Pappa di latte, pubblicato il 20 ottobre 1995, è un album della cantante italiana Mina.

Descrizione Se con Canarino mannaro si è parlato di «livelli di eccellenza»Massimo Cotto, "Quando Mina torna a graffiare", L'Indipendente del 19 ottobre 1994, tutt'altra cosa si è scritto di questo album. Pappa di latte ha raggiunto la posizione più bassa nelle classifiche di fine anno da quando Mina ha iniziato a cantare (46° secondo i dati di hitparadeitalia.it) e forse per questo motivo ha rappresentato l'album di rottura con la consuetudine degli ultimi 20 anni in cui Mina ha puntualmente inciso un doppio composto da un disco di cover e uno di inediti. Il pubblico ha amato poco questo album (o lo ha comprato poco) e lo stesso si può dire dei giornalisti. Poche sono le recensioni positive. C'è chi parla di «disco dai suoni ben curati, dagli arrangiamenti ricercati e ricco di ottimi musicisti, ma troppo diseguale»Diego Perugini, "Mina, ventun brani ventuno per una Pappa di latte dai troppi sapori", l'Unità del 18 ottobre 1995, chi afferma che «quest'anno anche Mina deve arrendersi. Il momento è di bassa creatività e nemmeno la sua bravura vocale riesce a nobilitare alcuni brani»Marinella Venegoni, "Mina, fragile come un biscotto", La Stampa del 18 ottobre 1995. Per qualcuno, le canzoni - soprattutto del primo volume - sono «in bilico tra esercizi musicali e atmosfere che cadono spesso nel tedio [...] e la stanchezza che si avverte ascoltando l'album di cover, aumenta con gli inediti»Gigio Rancilio, "Solito autunno, solita Mina", Avvenire del 18 ottobre 1995 mentre per altri questa Pappa di latte «ha un gusto un po' amarognolo [e] cela dietro la facciata pasticcera evocata dalla copertina [...] un contenuto molto meno allettante e zuccheroso»Andrea Spinelli, "Pappa di latte: c'è Mina, la voce", Il Resto del Carlino del 18 ottobre 1995.

Naturalmente, è sempre Mina che canta e quindi, nello specifico, non tutto è da buttare. Così la Tigre diventa «eccezionale quando affronta il Gershwin di They Can't Take that Away from Me o lo spumeggiante swing di Chiedimi tutto di Luttazzi»Diego Perugini, "Mina, ventun brani ventuno per una ‘‘Pappa di latte’’ dai troppi sapori", l'Unità del 18 ottobre 1995 e dà «una di quelle interpretazioni da brivido che lasciano il segno»Gino Castaldo, "Benedetta Mina, mamma voce", La Repubblica del 18 ottobre 1995 con Almeno tu nell'universo della compianta Mia Martini. C'è chi poi trova il medley composto da A Night in Tunisia / Penso Positivo / Copacabana (At the Copa) «curiosissimo» («tanto per irritare [...] i puristi»), chi lo trova «un esercizio musicale più che una trovata geniale», mentre nell'intreccio fra The Captain of Her Heart dei Double e Every Breath You Take dei Police - aggiungendo «piccole ma essenziali pennellate intimiste [- l'artista coglie] un risultato di gran classe». Se non piace When You Let Me Go - versione inglese di Cosa resterà degli anni '80 di Raf - perché «strappata al suo carattere di riflessione epocale»Cesare G. Romana, "È pronta la Pappa", Il Giornale del 18 ottobre 1995, molto meglio va al «beatlesiano [...] duetto acustico»Marco Mangiarotti, "Mina: quei vecchi biscotti inzuppati nella nostalgia", Il Giorno del 18 ottobre 1995 tra madre e figlia nel remake di More Than Words degli Extreme. Il resto è la tradizionale Mina, sempre a suo agio - quindi perfetta - sia nel ricantare due classici in spagnolo - Porque tu me acostumbraste («spogliato però delle sue incrostazioni retoriche») e Encadenados («dove la vocalità di Mina viaggia senza confini»Fabrizio Zampa, "Mina a colazione: Pappa di latte, vecchi brani, i figli e tante note", Il Messaggero del 18 ottobre 1995) - sia nel pescare ancora una volta nella discografia dei Beatles, con If I Fell, cantato con suo figlio Massimiliano.

Tris di inediti firmato dagli Audio2, Naufragati e Metti uno zero e Non c'è più audio - usato come battistrada radiofonico. Per te che mi hai chiesto una canzone, Filippo Trojani, che canta con la Tigre in un «duetto d'atmosfera»Mario Luzzatto Fegiz, "Mina, tutta casa e Pappa di latte", Corriere della Sera del 18 ottobre 1995 e l'italo-napoletana Sulamente pe' parlà, «che incrocia il classico (Anema e core) e il nuovo». Pani firma Se finisse tutto così e Torno venerdì, due belle canzoni d'amore inserite fra gli inediti ma già incise dallo stesso Massimiliano (il primo pezzo per l'album Storie per cani sciolti con il titolo di Valentina senza di te, il secondo per l'album di debutto di Pani, L'occasione, nel 1991). C'è poi un trittico che, insieme al già citato pezzo di Luttazzi, sembra convincere più degli altri brani: Timida, deliziosa bossanova che sta «tra Paolo Conte e i sapori brasiliani»; l'«ambiziosa Di vista, rarefatta e d'atmosfera» e la «tenebrosa e deforme» Donna donna donna, scritta tra gli altri da Cocciante e arrangiata dal diciannovenne Christian Cappelluti, «drammatico canto di un gigantesco travestito eseguita con bassissima tonalità».

«Insomma, mai come quest'anno l'album di Mina - per fare, vista la copertina, un paragone dolciario - è una torta bella da vedere ma così piena di ingredienti da mandare in tilt il palato. Più che una pappa di latte, la solita zuppa. Questione di gusti, si dirà. Ma sempre a proposito di gusti: se quello musicale di Mina [...] non fosse più quello di un tempo?».

Tracce Disco 1 / CD 1

Disco 2 / CD 2

Versioni Tracce If I fell: versione Live TV '65, vedi Signori... Mina! vol. 4

Formazione Mina – voce Christian Cappelluti – tastiera, programmazione, chitarra Danilo Rea – pianoforte, Fender Rhodes, tastiera Massimo Moriconi – basso, contrabbasso Maurizio Dei Lazzaretti – batteria Fabio Coppini – pianoforte, programmazione, Fender Rhodes, batteria elettronica Paolo Gianolio – chitarra acustica, mandolino, chitarra elettrica Massimiliano Pani – tastiera, cori Riccardo Fioravanti – basso Massimo Varini – chitarra Mauro Santoro – tastiera Christian Meyer – batteria Sergio Farina – chitarra Armando Armando – percussioni Alfredo Golino – batteria Danilo Minotti – chitarra Paolo Brioschi – pianoforte Daniele Di Gregorio – vibrafono Candelo Cabezas – percussioni Emilio Soana – tromba Pippo Colucci – tromba Fernando Brusco – tromba Pierluigi Salvi – trombone Mauro Parodi – trombone Franco Ambrosetti – flicorno Maurizio Giammarco – sax Michael Rosen – sax Gabriele Comeglio – sax alto Giancarlo Porro – sassofono baritono Giuseppe Gisone – sassofono tenore Claudio Wally Allifranchini – sassofono tenore Emanuela Cortesi, Simonetta Robbiani – cori

Classifiche Classifica (1995)PosizionemassimaItalia2

Classifiche di fine anno Classifica (1995)PosizioneItalia46

Note

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