La Corte costituzionale della Corea () è un tribunale specializzato indipendente della Corea del Sud, il cui ruolo principale è il controllo della costituzionalità ai sensi della Costituzione della Repubblica di Corea. Ha anche funzioni di diritto amministrativo e su come statuire su controversie di competenza tra enti governativi, pronunciare decisioni finali su impeachment e sentenze sullo scioglimento dei partiti politici.

Status La Costituzione garantisce lo status e il potere indipendenti della Corte Costituzionale in un capitolo separato dal potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Secondo la separazione dei poteri, la Corte esercita la sua autorità data dalla Costituzione insieme all'Assemblea Nazionale, al Presidente e alla Corte Suprema, rendendola così equiparabile alle altre istituzioni supreme della nazione. Si presume generalmente che la Corte costituzionale in Corea del Sud abbia fatto riferimento principalmente alla Corte costituzionale dell'Austria e alla Corte costituzionale federale della Germania.

Composizione Nove giudici, di cui uno eletto Presidente della Corte Costituzionale, formano il Consiglio dei Giudici della Corte, ovvero il supremo organo che prende decisioni riguardante l'amministrazione della Corte Costituzionale. Tutti sono ufficialmente nominati dal Presidente della Repubblica. Tre delle cariche sono nominate direttamente dal Presidente stesso. Delle restanti sei posizioni, tre sono nominate da candidati eletti dal Presidente della Corte Suprema e tre da candidati eletti dall'Assemblea Nazionale. Inoltre, il Presidente della Corte è scelto dal Presidente della Repubblica, con il consenso dell'Assemblea nazionale. È messo in dubbio che tale composizione di giudici possa di fatto garantire la neutralità. Questo perché oltre ai tre giudici, che sono nominati dallo stesso Presidente della Repubblica, ne vengono nominati altri tre dal capo della Corte Suprema, anch'esso nominato dal Presidente; ciò potrebbe significare che il Presidente ha un'influenza diretta o indiretta su sei dei nove giudici. Inoltre, potrebbe sollevare il sospetto che il capo del tribunale nominato dal Presidente possa collaborare con il Presidente stesso.

Ai giudici della Corte costituzionale è vietato aderire a partiti politici e svolgere attività politiche dall'articolo 112, paragrafo 2, della Costituzione. Inoltre, ai giudici della Corte costituzionale è vietato per legge gestire attività commerciali, ricoprire altri uffici pubblici ed essere in altro modo occupati.

I giudici devono andare in pensione all'età di 70 anni.

Giudici attuali NomeNascitaNominato daRecommandato daIstruzioneInizio e durata del servizio(Presidente)1º maggio 1957(anni )a Mokpo(Elezione diretta)Università Nazionale di Seul11 novembre 20173 gennaio 1967(anni )a SeulPresidente della Corte Suprema(Yang Sung-tae)Università Nazionale di Seul29 marzo 201717 aprile 1953(anni )a SeulPresidente della Corte Suprema(Kim Myeong-soo)Università Nazionale di Seul21 settembre 201821 maggio 1966(anni )a GwangjuPresidente della Corte Suprema(Kim Myeong-soo)Università Nazionale di Seul21 settembre 201821 febbraio 1961(anni )a ChilgokAssemblea Nazionale(Partito della Libertà)Università Nazionale di Seul18 ottobre 201825 luglio 1961(anni )a HongseongAssemblea Nazionale(Bareunmirae)Università di Sungkyunkwan18 ottobre 20189 aprile 1968(anni )a HongseongAssemblea Nazionale(Democratico)Università Nazionale di Seul18 ottobre 201811 febbraio 1966(anni )a Hadong(Elezione diretta)Università Nazionale di Seul19 aprile 201918 gennaio 1970(anni )a Hwacheon(Elezione diretta)Università Nazionale di Pusan19 aprile 2019

Amministrazione della Corte Gli affari amministrativi della Corte sono gestiti e supervisionati dall'Amministrazione della Corte. Il Segretario Generale, sotto la direzione del Presidente, supervisiona le funzioni amministrative della Corte, dirige e supervisiona gli impiegati pubblici, sotto la sua autorità, e presenzia alle sessioni dell'Assemblea Nazionale o agli incontri di gabinetto per fare dichiarazioni riguardanti le questioni amministrative della Corte. Il Vicesegretario Generale supporta il Segretario Generale e agisce in suo favore se per qualsiasi motivo non è in grado di adempiere ai propri doveri.

