La Ferrovia Centrale Umbra, o ferrovia Sansepolcro-Terni, è una ferrovia di interesse regionale a scartamento ordinario, il cui tracciato si snoda quasi totalmente nel territorio della regione Umbria, lungo la valle del Tevere, e collega Sansepolcro, in provincia di Arezzo, con Perugia e Terni.
La ferrovia è gestita da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) dal 10 giugno 2019, mentre il servizio è curato dal 1º gennaio 2024 da Trenitalia.
Il servizio regionale è attivo solo nelle tratte comprese tra le stazioni di Città di Castello e di Perugia Ponte San Giovanni e tra quest'ultima e quella di Perugia Sant'Anna. Sul resto del tracciato, chiuso a partire dal 2017 per consentire lavori di manutenzione straordinaria, è attivo un servizio sostitutivo tramite bus.
Storia Tratta InaugurazioneMonte Corona-Città di Castello5 aprile 1886Parte della linea Arezzo-Fossato di Vico.Città di Castello-Sansepolcro1º maggio 1886Terni-Umbertide12 luglio 1915Perugia P.S.G.-Perugia S.Anna19 febbraio 1920
Nel 1908 venne accordata alla privata Società per le Strade Ferrate del Mediterraneo la concessione per la costruzione e per l'esercizio della ferrovia, con trazione a vapore.
In seguito gli enti interessati presentarono al Governo un progetto preventivo per l'elettrificazione della linea. Il progetto fu approvato l'11 febbraio 1911 e venne stipulata una convenzione per l'impianto della trazione elettrica. La società A.E.G. Thomson Houston ritenne conveniente la corrente alternata monofase ad alta tensione.
La costruzione ebbe inizio nel 1911 e il 12 luglio 1915 il tronco Terni-Umbertide fu aperto all'esercizio con trazione a vapore.
La guerra del 1915-1918 ritardò l'elettrificazione della linea (a e ). Solo nel 1920 il servizio a trazione elettrica iniziò sulla Terni-Umbertide e poi sulla diramazione Ponte San Giovanni-Perugia. Nuovi locomotori iniziarono a sostituire, poco alla volta, le locomotive a vapore che rimarranno ad essere utilizzate per il trasporto merci.
La ferrovia subì gravi danni durante la seconda guerra mondiale e venne ricostruita.
Nel 1956 l'alimentazione fu convertita a CC, con conseguente adeguamento dei mezzi di trazione.
Il 25 maggio 1956 fu aperto il tronco Umbertide-Sansepolcro, modificando a ordinario lo scartamento ridotto della vecchia linea Arezzo-Fossato di Vico e nel 1959 i due esercizi furono concentrati nelle Ferrovie Umbro-Aretine, con il nome di MUA (Mediterranea per le Strade Ferrate Umbro Aretine). Solo alla fine degli anni settanta, con l'acquisizione da parte della provincia di Perugia (nel momento in cui la ferrovia rischiava la chiusura per fallimento), assunse la denominazione di "Ferrovia Centrale Umbra". Vennero attuati ammodernamenti, realizzata la saldatura delle rotaie, adottato materiale rotabile a carrelli (elettromotrici E.101-107) e tra il 1962 e il 1966 furono automatizzati con segnalamento ottico-acustico i passaggi a livello. La Ferrovia Centrale Umbra divenne, con legge 526 del 7 agosto 1982, una ferrovia a gestione commissariale governativa.
Dal 1997 la linea è esercitata esclusivamente con mezzi a trazione diesel.
Nel 2000 è stata costituita la società Ferrovia Centrale Umbra s.r.l., a totale capitale pubblico regionale in seguito alla regionalizzazione delle ferrovie concesse.
Nel 2005 è stato inaugurato il servizio diretto Sansepolcro-Perugia-Terni-Roma, attivo dal lunedì al venerdì. Nel 2006 sono iniziati i lavori per la rielettrificazione a 3 kV dell'intera linea ferroviaria per garantire standard di sicurezza elevati con il sistema di sicurezza elettronico TCMS. La società Ferrovia Centrale Umbra s.r.l. ha quindi provveduto all'acquisto dei nuovi elettrotreni distribuiti dalla Alstom, l'ultimo modello dei treni già utilizzati da Trenitalia con il marchio registrato di Minuetto. Il nome assegnato dalla FCU a questi treni è Pinturicchio. Anche la livrea è personalizzata e prevede il bianco come colore dominante, con bande e strisce rosse ed inserti neri attorno ai finestrini. I nuovi treni sono stati prontamente attivati su quei collegamenti della linea RFI Foligno-Terontola che vengono effettuati con materiale FCU.
