposare il figlio di Frioppi. Il fantasma del proprietario, avendo compiuto una buona azione, dovrà suo malgrado raggiungere la moglie nell'aldilà.
Musiche Durante il film viene accennato più volte il terzo movimento dalla sinfonia n.40 in sol minore K 550 di W.A.Mozart.
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