LAdorazione dei Magi è un soggetto evangelico di antichissima origine. Questa lista, per quanto parziale, offre una carrellata dellevoluzione di questa iconografia nei secoli. Nelle prime rappresentazioni, almeno dal IV a XI secolo, i tre re vengono rappresentati sempre allo stesso modo: avanzano genuflettendosi verso il Bambino, vestiti con uno stile medio orientale con i calzoni a sarabara e il berretto frigio. Oltre che in alcune pitture residua nelle catacombe ci sono pervenute diverse figurazioni scultoree, magari solo come particolari di insiemi più complessi come nei Sarcofago di Adelfia oppure come soggetto unico come nel Sarcofago di Isacio e nella colorata e più dettagliata versione del mosaico di Sant'Apollinare nuovo. È da notare come, già nell'antichità, l'iconografia si stacchi dalle descrizioni letterarie (i vangeli apocrifi e i testi patristici) incerte sul numero dei Magi fino alla definitiva indicazione della terna nel sermone di papa Leone Magno alla metà del V secolo. Se i testi arrivano ad indicare un numero di Magi che giunge fino a dieci o dodici, nelle rappresentazioni si è preferito sempre un numero più ristretto. Oltre ai classici tre, già presenti nella cappella greca delle catacombe di Priscilla, ne vengono presentati solo due negli affreschi delle catacombe dei Santi Marcellino e Pietro mentre in un affresco delle catacombe di Domitilla ne vengono presentati quattro. Sembra attualmente che possa essere supposto come un caso unico la rappresentazione di sei Magi in un cratere in marmo scolpito del Museo Nazionale Romano di Archeologia, ma supposta anche la rappresentazione solo immaginata in un'ipotesi di simmetria vista la lacunosità del lato sinistro della rappresentazione. Dal XII secolo iniziano a presentarsi le differenziazione individuali tra i tre Magi assieme al progressivo abbandono degli abiti originari, sostituiti da tenute regali sempre più fantasiose. Anche la composizione della scena cambia impostazione con Gaspare, d'ora in poi presentato come il più anziano, prostrato davanti alla Vergine col Bambino e a capo scoperto. Baldassarre viene invece raffigurato decisamente più giovane degli altri ma soltanto dopo la metà del Quattrocento si inizia a diffondere la sua immagine con i tratti somatici marcatamente africani. Nello stesso periodo si cristallizza l'immagine di Gaspare con tratti somatici europei e quanto a Melchiorre si cerca di rappresentarlo con un aspetto medio orientale o per lo meno con un turbante: il senso che si vuol dare è la concezione del cristianesimo come unica vera religione del mondo, e i tre Magi identificano le tre parti del mondo originariamente note agli europei. Un po' più complessa è l'evoluzione dell'ambientazione scenografica tra maestose rovine: se, p.e., in Gentile da Fabriano queste sono abbastanza difficilmente classificabili, i pittori nordeuropei manifestarono una decisa preferenza verso lo stile romanico e continuarono così per decenni fintanto che nel Cinquecento, sotto l'influenza dell'arte rinascimentale italiana, non optarono per uno stile classicheggiante.

IV-X secolo Anonimo: Adorazione dei Magi, affresco, IV secolo, catacombe di Domitilla, RomaVedi immagine su Commons. Anonimo: Cratere dell'adorazione dei Magi, metà del IV secolo, marmo di Bitinia, Museo nazionale romano di Palazzo Massimo, RomaVedi immagine su Commons. Anonimo: Adorazione dei Magi, partizione del bassorilievo su un sarcofago romano, IV secolo, Musei Vaticani, RomaVedi immagine su Commons. Anonimo: Adorazione dei Magi, partizione del bassorilievo sul Sarcofago di Adelfia, IV secolo, Museo Paolo Orsi, Siracusa Anonimo ravennate: Sarcofago di Isacio, bassorilievo, V secolo, basilica di San Vitale, RavennaVedi immagine su Commons. Anonimo: Adorazione dei Magi, partizione di mosaico, VI secolo, basilica di Sant'Apollinare Nuovo, Ravenna Anonimo longobardo: Adorazione dei Magi (partizione dellaltare del duca Rachis), VIII secolo, bassorilievo, Museo cristiano e tesoro del duomo, Cividale del Friuli Anonimo: La placchetta inferiore della quarta di copertina dellEvangeliario di Lorsch presenta una Visita a Erode e adorazione dei Magi, avorio, VII/IX secolo, cm 38 × 27 circa, Biblioteca apostolica vaticana, Roma