Il 7 aprile 2013 si verificò un deragliamento in località Montecastelli.
Il 26 febbraio 2017, l'esercizio sulla tratta Perugia Ponte San Giovanni-Perugia Sant'Anna è stato sospeso al fine di effettuare interventi di elettrificazione e ammodernamento. I lavori dovrebbero concludersi in tre anni.
Il 13 settembre 2017 l'esercizio su tutta la ferrovia da Terni a Perugia Ponte San Giovanni e da Perugia Ponte San Giovanni a Sansepolcro è stato sospeso per lavori di manutenzione a caselli, stazioni e binari. Il servizio ferroviario è stato sostituito da bus da Sansepolcro a Perugia e da Perugia a Terni e viceversa.
Il 15 dicembre 2017 viene firmato il protocollo d'intesa tra Regione Umbria e Rete Ferroviaria Italiana che permetterà il passaggio dell'infrastruttura ferroviaria FCU alla rete nazionale entro giugno 2018. Il contratto prevede anche il rinnovo del parco rotabile, con l'acquisizione di 12 nuovi elettrotreni ETR 104 e il riutilizzo delle 4 elettromotrici Pinturicchio.
Il 25 ottobre 2018 è stata riaperta la tratta da Città di Castello a Perugia Ponte San Giovanni con velocità limitata fino a 50 km/h.
Il 10 giugno 2019 è stato firmato il protocollo d’intesa che ha permesso di trasferire definitivamente la linea a Rete Ferroviaria Italiana.
Il 14 settembre 2022 è stata riaperta la tratta compresa tra le stazioni di Perugia Ponte San Giovanni e Perugia Sant'Anna. Risultano da completare le tratte Sansepolcro-Città di Castello e Perugia Ponte San Giovanni-Terni. I lavori di manutenzione e ammodernamento delle tratte mancanti sono stati finanziati con 163 milioni di euro e il loro completamento è previsto per il 2026.
L'11 gennaio 2023 si è concluso l'accordo tra la Regione e Trenitalia, per la manutenzione dei 4 minuetto presso le OGR di Foligno, insieme ad una consegna di 5 ulteriori treni minuetto provenienti da altre regioni, da parte di Trenitalia, al fine del prossimo pensionamento delle ALn776 e dell'arrivo dei nuovi POP.
Il 21 dicembre 2023 la Regione, su richiesta dell'assessore Melasecche, ha affidato l'intero servizio fino al 2032 a Trenitalia, tramite affidamento diretto. Nel contratto, è inoltre prevista l'introduzione di ulteriori 5 treni minuetto provenienti da altre regioni.
Il 15 dicembre 2024 viene attivata, dal nuovo gestore RFI, l'elettrificazione a 3000 V CC nel tratto Città di Castello-Perugia S. Anna.RFI - CT AN 26/2024
Il 30 ottobre del 2025, in virtù del trasferimento del ramo passeggeri a Trenitalia, viene ufficializzata la chiusura delle officine di Umbertide, dopo oltre un secolo di attività.
A partire dal 12 novembre 2025, sono iniziate le prove in linea nel tratto Città di Castello-Perugia Sant'Anna dei treni Minuetto restaurati a Foligno. Nello specifico, la prima corsa prova è stata effettuata dal TRU 2, a cui seguiranno le prove del TRU 1. I TRU 3 e 4 risultano, alla data odierna, essere in fase di ultimazione presso le OGR di Foligno. A questi convogli, la cui immissione avverrà gradualmente dal gennaio-febbraio 2026, si aggiungeranno altri 5 Minuetto Trenitalia provenienti da altre regioni, dopo le opportune revisioni e modifiche all'impianto frenante, necessarie per la diramazione per Perugia Sant'Anna.
Nello stesso giorno il Corriere di Arezzo riporta la notizia secondo cui, a partire dal marzo-aprile 2026, i lavori si sposteranno nella parte finale fino a Sansepolcro, con l'obiettivo di concludere l'intera tratta per il dicembre 2026, in linea con gli obiettivi del PNRR. Contestualmente, vengono pubblicati nel sito di RFI i nuovi lavori presso le stazioni di Città di Castello ed Umbertide, in cui viene ridisegnato in parte il PRG delle stazioni e le modifiche agli impianti di scambio.
