Il 70º anniversario della fine della seconda guerra sino-giapponese (in cinese: ) è stato celebrato in un'importante parata militare, che ha avuto luogo lungo il viale della Pace Eterna, a Pechino, in data 3 settembre 2015. Il motivo per cui è stato allestito tale evento è la commemorazione della sconfitta definitiva del Giappone durante la Seconda guerra mondiale. Le celebrazioni per il 70º anniversario della fine della seconda guerra sino-giapponese rappresentano la prima grande parata militare cinese organizzata all'infuori del consueto contesto di commemorazione della fondazione della repubblica. Hanno partecipato all'evento soldati dell'Esercito popolare di liberazione, ispezionati dal presidente Xi Jinping, capitanati dal generale Song Puxuan e accompagnati da soldati da 17 paesi diversi. "guardie cittadine" hanno mantenuto l'ordine lungo le vie principali della città. Il ruolo di maestro di cerimonie è stato rivestito dal primo ministro Li Keqiang.
Contesto storico
In occasione del 70º anniversario della fine della seconda guerra sino-giapponese è stata allestita la prima parata militare atta a celebrare un evento che non sia la giornata nazionale cinese e che, nel contempo, commemori la fine del secondo conflitto mondiale. Sin dalla fondazione della repubblica, le parate hanno solitamente avuto luogo il 1º ottobre (cf. Giornata nazionale della Repubblica popolare cinese). La tradizione è stata iniziata da Mao Zedong nel 1959, con la parata del 10º anniversario della repubblica; in seguito, eventi simili sono stati organizzati nel 1984 da Deng Xiaoping, nel 1999 da Jiang Zemin e nel 2009 da Hu Jintao. Le celebrazioni del 70º anniversario della fine della seconda guerra sino-giapponese rappresentano anche la prima importante parata militare organizzata durante il governo di Xi Jinping, il Segretario generale del partito comunista cinese, leader della repubblica a partire dal 2012. Il motto utilizzato durante l'intero periodo delle celebrazioni è "Pace e vittoria". Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin è uno degli ospiti d'onore a presenziare all'evento, ricambiando così il gesto di Xi Jinping, che aveva partecipato alla parata militare della Giornata della vittoria a Mosca (9 maggio 2015).
Preparazioni e restrizioni Il governo cinese ha tentato di prevenire qualsiasi tipo di distrazione e potenziali problemi che sarebbero potuti accadere il 3 settembre, durante lo svolgimento della parata militare. Bloomberg ha dimostrato come il governo centrale fosse nuovamente intervenuto nel mercato azionario per garantire un 70º anniversario economicamente stabile. Nella città di Pechino è stato imposto un coprifuoco nell'ambito della circolazione stradale in diverse vie; inoltre, sette parchi e diversi ospedali sono stati chiusi al pubblico. La linea 1 della metropolitana di Pechino, che passa sotto al viale Chang'an, è stata temporaneamente bloccata, mentre 256 linee di bus sono state poste sotto pesanti restrizioni dal 2 al 4 settembre. Durante il giorno della parata, gli ospedali hanno cessato la maggior parte delle proprie attività, salvo in casi di emergenza, e i mercati azionari sono stati chiusi. Diverse aree sono state messe sotto legge marziale; la sicurezza entro i confini della città è stata consegnata nelle mani di "guardie cittadine". Le autorità hanno liberato nei cieli di Pechino dei falchi addestrati appositamente per sgombrare l'area da volatili che potrebbero mettere a rischio il passaggio dei velivoli mentre, grazie ai macachi e alle loro abilità nell'arrampicata, sono stati individuati e distrutti i diversi nidi edificati tra i rami degli alberi. Mongolfiere e deltaplani sono stati anch'essi, temporaneamente, messi al bando, e a coloro che vivevano sul viale Chang'an è stata proibita l'apertura delle finestre durante il breve periodo di "lockdown". I canali televisivi satellitari nazionali hanno ridotto la propria selezione di programmi di intrattenimento dal 1º al 5 settembre: per esempio, la Televisione centrale cinese ha cessato la trasmissione del proprio programma d'intrattenimento in tutta la sua interezza, sostituendolo con film e serie TV sulla Seconda guerra mondiale. Xi Jinping ha, inoltre, annunciato il nuovo nome della Giornata della vittoria sul Giappone, ossia "Anniversario delle vittorie del popolo cinese nella guerra antigiapponese e del mondo nella guerra antifascista" e, nel contempo, ha dichiarato la creazione di una nuova ricorrenza civile, ossia una Giornata della memoria dedicata alla conquista di Nanchino da parte dei giapponesi (all'epoca capitale della Cina nazionalista), il massacro che ne è conseguito e le innumerevoli morti che ha causato. Nel mese di luglio, Leung Chun-ying, capo dell'esecutivo di Hong Kong, per facilitare la partecipazione di Hong Kong alle celebrazioni, ha presentato al consiglio legislativo una nuova ordinanza che avrebbe reso il 3 settembre un giorno di festa. L'atto è passato, nonostante le diverse critiche, le sentite opposizioni e i 90 emendamenti proposti da un legislatore.