L'Amministrazione della Corte è composta dall'Ufficio di Pianificazione e Coordinamento, dall'Ufficio di Gestione Amministrativa, dall'Ufficio degli Affari Giudiziali, dall'Ufficio dell'Informazione e delle Materie e dal Direttore Esecutivo dell'Ufficio della Pubblica Informazione. L'Ufficio di Pianificazione e Coordinamento è responsabile di definire i principali progetti, il piano budget e la contabilità, i lavori di valutazione e revisione, attuare e revisionare le norme della Corte e coordinare relazioni e scambi internazionali. L'Ufficio di Gestione Amministrativa è responsabile di eventi, protocolli, sicurezza del tribunale, direzione della struttura, approvvigionamento, spese, risorse umane e training, nuove strutture ed estensione del tribunale e manutenzione delle strutture. L'Ufficio degli Affari Giudiziali è responsabile di gestire i casi depositati alla Corte, il servizio civile e il rilascio di informazioni al pubblico, del miglioramento o dello sviluppo del sistema di giudizio costituzionale e della conservazione e della gestione degli archivi. L'Ufficio dell'Informazione e delle Materie stila e pubblica materiali riguardo al giudizio costituzionale, supervisiona progetti informatici e gestisce la libreria. Il DIrettore Esecutivo dell'Ufficio della Pubblica Informazione produce e diffonde comunicati stampa, fornisce informazioni su casi ed eventi importanti, genera materiali promozionali e gestisce il programma del tour del tribunale.

Giudici relatori I giudici relatori possono servire per mandati rinnovabili di 10 anni e devono andare in pensione a 60 anni. Un giudice relatore appena eletto dovrà prestare servizio nella carica di assistente giudice relatore per tre anni come pubblico ufficiale speciale prima di essere eletto giudice relatore con considerazione del rendimento durante il suddetto periodo. I giudici relatori sono divisi in due gruppi. Uno consiste nei giudici assegnati alla Giustizia responsabili della revisione preliminare dei ricorsi costituzionali e dei casi assegnati alla seduta plenaria. L'altro gruppo è composto da quei giudici non assegnati alla Giustizia e che sono divisi in sottogruppi specializzati in campi specifici.

Giurisdizione La Corte Costituzionale ha giurisdizione sulla revisione costituzionale delle leggi, sui ricorsi costituzionali, sulle controversie di competenza tra enti governativi, sull'impeachment di alti funzionari governativi e sullo scioglimento dei partiti politici. Una decisione della Corte Costituzionale sulle suddette questioni vincola tutti gli enti statali e le amministrazioni locali e non può essere impugnata.

La Corte protegge la Costituzione attraverso procedure legali. In corso di giudizio riguardo alla costituzionalità di statuti o leggi, di un impeachment, di uno scioglimento di un partito politico, di conflitti di competenza e di ricorsi costituzionali, la Corte interpreta e applica la Costituzione per trovare soluzione alle dispute costituzionali e prevenire la violazione della stessa.

La Corte garantisce i diritti fondamentali del popolo. Quando un diritto fondamentale viene violato dall'esercizio o non-esercizio del potere governativo, la Corte dichiara questo uso del potere di governo incostituzionale, in modo tale da proteggere i diritti fondamentali. Mentre in altri processi della giurisdizione della Corte, l'Assemblea Nazionale, l'Amministrazione, le corti ordinarie o i governi locali sono i richiedenti, un individuo diventa il richiedente in un ricorso costituzionale quando cerca un rimedio diretto alla violazione di diritti fondamentali. Nel caso in cui una legge si ritenga lesiva di un diritto fondamentale, la Corte dichiara la legge incostituzionale, invalidandola per garantire il diritto fondamentale.