Tra il 31 dicembre 2025 ed il 1 gennaio 2026, è avvenuta la dismissione delle Aln 776 operanti sia sulla Sansepolcro-Terni, che sulla Ferrovia Terni-Sulmona, con il trasferimento delle unità presso la stazione di Terni. Di pari passo, sono iniziati i test finali per i 4 Minuetto fino alla stazione di Sant'Anna, la cui conclusione è prevista per il 5 gennaio 2026 con l'immissione in servizio regolare degli stessi tra Città di Castello e Perugia Sant'Anna.
Il 5 gennaio 2026 è iniziato il servizio regolare dei 4 Minuetti elettrici riqualificati, come previsto. A questi si aggiungono cinque altri convogli omologhi di proprietà della stessa Trenitalia, precedentemente impiegati in altre regioni.
Nell'agosto 2026 sono partiti i lavori preliminari di potatura degli arbusti e delle piante infestanti cresciute a ridosso della restante tratta Città di Castello-Sansepolcro, con il contemporaneo arrivo delle prime rotaie e traversine, destinate al completamento della suddetta tratta, nelle rispettive stazioni di Città di Castello e Sansepolcro. L'avvio dei lavori di rinnovo dell'armamento è previsto per il mese di settembre, coerentemente con la fine dei lavori nella tratta sud.
Progetto di conversione a idrogeno Nel giugno 2019 (Governo Conte I) il Ministero dello Sviluppo Economico guidato dal Ministro Luigi Di Maio ha avviato un Tavolo Idrogeno presieduto dai Sottosegretari Davide Crippa e Andrea Cioffi, al fine di confrontarsi con gli operatori di settore in merito alle progettualità da sviluppare a livello nazionale. Nel luglio 2019 il Ministero ha pubblicato un rapporto sulle proposte progettuali pervenute. Il lavoro del Tavolo è stato ripartito su tre gruppi di lavoro (Produzione - Stoccaggio e Power to gas; Trasporti; Aspetti normativi e regolamentari) e si è concluso nel dicembre 2019. In seguito, le singole progettualità sono state portate avanti dai soggetti promotori con i referenti ministeriali.
Tra queste rientrava la c.d. Dorsale ferroviaria appenninica a idrogeno Sansepolcro-Sulmona, che avrebbe dovuto unire in una sola tratta ferroviaria di 315 km complessivi la FCU con la Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona, consentendo il trasporto passeggeri da Sansepolcro (Arezzo) fino a Sulmona (L’Aquila) con treni alimentati a idrogeno, passando per Toscana, Umbria, Lazio e Abruzzo. A seguito del Tavolo Idrogeno è stato avviato un tavolo progettuale con i referenti ministeriali e del gruppo FS, coordinato dalla Sottosegretaria Alessia Morani (Governo Conte II). Nel primo semestre 2020 la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha realizzato uno studio di pre-fattibilità con la collaborazione di Ancitel Energia e Ambiente, Cinque International, Gestore dei Servizi Energetici (GSE) e Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Nel maggio 2021 il progetto di dorsale ferroviaria a idrogeno è stato incluso dalla Commissione europea nella lista dei progetti dell’Alleanza europea per l’idrogeno pulito (European Clean Hydrogen Alliance), con il titolo “Circular H2 Valley of Central Apennines”.
Tuttavia, nel settembre 2021 la Cabina di Coordinamento Integrata del Sisma in Centro Italia, d'intesa con il MIMS, ha incluso solo la tratta Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona nel progetto di conversione a idrogeno da finanziare tramite il Fondo Complementare al PNRR per il Sisma del Centro Italia.
Caratteristiche
La linea fece constatare subito la sua grande utilità; il traffico si sviluppò sensibilmente fin dall'inizio anche per l'interesse presentato dal punto di vista turistico. All'inizio collegava Terni ad Umbertide, importante stazione sulla Ferrovia dell'Appennino Centrale, a scartamento ridotto (entrata in servizio nel 1886), che collegava Arezzo (Toscana) a Fossato di Vico. A seguito della chiusura di quest'ultima (avvenuta in seguito agli eventi bellici dell'ultima guerra) nel 1956 la FCU fu prolungata da Umbertide a Sansepolcro riutilizzando in parte il tracciato della linea dismessa.