Per ridurre l'inquinamento atmosferico nella città di Pechino e garantire un cielo azzurro per il giorno della parata militare, a metà delle automobili della città è stata vietata la circolazione nelle strade. fabbriche a Pechino e nelle aree e province circostanti (Hebei, Tientsin, Shanxi, Mongolia Interna, Shandong e Henan) hanno ridotto o sospeso le proprie attività per abbassare le emissioni. Tale chiusura o riduzione delle attività delle fabbriche, accompagnata alla forzata inaccessibilità di vie e arterie per la città di Pechino, ha portato una ventata d'aria pulita che ha caratterizzato il periodo intorno al 3 settembre: i livelli del particolato PM2,5 erano inferiori ai 50 µg/m³, e l'assenza di traffico è stata ben accolta dai residenti della città.
Figure di rilievo invitate Leader cinesi Xi Jinping, con le sue tre cariche di Segretario generale del Partito comunista cinese, Presidente della Repubblica popolare cinese e della Commissione militare centrale, era la figura centrale dell'evento. A differenza delle due parate precedenti, il ruolo di maestro di cerimonie è stato ricoperto dal primo ministro Li Keqiang e non dal segretario del partito comunista di Pechino (Jia Qinglin nel 1999 e Liu Qi nel 2009). È stato il generale Song Puxuan a rendere gli onori al presidente Xi poco prima dell'ispezione delle truppe, dichiarandole pronte per l'imminente marcia.
Xi Jinping, seduto insieme ai dignitari sulla balconata dell'edificio di Tienanmen, vestiva di una giacca maoista, com'è solito tra i leader in procinto di ispezionare le truppe. La moglie Peng Liyuan, invece, indossava un abito rosso. Il resto delle figure politiche era semplicemente in giacca e cravatta. Durante il discorso introduttivo Xi ha annunciato, in maniera inaspettata, di voler ridurre l'esercito cinese di membri. Gli altri membri del Comitato permanente dell'ufficio politico del Partito comunista cinese che hanno assistito all'evento da Tienanmen insieme al presidente Xi sono Zhang Dejiang, Yu Zhengsheng, Liu Yunshan, Wang Qishan e Zhang Gaoli.
Hanno assistito agli eventi da Tienamen anche i precedenti leader della repubblica Jiang Zemin e Hu Jintao, accompagnati dagli ex premier Li Peng, Zhu Rongji, Wen Jiabao e da altre personalità di spicco quali Li Ruihuan, Wu Bangguo, Jia Qinglin, Li Lanqing, Song Ping, Zeng Qinghong, Wu Guanzheng, Li Changchun, Luo Gan e He Guoqiang. Tutti i membri del comitato permanente che erano ancora in vita e in buoni rapporti con il partito sono stati invitati alla parata militare; la loro disposizione sul monumento di Tienanmen è in rigido ordine di precedenza alla destra dei membri in carica del comitato.
