Haplocarpha Less., 1831 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee.

Descrizione

Le piante di questo genere sono delle erbe perenni senza latice. Alcune piante possono formare dei tappetti erbosi. I fusti, con base quasi legnosa, sono più o meno da eretti a prostrati. Sono presenti molte radici avventizie......

Le foglie sono solamente basali-rosulate. La forma varia da intera o lobata fino a pennatosetta (talvolta palmata). La superficie è normalmente provviste di peli lanoso-infeltriti (specialmente la superficie inferiore). I bordi non sono spinosi, ma spesso dentati.

Le infiorescenze sono composte da capolini eterogami per lo più singoli, peduncolati o sessili, scaposi. I capolini di tipo radiato, sono formati da un involucro a forma più o meno emisferico composto da brattee disposte in modo embricato e scalato su più serie all'interno delle quali un ricettacolo fa da base ai fiori tubulosi (quelli centrali o del disco) e ligulati (quelli periferici o del raggio). Le brattee, simili a foglie e con forme lanceolate, sono libere, quelle esterne hanno degli apici a consistenza fogliacea, quelle interne hanno delle forme ottuse con apici scariosi. Il ricettacolo è piatto o convesso e può essere provvisto di pagliette oppure no (nudo o brevemente frangiato - con scaglie simili a quelle del pappo).

I fiori sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori del raggio sono femminili (talvolta sono presenti degli staminoidi); quelli centrali (del disco) sono ermafroditi e fertili, oppure femminili e sterili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.

Corolla: le corolle dei fiori in genere sono corte. Quelle dei fiori periferici sono raggianti a forma ligulata (zigomorfi) terminati con tre lobi; i colori sono gialli (dorsalmente rossi o verdastri). I fiori centrali, quelli del disco, sono tubulosi (attinomorfi) con delle corolle che terminano con 5 lobi poco profondi.

Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi e distinti, mentre le antere sagittate sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo stilo.. Le appendici apicali delle antere sono brevi e ovate (ottuse). Le teche sono speronate ma senza coda. Le pareti dell'endotecio sono radiali.

Gineceo: Lo stilo è filiforme, mentre gli stigmi dello stilo sono due e divergenti e apici arrotondati. L'ovario è infero uniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è ingrossato all'apice e con peli concentrati in un anello appena sotto la biforcazione stigmatica.

Il frutto è un achenio con un pappo. Gli acheni hanno delle forme spiraleggianti, sono costoluti e a volte alati; il pericarpo può avere una subepidermide sclerificata. A volte sono trasversalmente rugosi con superficie sericea o glabra. Il pappo è formato da poche scaglie membranose subulate-lineari con bordi ialini disposte su due serie, raramente è assente.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti le brattee dell'involucro possono agganciarsi ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat La distribuzione delle piante di questa specie è relativa all'Africa (del Sud e dell'Est fino all'Etiopia).

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.

Filogenesi Le piante di questa voce appartengono alla sottotribù Arctotidinae (tribù Arctotideae) della sottofamiglia Vernonioideae. Questa assegnazione è stata fatta solo ultimamente in base ad analisi di tipo filogenetico sul DNA delle piante.. Precedenti classificazioni descrivevano queste piante nella sottofamiglia Cichorioideae...

Haplocarpha così come è descritto attualmente è polifiletico. Alcuni studi suddividono le specie del genere in almeno quattro cladi ben supportati. Le specie H. nervosa e H. rueppelii rappresentano il primo lignaggio divergente (denominato anche Landtia clade). A ridosso del "core" della sottotribù si trova il clade formato dalle specie H. scaposa e H. oocephala. Un clade terminale è formato dalle specie H. lanata e H. lyrata..

Questo genere si differenzia dagli altri della stessa sottotribù per le foglie con bordi fortemente dentati e acheni costoluti senza cavità.

Il numero cromosomico delle specie di questo gruppo è: 2n = 10, 12 e 18.

Specie Per questo genere sono assegnate le seguenti 9 specie:

Haplocarpha hastata K.Lewin Haplocarpha lanata Less. Haplocarpha lyrata Harv. Haplocarpha nervosa (Thunb.) Beauverd Haplocarpha oocephala (DC.) Beyers Haplocarpha parvifolia Beauverd Haplocarpha rueppelii Beauverd Haplocarpha scaposa Harv. Haplocarpha schimperi Beauverd

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Landtia Less. Schnittspahnia Sch.Bip. Ubiaea J.Gay

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Haplocarpha Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Taxa descritti nel 1831 Categoria:Vernonioideae