Marx può aspettare è un film documentario del 2021 diretto da Marco Bellocchio.
Il film è stato presentato al Festival di Cannes 2021 nella sezione Cannes Première.
Trama Lo spazio è quello del Circolo dell’Unione a Piacenza, il tempo il 16 dicembre 2016, l’occasione la riunione conviviale familiare dei cinque fratelli Bellocchio superstiti, come specifica la voce fuori campo, Letizia, Piergiorgio, Maria Luisa, Alberto e il regista Marco, con la partecipazione di relative mogli, figli e nipoti. I personaggi rappresentando sé stessi offrono uno sguardo antropologico sui cambiamenti epocali avvenuti in Italia, dove l’aspetto più intimo, oggetto del film, è visto anche sotto la lente di una storia collettiva delimitata dall'arco della vita di ognuno. Il titolo, Marx può aspettare, è la citazione di una frase pronunciata dal fratello gemello di Marco, Camillo, morto suicida all’età di ventinove anni, già sentita in quanto presente in un film di quarant'anni prima, Gli occhi, la bocca. Oltre all'immagine di Camillo, che non riconosceva il suo talento, indefinito rispetto a quello degli altri fratelli, ma che era compensato, gli diceva Maria Luisa con arguzia, dalla sua più intensa bellezza, cosa che lo stesso Marco conferma fuori campo, vi è quella dell'altro fratello, il problematico primogenito, Paolo, il cui male di vivere molto ha influito sugli altri, ognuno dei quali ha cercato una via di fuga da una realtà vissuta come insostenibile. Anche l'ombra di Paolo è presente in qualche modo in altri film, come Salto nel vuoto o L'ora di religione. L'ambiente che viene a crearsi nel film è però quello di un clima familiare assolutamente carico di affetti, che dai venerandi fratelli si tramanda nei dialoghi tra Marco e i figli Pier Giorgio ed Elena. La teatralità di Alberto, il sindacalista, e la presenza di Piergiorgio Bellocchio nella doppia veste di familiare e di direttore storico dei Quaderni piacentini nonché tra i protagonisti di Ombre rosse, sono amalgamate in uno stato utopico raggiunto attraverso il cinema ed espresso chiaramente da Letizia con parole chiare pur deformate da sordomutismo, che nel film diventa poetico, la quale immagina il Paradiso come il luogo dove ritrovarsi ancora insieme a tutti i suoi cari.
Produzione Nell'agosto del 2020 Bellocchio annuncia al Bif&st di star lavorando a un documentario "sulla mia famiglia, su una vicenda tragica che è accaduta alla mia famiglia", svelando inoltre che il titolo è dovuto a "una cosa che ha detto mio fratello a suo tempo".
Distribuzione A giugno del 2021 il Festival di Cannes annuncia la proiezione in anteprima del documentario, prevista per il 16 luglio, congiuntamente all'assegnazione della Palma d'oro onoraria a Bellocchio.
Sempre a giugno, 01 Distribution annuncia l'uscita del film nelle sale italiane il 15 luglio 2021.
Marx può aspettare è visibile in rete sulla piattaforma web You Tube
Accoglienza Marx può aspettare, insieme Esterno notte, che è incentrato non tanto sull'ambiente corrotto della politica italiana, ma sulla tragedia incarnata da Aldo Moro, rappresentano il distacco definitivo da utopie vissute intensamente e in prima persona. È lo stesso Bellocchio a nominarle nel numero 800 di Cahiers du cinéma, dedicato a Rifare il mondo, e cita espressamente il Sessantotto e l'Analisi collettiva del professor Massimo Fagioli. Bellocchio ha dichiarato di essersi sentito liberato dal voler dimostrare qualcosa.
Critica Roberto Manassero su Cineforum ha scritto, tra altre considerazioni, che «questo piccolo documentario semplice e disadorno è una sorta di punto d’arrivo, di verifica definitiva. Ed è, senza mezzi termini, un film che lascia senza parole, attraversato da una razionalità e da un senso di colpa devastanti».
Riconoscimenti Ciak d'oro - 2021 Migliore montaggio a Francesca Calvelli Migliore colonna sonora a Ezio Bosso Candidatura a miglior film Candidatura a migliore regista a Marco Bellocchio Candidatura a migliore fotografia a Michele Cherchi Palmieri e Paolo Ferrari
Nastro d'argento Film dell'anno ai Nastri d'argento 2022
Note
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Categoria:Film documentari italiani