Leung Chun-ying, il capo dell'esecutivo della regione amministrativa speciale di Hong Kong, è figurato nel pubblico della parata militare con un gruppo di 300 persone. Anche il capo dell'esecutivo di Macao, Fernando Chui ha partecipato alle celebrazioni.
Lista dei dignitari presenti
Presidente legislativo dell'Algeria Abdelkader Bensalah; Vicepresidente dell'Argentina Amado Boudou; Ministro per gli affari dei veterani dell'Australia Michael Ronaldson; Presidente della Bielorussia Aljaksandr Lukašėnka; Presidente della Birmania Thein Sein; Presidente di turno della Bosnia ed Erzegovina Dragan Čović; Ministro della difesa del Brasile Jaques Wagner; Re della Cambogia Norodom Sihamoni; Presidente della Repubblica Ceca Miloš Zeman; Presidente della Cina Xi Jinping, il premier Li Keqiang e altri politici di rilievo; Presidente della Repubblica Democratica del Congo Joseph Kabila; Membro dell'ufficio politico della Corea del Nord Choe Ryong-hae; Presidente della Corea del Sud Park Geun-hye; Primo vicepresidente di Cuba Miguel Díaz-Canel; Presidente dell'Egitto Abdel Fattah al-Sisi; Primo ministro dell'Etiopia Hailemariam Desalegn; Presidente delle Figi Jioji Konrote; Ministro degli esteri della Francia Laurent Fabius; Capo dell'esecutivo di Hong Kong Leung Chun-ying; Portavoce del parlamento dell'Iran Ali Larijani; Ministro degli affari esteri dell'Italia Paolo Gentiloni; Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev; Presidente del Kirghizistan Almazbek Atambaev;
Presidente del Laos Choummaly Sayasone; Capo dell'esecutivo di Macao Fernando Chui; Presidente della Mongolia Tsakhiagiin Elbegdorj; Presidente del Montenegro Filip Vujanović; Ministro di stato dei Paesi Bassi Herman Tjeenk Willink; Presidente del Pakistan Mamnoon Hussain; Presidente della Palestina Mahmoud Abbas; Governatore generale della Papua Nuova Guinea Michael Ogio; Maresciallo del Sejm Małgorzata Kidawa-Błońska (Polonia); Presidente della Russia Vladimir Putin; Presidente della Serbia Tomislav Nikolić; Ambasciatore degli Stati Uniti Max Baucus; Presidente del Sudafrica Jacob Zuma; Presidente del Sudan Omar al-Bashir; Presidente del Tagikistan Emomali Rahmon; Vicepresidente della giunta della Thailandia Prawit Wongsuwan; Presidente di Timor Est Taur Matan Ruak; Ministro degli affari esteri dell'Ungheria Péter Szijjártó; Presidente dell'Uzbekistan Islam Karimov; Primo ministro di Vanuatu Sato Kilman; Presidente del Venezuela Nicolás Maduro; Presidente del Vietnam Trương Tấn Sang.
I seguenti paesi sono stati rappresentati dai propri ex leader / capi di Stato: Ex vice presidente e primo ministro Lien Chan della Repubblica di Cina (Taiwan); Ex presidente delle Filippine Joseph Estrada. Estrada ha partecipato alla parata non come rappresentante del proprio paese, ma nelle vesti del sindaco di Manila. Estrada ha fatto riferimento a come Manila e Pechino fossero città gemellate e che, proprio per questo motivo, abbia presenziato all'evento. Ex cancelliere della Germania Gerhard Schröder; Ex primo ministro del Giappone Tomiichi Murayama; Ex primo ministro del Regno Unito Tony Blair; Ex Capitano reggente di San Marino Gianfranco Terenzi; Ex vice primo ministro di Singapore Wong Kan Seng; Ex presidente di Timor Est José Ramos-Horta.
Hanno presenziato all'evento anche i rappresentanti delle seguenti organizzazioni internazionali: Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Peter Maurer; Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon; Direttrice generale dell'UNESCO Irina Bokova.
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