Lordine numero 227 fu un provvedimento emanato da Stalin il 28 luglio 1942. Esso decretava che tutti i membri dell'Armata Rossa che si fossero ritirati o avessero altrimenti lasciato le loro postazioni, senza aver ricevuto ordini in tal senso, sarebbero stati inseriti in un "battaglione di disciplina". Tale provvedimento è conosciuto anche come ordine: "Non un passo indietro!" (Ни шагу назад!; in russo “ni šàgu nazàd!”).
L'ordine Durante la seconda guerra mondiale, i sovietici subirono pesanti perdite causate dalle ritirate e dalle diserzioni in massa. Stalin emanò dunque l'ordine n. 227 per ristabilire la disciplina nell'Armata Rossa contro l'incombere della Germania nazista.
L'ordine in sé procede come segue:
Efficacia Il maresciallo dell'Unione Sovietica Aleksandr Vasilevskij scrisse nel suo libro The Matter of my Whole Life:
Nessun comandante aveva il diritto di ritirarsi senza un ordine in tal senso. Chiunque lo avesse fatto, sarebbe stato giudicato da un tribunale militare composto da uomini di grado superiore per anzianità di servizio.
L'ordine 227 stabiliva che in ciascun fronte potevano essere creati da 1 a 3 battaglioni di disciplina detti: štrafnyj (штрафный), composti da circa 800 uomini tra ufficiali inferiori e superiori accusati di diserzione, i quali erano poi inviati nelle zone più pericolose della prima linea in modo che scontassero la pena, per essere riabilitati in caso fossero sopravvissuti. Ciascun fronte doveva anche creare analoghi battaglioni per soldati e sottufficiali. Alla fine del 1942 nei battaglioni di disciplina vi erano 24 993 uomini, i quali aumentarono fino a contarne 177 694 nel 1943. Il numero si ridusse nei successivi due anni fino a 143 457 uomini nel 1944 e 81 766 uomini nel 1945. In totale, ai battaglioni di disciplina furono assegnati 428 180 soldati durante il corso della guerra. Questo numero va però messo in proporzione agli oltre 34,5 milioni di uomini e donne che prestarono servizio nell'esercito sovietico durante la seconda guerra mondiale. AnnoN° di uomini inseriti nei battaglioni di disciplina194224 9931943177 6941944143 457194581 766Totale guerra428 180 L'ordine prevedeva che ciascuna armata creasse dei "distaccamenti di blocco", ossia distaccamenti formati da soldati con l'incarico di catturare o di uccidere i "codardi" e le truppe che in preda al panico battevano in ritirata. Secondo l'NKO (Commissariato del popolo per la difesa), l'ordine 227, tra il 1º agosto e il 15 ottobre 1942, aveva portato ai seguenti risultati nel fronte di Stalingrado: 15 649 detenuti, 244 arrestati, 260 inquadrati o reinseriti nei battaglioni di disciplina, 14 833 reinseriti nelle rispettive unità.
Entrambe le misure furono citate nel preambolo dell'ordine, evidenziando come avessero avuto successo tra le truppe tedesche durante la ritirata invernale.
La richiesta per le armate di mantenere i distaccamenti di blocco fu ritirata dopo soli tre mesi, il 29 ottobre 1942. La loro formazione venne considerata come un inutile spreco di uomini e, dal momento che si desiderava galvanizzare il morale dell'Armata Rossa ed enfatizzare il patriottismo, e che molti ufficiali smettevano di applicare l'ordine costantemente (vedendo che la sua applicazione aveva un effetto negativo sulle truppe), l'idea dei distaccamenti di blocco fu silenziosamente abbandonata. Il 20 novembre 1944 i distaccamenti di blocco furono ufficialmente smobilitati.
Note
Bibliografia Anthony Sellas, The Value of Human Life in Soviet Warfare, Routledge, New York, 1992.
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