XI-XIII secolo

Anonimo: Adorazione dei Magi, partizione del ciclo di affreschi, XI secolo, chiesa di Sant'Urbano alla Caffarella, Roma Anonimo romano: Adorazione dei Magi, partizione di affresco, XII secolo, Basilica di San Francesco, basilica superiore, Assisi Nicholaus: Adorazione dei Magi, due partizioni centrali della trabeazione del portale, XII secolo, Cattedrale di San Giorgio, FerraraVedi immagine su Commons. Gruamonte e Adeodato: Visita ad Erode e adorazione dei Magi, bassorilievo sull'architrave del portale centrale, XII secolo, Pieve di Sant'Andrea, PistoiaVedi immagine su Commons. Guglielmo: Adorazione dei Magi, partizione dei bassorilievi sulla sinistra del portale, XII secolo, basilica di San Zeno, VeronaVedi immagine su Commons. Scuola di Guido Bigarelli: Viaggio e Adorazione dei Magi, fiancata del pulpito, XII secolo, collegiata di San Cristoforo, BargaVedi immagine su Commons. Maestro dei Mesi: Sogno e Adorazione dei Magi, XIII secolo, altorilievo, Abbazia di San Mercuriale, Forlì Benedetto Antelami: Adorazione dei Magi, XIII secolo, altorilievo, Portale della Madonna del Battistero, ParmaVedi immagine su Commons. Nicola Pisano: Adorazione dei pastori e dei Magi, bassorilievo sull'architrave del portele, 1240-1260 circa, cattedrale di San Martino, LuccaVedi immagine su Commons. Adorazione dei Magi (bassorilievo sul parapetto del pulpito), 1257-1260, cm 85 × 113, Battistero di San Giovanni, Pisa Adorazione e viaggio dei Magi (bassorilievo sul parapetto del pulpito), 1265-1269, cattedrale di Santa Maria Assunta, Siena Arnolfo di Cambio, Presepe, gruppo scultoreo, 1288-1291, museo delle basilica di Santa Maria Maggiore, RomaVedi immagine su Commons. Anonimo: Adorazione e partenza dei Magi, partizioni di affresco, seconda metà del XII secolo, Abbazia di San Pietro in Valle, FerentilloVedi immagine su Commons. Anonimo abruzzese: Adorazione dei Magi, partizione di affresco, 1263 circa, oratorio di San Pellegrino, Bominaco di CaporcianoVedi immagine su Commons. Maestro della Maddalena: Adorazione dei Magi, riquadratura in uno scomparto di un trittico smembrato, 1268-1270 circa, tavola, cm 60 × 19, Museo Civico Amedeo Lia, La SpeziaVedi immagine su Commons. Adorazione dei Magi, riquadratura del dossale della Madonna con i santi Andrea e Giacomo, 1275-1280 circa, tavola, cm 93 × 133, Musée des Arts Décoratifs, Parigi Guido da Siena: Adorazione dei Magi, scomparto dello smembrato Dossale di Badia Ardenga, 1280 circa, tavola, cm 34 × 46, Lindenau-Museum, AltenburgVedi immagine su Commons. Margaritone d'Arezzo e Ristoro d'Arezzo: Adorazione dei Magi, partizione di dossale, 1274 o 1283, tavola, cm 90 × 123, santuario di Santa Maria delle Vertighe, Monte San SavinoVedi immagine su Commons. Anonimo toscano: Adorazione dei Magi, partizione di mosaico, XIII secolo, battistero di San Giovanni, FirenzeVedi immagine su Commons. Jacopo Torriti: Adorazione dei Magi, partizione di mosaico, 1292-1296, basilica di Santa Maria Maggiore, RomaVedi immagine su Commons. Pietro Cavallini: Adorazione dei Magi, partizione di mosaico, 1290-1299, basilica di Santa Maria in Trastevere, RomaVedi immagine su Commons.

XIV secolo

Giotto di Bondone: Adorazione dei Magi, 1304 circa, affresco, Cappella degli Scrovegni, Padova (?), Adorazione dei Magi, 1308 circa, affresco, Basilica di San Francesco, basilica inferiore, Assisi Francesco da Rimini: Adorazione dei Magi, 1340 circa, tavola, cm 57.8 × 59.4, Lowe Art Museum, Coral Gables Taddeo Gaddi: Adorazione dei Magi (formella dellarmadio della sagrestia di Santa Croce), 1335-1340, tavola, cm 40.5 × 36.5, Galleria dell'Accademia, FirenzeVedi immagine su Commons. Adorazione dei Magi, 1335-1340, partizione di affresco, Santa Croce, cappella Baroncelli, FirenzeVedi immagine su Commons. Altichiero: Adorazione dei Magi, 1379-1384, affresco, Oratorio di San Giorgio, PadovaVedi immagine su Commons. Bartolo di Fredi: Adorazione dei Magi, 1385-1388, tavola (predella), cm 38 × 31.4, Pinacoteca Nazionale, SienaVedi immagine su Commons. Adorazione dei Magi, 1390 circa, tavola (frammento), cm 149 × 68.5, Metropolitan Museum of Art, New YorkVedi immagine su Commons. Cenni di Francesco di Ser Cenni: Adorazione dei Magi e Annunciazione, 1380 circa, tavola, cm 83,2 × 25,9, Yale University Art Gallery, New HavenVedi immagine su Commons. Adorazione dei Magi, 1380 circa, tavola (predella), cm 33 × 64,3, Philadelphia Museum of Art, Filadelfia Adorazione dei Magi, 1380 circa, affresco, chiesa di San Donato in Polverosa, FirenzeVedi immagine su Commons.