Se la legislatura promulga una legge ritenuta incostituzionale, la Corte la dichiara invalida attraverso un giudizio sulla costituzionalità degli statuti. Può decidere se mettere sotto accusa o meno gli alti funzionari degli organi esecutivi o giurisdizionali che hanno abusato del potere pubblico. Può anche ordinare lo scioglimento di un partito politico se il partito agisce contro l'ordine fondamentale della democrazia.

Gli alti funzionari dell'amministrazione o giudiziari, che non sono soggetti a perseguimento o azione disciplinare sotto il sistema legale generale, possono essere soggetti a processi per messa in stato d'accusa. L'Assemblea Nazionale approva una mozione di impeachment quando i funzionari il cui status è garantito per legge vengono risultano colpevoli di aver commesso un grave reato durante l'esercizio delle loro funzioni ufficiali, e la conseguente decisione di impeachment rimuove la persona dell'ufficio.

Casi Il caso trattato dalla Corte Costituzionale è identificato da un numero identificativo nella forma <anno di classificazione - codice del caso - numero progressivo>. Per esempio, il numero identificativo del caso "Caso di Diffamazione ai danni del Presidente", la cui data di sentenza è il 26 dicembre 2013, è "2009Hun-Ma747".

Il codice del caso è composto da due sillabe, la prima delle quali è Hun, che indica che la Corte Costituzionale è responsabile di quel caso. La seconda sillaba può essere Ka, Na, Da, Ra, Ma, Ba, Sa, A: se il caso riguarda il processo di una legge incostituzionale per richiesta della corte, viene assegnata 'Ka', 'Na' è una sentenza su un caso di impeachment, 'Da' è una sentenza di scioglimento di un partito politico, e ‘Ra' è usata per una disputa di Competenza tra agenzie di Stato e governi locali, e tra governi locali. L'Appello Costituzionale secondo l'Articolo 68 (1) della legge dell'Atto della Corte Costituzionale è ‘Ma' e secondo l'Articolo 68 (2) della legge dell'Atto della Corte Costituzionale è ‘Ba'. Inoltre, vari casi di applicazione sono 'Sa' e vari casi speciali sono accompagnati da 'A'.

Il numero progressivo

Statistiche Questa è la tabella aggregata dei casi costituzionali fino al 30 giugno 2021. TipoTotaleCostituzionalità deglistatutiQuesto tipo di caso si riferisce alla costituzionalità degli statuti presentati dalle corti ordinarie, ossia qualunque corte che non sia la Corte Costituzionale.ImpeachmentScioglimento di partiti politiciDispute di competenzaRicorsi costituzionaliTot. parziale§68 I§68 IIDepositati43.0111.0293211741.86033.1838.677Archiviati41.6089692211140.52432.3168.208Respinti dalla giuria25.51725.51720.7874.730Decisi dallaseduta plenariaIncostituzionaliUsate in casi riguardanti la Costituzionalità delle Leggi.662298364116248Non conformiQuesta conclusione sta a significare che la Corte riconosce l'incostituzionalità di una legge ma richiede solamente che l'Assemblea Nazionale la revisioni entro un certo periodo. Fino ad allora la legge rimane comunque in vigore.2668418276106Incostituzionali sotto determinate condizioniIn casi che mettono in discussione la costituzionalità di una legge, la Corte proibisce un particolare modo di interpretazione della stessa in quanto incostituzionale, mentre altre interpretazioni mantengono la propria costituzionalità.7018522032Costituzionali sotto determinate condizioniLa legge è costituzionale se interpretata nel modo designato. È l'opposto di "Incostituzionale, sotto determinate condizioni". Entrambe sono considerate decisioni di incostituzionalità parziale.2872121Costituzionali2.9013632.53842.534ConfermatiQuesta conclusione è usata quando la Corte accetta un Ricorso Costituzionale che non include un problema di costituzionalità della legge.8231119802802Respinti8.0971288.0688.068Archiviati2.147751452.0261.630396Altri101082Ritirati1.08712419944805139In sospeso1.40360161.336867469

Note

Voci correlate Costituzione Costituzionalismo Politica della Corea del Sud Giurisprudenza