XV secolo

Lorenzo Monaco: Adorazione dei Magi, 1420-1422, tavola, cm 115 × 183, Galleria degli Uffizi, Firenze Gentile da Fabriano: Adorazione dei Magi, 1423, tavola, cm 300 × 282, Galleria degli Uffizi, Firenze Stefano da Verona: Adorazione dei Magi, 1434, tavola, cm 47 × 42, Pinacoteca di Brera, Milano Maestro Francke: Adorazione dei Magi (scomparto dellAltare di San Tommaso Beckett), 1426 circa, tavola, cm 91,8 × 84,3, Kunsthalle, Amburgo Beato Angelico: Adorazione dei Magi, 1423-24, tavola, cm 63 × 54, Abegg-Stiftung, RiggisbergVedi immagine su Commons Annunciazione e Adorazione dei Magi dai quattro reliquiari della Vergine, 1430-1434, tavola, cm 42 × 25, Museo nazionale di San Marco, Firenze Adorazione dei Magi, scomparto della predella del Tabernacolo dei Linaioli, 1433-1435, tavola, cm 39 × 46, Museo nazionale di San Marco, Firenze Adorazione dei Magi, 1442 circa, affresco, cm 184 × 362, Museo nazionale di San Marco, Firenze Paolo Uccello: Adorazione dei Magi nella Predella di Quarate, 1433-1435, tavola, cm 20 × 178, Museo diocesano di Santo Stefano al Ponte, Firenze Rogier van der Weyden: Trittico di santa Colomba, 1455, tavola, cm 138 × 293 (complessivo), Alte Pinakothek, Monaco di Baviera Stephan Lochner: Trittico dell'Adorazione dei Magi o Altare dei Patroni della città, 1440-1442, tavola, cm 261 × 570 (complessivo), Duomo di Colonia, Colonia Antonio Vivarini: Adorazione dei Magi, 1445-1447, tavola, cm 111 × 176, Gemäldegalerie, BerlinoVedi immagine su Commons Jacopo Bellini e bottega: Adorazione dei Magi, 1465 circa, cm 110 × 160 circa, collezione privata, New YorkVedi immagine su Commons Adorazione dei Magi, 1465 circa, cm 29 × 57, Pinacoteca Nazionale, FerraraVedi immagine su Commons. Masaccio: Adorazione dei Magi, predella dal polittico di Pisa, 1426, tavola, cm 21 × 61, Gemäldegalerie, Berlino Filippo Lippi: Adorazione dei Magi (Tondo Cook), 1430-1455, tavola, cm 137,2 × 137,2, National Gallery of Art, Washington Domenico Veneziano: Adorazione dei Magi, 1439-1441, tavola, cm 84 × 84, Gemäldegalerie, Berlino Dieric Bouts: Adorazione dei Magi, scomparto esterno sinistro della predella del Polittico della vita della Vergine, 1445, tavola, cm 80 × 56, Museo del Prado, Madrid Lazzaro Bastiani: Adorazione dei Magi, 1470-1479, tavola, cm 52 × 28, Frick Collection, New YorkVedi immagine su Commons Cosimo Rosselli: Adorazione dei Re Magi, 1475-1480, tavola, cm 101 × 217, Galleria degli Uffizi, FirenzeVedi immagine su Commons Andrea Mantegna: Adorazione dei Magi nel Trittico degli Uffizi. 1463-1464, tavola, cm 76 × 76,5, Galleria degli Uffizi, Firenze Adorazione dei Magi, 1497-1500, tavola, cm 54,6 × 70,7, Getty Museum, Los Angeles Cosmè Tura: Adorazione dei Magi tondo dalla predella del Polittico Roverella, 1480 circa, tavola, ø cm 39, Fogg Art Museum, CambridgeVedi immagine su Commons Hans Memling: Trittico dell'Adorazione dei Magi, 1470-1472, tavola, cm 95 × 271 (complessivi), Museo del Prado, Madrid Trittico Floreins, 1479, tavola, cm 48 × 107,5 (complessivi), Ospedale di San Giovanni, Bruges